A Wall Street precipitano Moderna e gli altri pionieri dei vaccini
A Wall Street precipitano Moderna e gli altri pionieri dei vaccini: crollo del 16% per Moderna, -14% per BioNTech e -3,9% per Pfizer. Ecco le cause del sell-off e cosa significa per gli investitori.
A Wall Street precipitano Moderna e gli altri pionieri dei vaccini anti Covid: le quotazioni delle due grandi biotech, Moderna e BioNTech, sono crollate per il secondo giorno consecutivo, bruciando circa 60 miliardi di dollari di valore di mercato combinato. Un tracollo che ha scosso gli investitori e riacceso il dibattito sulle valutazioni — spesso astronomiche — raggiunte dai titoli legati ai vaccini.
Il crollo in Borsa: i numeri del sell-off
Le perdite registrate a Wall Street dai pionieri dei vaccini sono state pesanti e concentrate in pochissime sedute:
- Moderna ha chiuso in calo di quasi il 16%, in area 385 dollari per azione, dopo aver già ceduto il 5,7% nella seduta precedente. Il titolo si è allontanato bruscamente dai massimi di inizio settimana, quando aveva toccato un top intraday a 493 dollari.
- BioNTech ha registrato un calo del 14% nella stessa giornata.
- Pfizer, partner di BioNTech per il vaccino anti Covid, ha perso il 3,9%, trascinata al ribasso dall’ondata di vendite sul comparto.
Entrambi i titoli avevano guadagnato oltre il 360% da inizio anno fino alla chiusura del lunedì precedente al sell-off, rendendo inevitabile una correzione agli occhi di molti analisti.
Perché precipitano Moderna e BioNTech: le cause del tracollo
Il violento sell-off a Wall Street sui titoli dei vaccini non ha un’unica spiegazione. Gli analisti individuano almeno due fattori chiave.
1. Eccesso di euforia e valutazioni insostenibili
Il crollo coincide, paradossalmente, con un momento in cui le infezioni guidate dalla variante delta continuano a salire e la domanda di vaccini appare destinata ad aumentare. Eppure, tra gli investitori si è fatta strada la convinzione che sui due titoli si fosse accumulato un eccesso di euforia difficile da giustificare con i fondamentali.
Bank of America ha sintetizzato il sentiment del mercato con una frase destinata a fare scuola: la valutazione di Moderna è passata «da irragionevole a ridicola» quando il titolo si è avvicinato a una capitalizzazione di mercato di 200 miliardi di dollari — un valore non lontano da quello di un colosso farmaceutico come Pfizer (259 miliardi di dollari), che però vanta un portafoglio prodotti enormemente più diversificato.
2. L’arrivo di nuovi vaccini anti Covid sul mercato
Un secondo fattore che pesa sulle quotazioni dei pionieri dei vaccini è il newsflow relativo all’approvazione imminente di altri candidati vaccini contro il Covid. La concorrenza si fa più affollata:
- L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta esaminando il vaccino russo Sputnik e ha indicato che il vaccino indiano Bharat potrebbe ottenere una valutazione finale a breve.
- Altri cinque candidati vaccini sono entrati nella fase di esame, tra cui il vaccino Novavax (dall’India) e il vaccino Sinopharm (dalla Cina).
L’ingresso di nuovi attori nel mercato dei vaccini riduce il vantaggio competitivo di Moderna e BioNTech, mettendo pressione sulle loro prospettive di ricavo future e, di conseguenza, sulle valutazioni di Borsa.
Cosa significa per gli investitori
Il tracollo a Wall Street dei pionieri dei vaccini è un promemoria potente sui rischi legati ai titoli tematici in forte crescita. Quando le valutazioni si disconnettono dai fondamentali, anche una notizia marginale può innescare correzioni violente. Gli investitori che hanno cavalcato il rally di Moderna e BioNTech si trovano ora a fare i conti con una volatilità estrema, che può operare in entrambe le direzioni.
Il settore biotech legato ai vaccini resta strategicamente rilevante, ma la fase della corsa senza ostacoli sembra essersi conclusa: la concorrenza cresce, le valutazioni vengono messe sotto la lente e il mercato inizia a premiare la selettività rispetto all’entusiasmo indiscriminato.
FAQ: domande frequenti sul crollo dei titoli vaccini a Wall Street
Perché Moderna è crollata in Borsa?
Moderna ha perso quasi il 16% in una singola seduta a causa di una combinazione di fattori: valutazioni ritenute eccessive dagli analisti (Bank of America le ha definite «ridicole»), prese di profitto dopo un rally di oltre il 360% da inizio anno e timori legati all’arrivo di nuovi vaccini concorrenti sul mercato globale.
Anche BioNTech e Pfizer hanno perso in Borsa?
Sì. BioNTech ha ceduto il 14% nella stessa seduta, mentre Pfizer — partner di BioNTech per il vaccino anti Covid — ha perso il 3,9%, trascinata al ribasso dall’ondata di vendite sull’intero comparto dei vaccini.
Il sell-off sui vaccini è legato alla variante delta?
Non direttamente. La variante delta stava facendo salire le infezioni, il che avrebbe dovuto sostenere la domanda di vaccini. Il crollo è stato guidato principalmente da ragioni di valutazione e dall’attesa di nuovi vaccini concorrenti, non da un deterioramento delle prospettive sanitarie.
Quali nuovi vaccini minacciano il primato di Moderna e BioNTech?
L’OMS sta valutando diversi candidati, tra cui il vaccino indiano Bharat, il vaccino Novavax e il vaccino cinese Sinopharm. L’ingresso di nuovi attori nel mercato riduce il vantaggio competitivo dei pionieri e pesa sulle loro prospettive di ricavo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.