Coop, stop ai prodotti israeliani: sugli scaffali arriva la Gaza Cola

Coop Alleanza rimuove prodotti israeliani e introduce Gaza Cola negli scaffali. Una scelta etica che destina i proventi a progetti umanitari palestinesi.

Pubblicato 25 Giugno 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 10:23

Coop, stop ai prodotti israeliani: sugli scaffali arriva la Gaza Cola. Non è uno slogan, ma una scelta concreta che Coop Alleanza ha tradotto in azioni visibili, rimuovendo alcune referenze di origine israeliana e introducendo una nuova bevanda simbolo di solidarietà con la popolazione palestinese. Una mossa che ha fatto discutere e che posiziona la grande cooperativa italiana al centro del dibattito su etica, consumi e responsabilità sociale.

In un momento in cui la parola solidarietà per Gaza assume un significato sempre più concreto, le scelte di una realtà come Coop Alleanza si stagliano come segnale forte nel panorama della grande distribuzione italiana. Quando l’etica bussa alla porta, le risposte non possono che essere all’altezza delle aspettative di chi chiede di vedere tradotti in azioni i valori dichiarati.

Coop, stop ai prodotti israeliani: cosa è successo e perché

La decisione di rimuovere dagli scaffali Coop alcuni prodotti israeliani – tra cui arachidi, salsa tahina e i noti gassificatori Sodastream – non nasce dal caso. È il risultato di un lungo confronto interno e di una pressione costante da parte di soci e clienti, che da mesi chiedevano un gesto di responsabilità concreto.

Non si tratta solo di una scelta commerciale: è una presa di posizione che si inserisce in un percorso etico, rafforzato da petizioni e manifestazioni. La commissione etica della cooperativa ha voluto rimarcare con fermezza la condanna di ogni forma di violenza e discriminazione, in riferimento alle drammatiche vicende che colpiscono la popolazione della Striscia di Gaza.

Quali prodotti sono stati rimossi

  • Arachidi di origine israeliana
  • Salsa tahina prodotta in Israele
  • Gassificatori Sodastream, marchio israeliano tra i più diffusi nella GDO italiana

La scelta è stata comunicata ufficialmente dalla cooperativa e ha trovato ampio riscontro mediatico, diventando uno dei casi più discussi nel settore della grande distribuzione organizzata.

Gaza Cola: sugli scaffali Coop arriva la bevanda simbolo della solidarietà palestinese

Accanto alla rimozione dei prodotti israeliani, si fa largo sugli scaffali una novità dal forte valore simbolico: la Gaza Cola. Questa bevanda, nata dall’iniziativa di imprenditori palestinesi, rappresenta molto più di una semplice alternativa alle bibite tradizionali.

I proventi delle vendite saranno destinati a progetti umanitari, con particolare attenzione alla ricostruzione dell’Ospedale Al Karama, struttura duramente colpita dal conflitto. L’arrivo della Gaza Cola nei 350 punti vendita della cooperativa diventa così un atto tangibile di sostegno, una risposta concreta alle necessità di chi vive ogni giorno l’emergenza sulla propria pelle.

Perché Gaza Cola è diversa dalle altre bevande

Gaza Cola non è un semplice prodotto commerciale. È un progetto imprenditoriale nato in un contesto di crisi umanitaria con l’obiettivo di:

  • Generare reddito per imprenditori e lavoratori palestinesi
  • Destinare una quota dei ricavi a strutture sanitarie e umanitarie nella Striscia di Gaza
  • Offrire ai consumatori italiani uno strumento di scelta etica nel carrello della spesa

La sua presenza negli scaffali Coop la trasforma da prodotto di nicchia a referenza accessibile a milioni di famiglie italiane.

Coop Alleanza e la responsabilità sociale: un impegno che va oltre Gaza Cola

La portata di queste iniziative non si esaurisce nella sostituzione di prodotti sugli scaffali. Coop Alleanza ha scelto di aderire anche alla campagna nazionale

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.