Finanza Green bond chiave per la sfida climatica: i consigli per gli investitori

Green bond chiave per la sfida climatica: i consigli per gli investitori

Da strumento di nicchia a chiave di volta per la sfida climatica: parliamo dei green bond la cui emissione ha resistito meglio degli strumenti di debito più tradizionali, con un aumento del 25% nel secondo trimestre rispetto al primo.

Numeri alla mano, nel terzo trimestre del 2022 sono stati emessi 125 miliardi di dollari di obbligazioni verdi, sociali e sostenibili (GSS), un calo rispetto ai 175 miliardi del secondo trimestre. Il mercato italiano è andato in controtendenza, con l’equivalente di 11 miliardi di dollari emesso nel terzo trimestre, in rialzo rispetto ai 6 emessi nei tre mesi precedenti.

Ma il settore, affermano Max Roper, Jaime Diaz Rio – Research Analyst MainStreet Partners, è ancora in ritardo rispetto ai massimi del 2021, con un’emissione annuale nei primi nove mesi del 2022 di poco inferiore ai 240 miliardi di dollari, segnando quindi un calo del 38% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli esperti ritengono che i green bond continueranno a essere uno degli strumenti più efficaci per garantire il flusso di capitali necessario Tuttavia, è inevitabile che una maggiore visibilità comporti un maggiore controllo.

La lotta al greenwashing è ora una priorità per gli investitori e le autorità di regolamentazione, che desiderano riconoscere più facilmente quali obbligazioni sono più green di altre.

Green bond: i consigli per gli investitori

A tal fine, gli esperti consigliano agli investitori di non considerare solo l’obbligazione in sé, ma anche l’emittente. Un buon punto di partenza è valutare l’impatto ambientale dei progetti specifici legati alla raccolta di fondi, per poi valutare quanto questi progetti siano in linea con la strategia di sostenibilità complessiva dell’emittente.

I proventi raccolti con l’emissione di green bond dovrebbero certamente essere destinati a attività specifiche, ma se queste iniziative sono incongruenti con gli sforzi ambientali a lungo termine dell’azienda, ciò suggerirebbe la mancanza di una strategia di sostenibilità coerente e il rischio di greenwashing.

Altra componente fondamentale che gli investitori non dovrebbero trascurare riguarda le pratiche di rendicontazione dell’impatto post- emissione. Anche se non è previsto da standard esterni, la registrazione e la rendicontazione dell’impatto positivo dei green bond sta diventando fondamentale per dimostrare l’effettivo impatto dei progetti. Soprattutto per gli investitori professionali, che devono affrontare un crescente controllo normativo sulle pratiche di finanza sostenibile, l’accesso a questo livello di dettaglio è fondamentale.