ESG: italiani temono un rialzo dei prezzi a causa delle politiche green
Gli italiani temono un rialzo dei prezzi a causa delle politiche green: il 44% rifiuta misure ESG che aumentino le disuguaglianze. Ecco cosa dice l'Osservatorio Censis-Assogestioni e come la finanza sostenibile può fare la differenza.
La maggioranza degli italiani ha paura del cambiamento climatico, in particolare dell’aumento sopra 1,5 gradi della temperatura della Terra. Eppure, quando si tratta di scegliere tra tutela dell’ambiente e tenuta del portafoglio, la bilancia pende spesso verso il secondo piatto. Gli italiani temono un rialzo dei prezzi a causa delle politiche green: se bloccare il riscaldamento globale significa pagare di più energia, beni e servizi, allora — per molti — bisognerà cercare altre strade.
Il nodo centrale: sostenibilità sì, ma non a scapito del potere d’acquisto
Il taglio del potere d’acquisto causato da una cosiddetta inflazione a trazione green e la prospettiva di una decrescita economica in cambio di politiche ambientali più stringenti sono spettri che inquietano una fetta consistente della popolazione. La paura del cambiamento climatico, per quanto reale e diffusa, non basta a far accettare scelte che riducano il benessere individuale.
Se i combustibili fossili sono condannati in linea di principio, le alternative che fanno lievitare i prezzi non raccolgono consensi. Del resto, il 44,0% degli italiani è contrario a pratiche all’insegna della sostenibilità che determinino ulteriori iniquità sociali: un dato che fotografa con chiarezza la tensione tra ambizione ecologica e giustizia distributiva.
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ESG: italiani temono un rialzo dei prezzi a causa delle politiche green, ma guardano alla finanza come soluzione
Come uscire da questa contraddizione? Per molti italiani la risposta passa anche per la finanza sostenibile. È quanto emerge dall’Osservatorio sulla sostenibilità realizzato dal Censis in collaborazione con Assogestioni, l’associazione italiana delle società di gestione del risparmio.
I dati principali della ricerca:
- Il 76,6% degli italiani ritiene che la finanza giocherà un ruolo importante nella transizione ecologica, perché il collasso ambientale costituirebbe una minaccia per gli stessi investimenti.
- Il 64,4% dichiara di sapere poco o niente degli investimenti sostenibili ESG (Environmental, Social and Governance).
- Il 63,4% ne ha solo sentito parlare, senza approfondire.
- Il 84,6% chiede chiarezza e semplicità delle informazioni sugli investimenti ESG per poterli apprezzare davvero.
- Il 72,5% vede nella consulenza finanziaria un attore positivo, capace di promuovere la finanza sostenibile.
Cosa sono gli investimenti ESG e perché contano
Gli investimenti ESG valutano le aziende non solo sulla base dei rendimenti finanziari, ma anche secondo tre criteri fondamentali:
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- Environmental (Ambientale): impatto sull’ambiente, emissioni di CO₂, gestione delle risorse naturali.
- Social (Sociale): condizioni di lavoro, rispetto dei diritti umani, impatto sulle comunità locali.
- Governance: trasparenza aziendale, composizione dei consigli di amministrazione, lotta alla corruzione.
Orientare anche solo una parte dei 1.600 miliardi di euro che le famiglie italiane tengono fermi sui conti correnti — cresciuti del 5% rispetto all’anno precedente — verso prodotti finanziari ESG rappresenterebbe un boost straordinario per la transizione ecologica. Il potenziale c’è; manca ancora la consapevolezza diffusa.
Il ruolo chiave dei consulenti finanziari
Informare, consigliare, orientare i risparmiatori: è questo ciò che gli italiani si aspettano dai professionisti della finanza. Il 72,5% degli intervistati indica la consulenza finanziaria come leva principale per avvicinare il grande pubblico agli strumenti ESG.
La sfida è duplice: da un lato abbattere la diffidenza verso politiche green percepite come costose; dall’altro dimostrare che investire in modo sostenibile non significa rinunciare al rendimento, ma anzi ridurre i rischi di lungo periodo legati alla crisi climatica stessa.
FAQ: ESG e politiche green, le domande più frequenti degli italiani
- Le politiche green fanno davvero aumentare i prezzi?
- Nel breve periodo alcune misure — come la carbon tax o i sussidi alle rinnovabili — possono incidere sui costi energetici. Nel lungo periodo, tuttavia, la transizione ecologica punta a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, storicamente volatili e soggetti a shock di prezzo.
- Gli investimenti ESG rendono meno di quelli tradizionali?
- Non necessariamente. Diversi studi mostrano che i portafogli ESG hanno retto bene anche nelle fasi di turbolenza dei mercati, proprio perché escludono aziende esposte a rischi regolatori e reputazionali elevati.
- Come posso iniziare a investire in modo sostenibile?
- Il primo passo è rivolgersi a un consulente finanziario abilitato, che possa illustrare i prodotti ESG disponibili — fondi comuni, ETF, obbligazioni green — in base al proprio profilo di rischio e agli obiettivi di investimento.
- Cosa si intende per inflazione green?
- Con il termine greenflation si indica l’aumento dei prezzi generato dalla transizione energetica: dalla domanda crescente di materie prime critiche (litio, cobalto, rame) ai costi di adeguamento delle infrastrutture industriali agli standard ambientali più severi.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.