Finanza Dati Macroeconomici Italia: disoccupazione scesa all’11%, livello più basso da cinque anni. In calo anche quella giovanile

Italia: disoccupazione scesa all’11%, livello più basso da cinque anni. In calo anche quella giovanile

Segnali positivi dal mercato del lavoro in Italia. Secondo i dati preliminari dell’Istat, diffusi oggi, il tasso di disoccupazione è sceso a novembre all’11% dall’11,1% di ottobre. Si tratta del livello più basso da settembre 2012. Intanto gli occupati sono tornati a crescere raggiungendo quota 23.183.000, il livello più alto dall’inizio delle serie storiche, ossia dal 1977. Dopo la diminuzione del mese scorso, gli inattivi sono diminuiti dello 0,5%, pari a -61 mila).

Guardando nel dettaglio, il tasso di occupazione in Italia è salito al 58,4% con un aumento di 0,2 punti percentuali su ottobre e di 0,9 punti su novembre 2016. La crescita ha interessato entrambe le componenti di genere, in particolare per le donne il tasso di occupazione è aumentato al 49,2%, il livello più alto di sempre. In aumento l’occupazione anche per tutte le classi di età, ad eccezione dei 35-49enni. Più occupazione anche per i dipendenti, sia permanenti sia, in misura maggiore, a tempo determinato. Il tasso di occupazione che tiene conto degli effetti demografici è ancora però al di sotto del livello massimo del 2008 di 0,5 punti.

Contemporaneamente la stima delle persone in cerca di occupazione a novembre è diminuita per il quarto mese consecutivo. La diminuzione della disoccupazione si è concentrata concentra nelle classi di età più giovani mentre si è osservato un aumento tra gli over 35. Dopo la diminuzione del mese scorso, gli inattivi sono diminuiti dello 0,5%, pari a -61 mila.

Disoccupazione giovanile in calo
Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni è sceso al 32,7% in calo di 1,3 punti rispetto a ottobre. Rispetto a novembre 2016 si registra un calo di 7,2 punti percentuali. E’ il tasso più basso da gennaio 2012.
Guardando alle altre classi di età, il tasso di disoccupazione è calato tra i 25-34enni (-0,5 punti), è rimasto stabile tra i 35 e i 49 anni ed è cresciuto tra gli ultracinquantenni (+0,3 punti).