Finanza Dati Macroeconomici Disoccupazione stabile all’11,1% a settembre, ma sale quella dei giovani

Disoccupazione stabile all’11,1% a settembre, ma sale quella dei giovani

In Italia la disoccupazione rimane stabile, ma torna a salire quella dei giovani. E’ ciò che emerge dai dati diffusi oggi dall’Istat, secondo cui a settembre il tasso di disoccupazione è rimasto fermo all’11,1% (il dato di agosto è stato rivisto al ribasso dal precedente 11,2%), dopo la discesa osservata negli ultimi mesi. Una stabilità determinata da un miglioramento per gli uomini e nella classe di età over 35 a fronte di un peggioramento per le donne e i giovani.

Disoccupazione in aumento tra le donne
Guardando nel dettaglio i dati Istat, a settembre la stima degli occupati è sostanzialmente stabile al 58,1% (-0,1 punti percentuali) rispetto ad agosto. La stabilità è determinata dalla componente maschile e dagli over 35, mentre si osserva un peggioramento tra le donne e i 15-34enni. Il tasso di disoccupazione maschile è sceso al 10,1% (-0,1 punti percentuali), mentre quello femminile è salito al 12,5% (+0,1 punti). La stima degli inattivi intanto è cresciuta dello 0,2%, interrompendo l’andamento tendenzialmente in calo registrato nei mesi precedenti. L’aumento è determinato dagli uomini e dai 15-34enni, a fronte di una sostanziale stabilità tra le donne e di un calo tra gli over 35. Il tasso di inattività è salito al 34,4% (+0,1 punti).

Peggiora per i giovani
La disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 35,7%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente. L’incidenza dei giovani disoccupati sul totale dei giovani della stessa classe di età è invece pari al 9,4%, cioè poco meno di un giovane su 10 è disoccupato. Tale incidenza risulta invariata rispetto ad agosto. Guardando alle altre classi di età, la disoccupazione è cresciuta tra i 25-34enni (+0,7 punti), mentre è scesa tra i 35-49enni (-0,3 punti) ed è rimasta stabile tra gli ultracinquantenni.