Consumi gas a picco, l’inverno è salvo. Urso (Mise) prospetta futuro da esportazione di energia per l’Italia
Consumi gas a picco (-23,3%), stoccaggi pieni e import russo quasi azzerato: l'inverno è al sicuro. Il ministro Urso (MISE) prospetta un'Italia esportatrice di energia. Tutte le misure del governo contro il caro bollette.
Complice il clima mite e livelli di stoccaggi quasi pieni, l’Italia può tirare un sospiro di sollievo per quanto riguarda l’approvvigionamento di gas per il prossimo inverno. I consumi gas sono calati a picco, e il ministro Adolfo Urso (MISE) prospetta per il nostro Paese un futuro da esportatore netto di energia verso il Nord Europa.
Consumi gas a picco: i dati Snam
Nel mese di ottobre i consumi gas hanno registrato una significativa contrazione del 23,3% su base annua, come riportato dai dati Snam. Tra i dati più rilevanti:
- L’import di gas russo è quasi azzerato: -98,6%
- Il gas algerino ha compensato con un incremento del +61,3%
- Gli stoccaggi nazionali si attestano su livelli prossimi alla saturazione
Il risultato è che l’inverno appare, almeno sul fronte delle forniture, sostanzialmente al sicuro. La diversificazione dei fornitori avviata nei mesi scorsi sta producendo effetti concreti e misurabili.
Urso (MISE): «L’Italia può diventare esportatrice di energia»
Adolfo Urso, ministro dello Sviluppo economico, si sbilancia in una prospettiva ambiziosa: il nostro Paese potrebbe raddoppiare l’estrazione di gas nei prossimi anni e, in prospettiva, esportare energia verso i Paesi del Nord Europa, grazie alla diversificazione dei fornitori e al potenziamento della produzione nazionale.
In un’intervista a Repubblica, il numero uno del MISE ha dichiarato: «Dieci anni fa producevamo 13 miliardi di metri cubi dagli attuali giacimenti, oggi solo tre. Perché la differenza, nel frattempo, è stata coperta dall’import dalla Russia».
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La strategia indicata da Urso si articola su tre assi principali:
- Raddoppio della produzione nazionale di gas, con nuove perforazioni in Adriatico
- Diversificazione dei fornitori, riducendo strutturalmente la dipendenza da Mosca
- Posizionamento dell’Italia come hub energetico mediterraneo per l’intera Europa
Urso ha segnalato la gestione della crisi energetica come la massima priorità per il governo, in quanto potrebbe avere un impatto significativo sull’evoluzione del PIL nei prossimi trimestri.
Cap al prezzo del gas e disaccoppiamento: le richieste a Bruxelles
Sul fronte europeo, il Ministro ha ribadito la necessità di un tetto (cap) ai prezzi del gas e del disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello dell’elettricità, due misure attese da Bruxelles e considerate fondamentali per contenere la speculazione sui mercati energetici.
«Dopo il confronto in sede europea, vareremo le nostre misure per ridurre il costo dell’energia», ha precisato Urso, lasciando aperta la possibilità di un intervento unilaterale italiano qualora l’UE non trovasse un accordo nei tempi necessari.
Caro energia: le misure allo studio del governo
Il governo Meloni è al lavoro per definire le misure contro il caro energia, che potrebbero contare su un intervento da 4-5 miliardi di euro, finanziato in parte con l’extra-gettito di 10 miliardi lasciato in eredità dal governo Draghi per effetto delle maggiori entrate IVA. Le ipotesi principali allo studio includono:
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- Estensione a dicembre del bonus sociale per gli incapienti
- Proroga del credito d’imposta a favore delle imprese (fino al 40%) per ridurre l’impatto delle bollette, in scadenza a fine novembre
- Misure mirate per evitare che le bollette «esplodano» nel corso della stagione invernale
«Ci sono pochi soldi e serviranno per coprire il taglio delle bollette per chi è in difficoltà», ha sostenuto il Premier Meloni. «Dobbiamo vedere come superare l’inverno senza che le bollette esplodano, sperando di tranquillizzarci da marzo in poi». E ha aggiunto: «Se l’Europa non riuscisse a tagliare l’allineamento del costo del gas da quello dell’energia elettrica, che è fonte di grandi speculazioni, lo faremo noi».
FAQ: domande frequenti su gas, consumi e futuro energetico dell’Italia
Perché i consumi di gas sono calati così tanto?
Il calo del 23,3% su base annua è dovuto principalmente al clima più mite rispetto alla media stagionale e alle misure di risparmio energetico adottate da famiglie e imprese. Gli stoccaggi pieni hanno inoltre ridotto la pressione sulla domanda.
L’Italia può davvero diventare esportatrice di energia?
Secondo il ministro Urso, sì: raddoppiando la produzione nazionale e sfruttando la posizione geografica come hub mediterraneo, l’Italia potrebbe rifornire i Paesi del Nord Europa. Si tratta però di un obiettivo di medio-lungo periodo, che richiede investimenti significativi nelle infrastrutture e nelle perforazioni in Adriatico.
Cosa si intende per disaccoppiamento tra gas ed elettricità?
Attualmente il prezzo dell’energia elettrica è agganciato a quello del gas, il che amplifica le oscillazioni dei mercati. Il disaccoppiamento permetterebbe di calcolare il prezzo dell’elettricità in modo indipendente, riducendo la speculazione e stabilizzando le bollette.
Il bonus sociale gas verrà prorogato?
Il governo sta valutando l’estensione del bonus sociale per gli incapienti fino a dicembre, come misura di sostegno immediato per le famiglie più vulnerabili. La decisione definitiva dipenderà dalle risorse disponibili e dall’andamento dei prezzi nelle prossime settimane.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.