Caro prezzi e le top 30 dei rialzi: voli al decollo (+168,4% europei), balza anche luce mercato libero
Caro prezzi: la top 30 dei rincari Istat secondo l'Unione Nazionale Consumatori. Voli europei a +168,4%, luce mercato libero +109,2%. Tutti i dati su inflazione, vacanze e alimentari.
Volare costa sempre di più, la luce del mercato libero brucia il portafoglio e persino una notte in albergo pesa come non mai. È il quadro che emerge dall’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc) che, elaborando i dati Istat, ha stilato tre classifiche dei rincari: prodotti alimentari, caro vacanze e quella relativa a tutti i beni e servizi del paniere. Il risultato è una top 30 dei rialzi da inflazione che racconta, voce per voce, dove gli italiani stanno pagando di più.
“Con l’impennata dei prezzi dell’energia, accelerata dalla guerra in Ucraina, l’era dei biglietti aerei svenduti a 10 euro o meno è terminata”, ha avvertito il numero uno di Ryanair, Michael O’Leary. E i dati gli danno ragione.
Caro prezzi: la top 30 dei rincari su tutti i beni e servizi
Per la top 30 relativa all’intero paniere Istat, la classifica è netta: a guidare i rialzi sono i voli europei, letteralmente decollati del +168,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un primato che non lascia spazio a dubbi e che conferma come il trasporto aereo sia il settore più colpito dall’inflazione in questa fase.
Ecco le prime dieci posizioni della classifica generale:
👉 Leggi anche: UniCredit: le mosse strategiche che muovono il mercato
- Voli europei: +168,4%
- Voli intercontinentali: +125,7%
- Energia elettrica mercato libero: +109,2%
- Olio diverso dall’olio d’oliva: +65,8%
- Energia elettrica mercato tutelato: +57,3%
- Gasolio per riscaldamento: +52,5%
- Gas mercato tutelato: +43,2%
- Gpl e metano: +38,6%
- Burro: +32,3%
- Gasolio per mezzi di trasporto: +30,9%
Luce mercato libero: rincaro quasi doppio rispetto al tutelato
Uno dei dati più significativi riguarda l’energia elettrica. Il mercato libero segna +109,2%, mentre il mercato tutelato si ferma a +57,3%: una differenza che vale quasi il doppio (1,9 volte in più). In termini concreti, per una famiglia media significa una stangata annua di 690 euro per il mercato libero contro i 362 euro del mercato tutelato.
“Il fatto che il rincaro del mercato libero sia quasi il doppio di quello del tutelato dimostra come non ci sia ancora abbastanza concorrenza nel settore dell’energia e come non si possa eliminare il mercato tutelato e il ruolo di acquirente unico. Una differenza abissale, da cui si salvano solo i fortunati che avevano sottoscritto lo scorso anno un contratto a prezzi fissi e non hanno subito variazioni contrattuali”, ha sottolineato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
Caro vacanze: la top 10 dei rincari estivi
Togliendo dalla classifica i rialzi esorbitanti dei costi di trasporto — dai voli ai carburanti già indicati nella classifica generale (salvo il trasporto marittimo che segna un +9,1%) — e limitandosi alle voci tipicamente legate alle vacanze, ossia alle divisioni di spesa ricreazione, spettacoli e cultura e servizi ricettivi e di ristorazione, emerge una seconda graduatoria altrettanto preoccupante.
- Alberghi e motel: +16,6%
- Pensioni: +9,4%
- Pacchetti vacanza nazionali: +5,7%
- Pasto in pizzeria: +5,4%
- Fast food e ristorazione take away: +5,2%
- Gelaterie e pasticcerie: +5,0%
- Ristoranti: +4,8%
- Bar: +4,6%
- Musei: +3,6%
- Manifestazioni sportive e cinema: +2,4%
Da notare che i gelati confezionati acquistati al supermercato — da non confondere con il gelato artigianale in gelateria — salgono del 17,8%, collocandosi tra i rincari alimentari più pesanti.
👉 Leggi anche: Bolletta luce +37,3% dal 1° ottobre 2026: quanto aumenta e quali offerte convengono
Caro prezzi alimentari: l’olio vola, il burro brucia
Sul fronte alimentare, il protagonista negativo è l’olio diverso dall’olio d’oliva, che guida la classifica di settore con un rincaro del +65,8%. Seguono il burro (+32,3%) e i gelati confezionati (+17,8%). Rincari che si sommano alle difficoltà già registrate sulle bollette e sui trasporti, comprimendo ulteriormente il potere d’acquisto delle famiglie italiane.
FAQ: caro prezzi e inflazione, le domande più frequenti
Quali sono i prodotti e servizi aumentati di più?
Secondo l’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori su dati Istat, i rincari maggiori riguardano i voli europei (+168,4%), i voli intercontinentali (+125,7%) e l’energia elettrica del mercato libero (+109,2%).
Quanto costa di più la luce nel mercato libero rispetto al tutelato?
Il mercato libero ha registrato un rincaro quasi doppio rispetto al tutelato: +109,2% contro +57,3%. In termini economici, la differenza per una famiglia media è di circa 328 euro annui in più sul mercato libero.
Le vacanze costano davvero di più?
Sì. Alberghi e motel hanno aumentato i prezzi del 16,6%, le pensioni del 9,4% e i pacchetti vacanza nazionali del 5,7%. Anche mangiare fuori pesa di più: pizzerie, ristoranti e bar registrano tutti rincari tra il 4% e il 5,4%.
Chi si è salvato dai rincari dell’energia?
Chi aveva sottoscritto un contratto a prezzi fissi nel mercato libero prima dei rialzi e non ha subito variazioni contrattuali ha potuto evitare, almeno temporaneamente, l’impatto dei rincari più pesanti.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.