USA, Nonfarm Payrolls superiori alle attese, mercati in rosso, Dow cede 200 punti
I Nonfarm Payrolls USA superano le attese con 528.000 nuovi posti di lavoro, disoccupazione al 3,5%. Il Dow Jones cede 200 punti: ecco perché i mercati reagiscono in rosso e cosa cambia per i tassi Fed.
I Nonfarm Payrolls USA di luglio hanno sorpreso al rialzo in modo netto, sfidando le aspettative di un rallentamento del mercato del lavoro americano. Il dato, pubblicato dal Bureau of Labor Statistics, ha innescato una reazione immediata sui mercati finanziari: il Dow Jones ha ceduto oltre 200 punti nei futures pre-apertura, mentre gli investitori hanno rapidamente rivisto al rialzo le aspettative sui rialzi dei tassi della Federal Reserve.
Nonfarm Payrolls USA: il dato batte le attese
Le buste paga non agricole (Nonfarm Payrolls) sono aumentate di 528.000 unità a luglio, più del doppio rispetto alle stime del consensus fissate a 258.000. Si tratta del miglior risultato da febbraio, ben al di sopra della media di 388.000 posti di lavoro creati nei quattro mesi precedenti.
Parallelamente, il tasso di disoccupazione è sceso al 3,5%, contro il 3,6% atteso e il 3,6% del mese precedente. Anche la crescita salariale ha sorpreso:
- Retribuzione oraria media: +0,5% mensile (attesa +0,3%)
- Retribuzione oraria media: +5,2% su base annua (attesa +4,9%)
Il tasso di partecipazione alla forza lavoro si è attestato al 62,1%, leggermente sotto il 62,2% precedente.
Settori trainanti: tempo libero, servizi e sanità
La crescita dell’occupazione è stata diffusa tra i principali settori dell’economia statunitense:
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- Tempo libero e ospitalità: +96.000 unità
- Servizi professionali e alle imprese: +89.000 unità
- Assistenza sanitaria: +70.000 unità
- Settore pubblico: +57.000 unità
- Edilizia: +32.000 unità
- Manifatturiero: +30.000 unità
Il Bureau of Labor Statistics ha sottolineato che l’occupazione totale non agricola è aumentata di 22 milioni rispetto al minimo toccato nell’aprile del 2020, quando la pandemia di Covid aveva paralizzato gran parte dell’economia americana. I salari del settore privato hanno ora superato i livelli pre-pandemia (febbraio 2020), anche se l’occupazione pubblica rimane ancora leggermente indietro.
Mercati in rosso: Dow cede 200 punti, perché?
Un dato occupazionale così solido potrebbe sembrare una buona notizia, ma sui mercati finanziari la logica si inverte in un contesto di lotta all’inflazione. Nonfarm Payrolls superiori alle attese significano un mercato del lavoro ancora surriscaldato, il che alimenta le pressioni inflazionistiche e lascia alla Fed ampio margine per continuare ad alzare i tassi in modo aggressivo.
I futures sul Dow Jones hanno perso oltre 200 punti immediatamente dopo la pubblicazione del report, con vendite concentrate soprattutto sui titoli tecnologici, più sensibili all’aumento del costo del denaro. Il dollaro, al contrario, si è apprezzato rapidamente sui mercati valutari.
USA, il tasso di disoccupazione scende al 3,5%
Il tasso di disoccupazione è sceso al 3,5% rispetto alle aspettative di 3,6% (3,6% il dato precedente), mentre il tasso di partecipazione si è attestato al 62,1% rispetto al 62,2% precedente.
Il forte numero del mercato del lavoro, insieme ai numeri salariali più alti del previsto, hanno portato a un cambiamento nelle aspettative per l’aumento dei tassi previsto per settembre. Gli operatori stanno ora valutando una maggiore probabilità di un aumento di 0,75 punti percentuali per il prossimo incontro, che sarebbe il terzo aumento consecutivo di tale entità.
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Fed più aggressiva: le implicazioni per i tassi di interesse
“Le cifre macroeconomiche sul mondo del lavoro americano danno conferma alle parole del Presidente della FED di St Louis James Bullard che più volte ha affermato che l’economia statunitense e soprattutto il mondo del lavoro sono in grado di sostenere un processo di rialzo dei tassi ancora più consistente rispetto alle previsioni del mercato. Nel report odierno sul lavoro abbiamo osservato una creazione di nuovi posti del lavoro che ha doppiato le aspettative del consensus, un tasso di disoccupazione in discesa, una favorevole revisione dei numeri dei mesi precedenti e una crescita dei salari superiore alle attese. Numeri che possono giustificare Powell e gli altri banchieri centrali a essere ancora aggressivi sui rialzi dei tassi di interesse,” scrive Filippo Diodovich di IG.
“Ora il dilemma per Powell rimane solo quello di non gravare troppo sulla crescita economica nella speranza di riuscire a fare un soft landing dopo una serie di rialzi dei tassi. Dopo la pubblicazione del report odierno sul lavoro aumentano le probabilità che i banchieri centrali statunitensi terranno conto notevolmente di un possibile nuovo rialzo dei 75 pb del costo del denaro nella prossima riunione di settembre,” prosegue Diodovich. “La possibilità che la FED possa essere più hawkish del previsto ha comportato un immediato apprezzamento del dollaro sui mercati valutari e forti vendite sull’azionario in particolar modo sui titoli tecnologici USA.”
FAQ: Nonfarm Payrolls e mercati finanziari
Cosa sono i Nonfarm Payrolls?
I Nonfarm Payrolls (NFP) sono il principale indicatore mensile del mercato del lavoro statunitense. Misurano il numero di nuovi posti di lavoro creati al di fuori del settore agricolo e sono pubblicati ogni primo venerdì del mese dal Bureau of Labor Statistics. È uno dei dati macro più seguiti dagli investitori di tutto il mondo.
Perché i mercati scendono quando i Nonfarm Payrolls battono le attese?
In un contesto di alta inflazione, un mercato del lavoro forte segnala che la Fed ha ancora spazio per alzare i tassi senza provocare una recessione immediata. Tassi più alti aumentano il costo del capitale, pesano sulle valutazioni azionarie (soprattutto dei titoli growth e tech) e rendono le obbligazioni più competitive rispetto alle azioni. Ecco perché una buona notizia sull’occupazione si traduce spesso in vendite sui mercati azionari.
Cosa significa un rialzo di 75 punti base da parte della Fed?
Un rialzo di 75 punti base (0,75%) è una mossa considerata aggressiva nella politica monetaria. Tre rialzi consecutivi di questa entità segnalano la determinazione della Fed a combattere l’inflazione anche a costo di rallentare la crescita economica. L’impatto si sente su mutui, prestiti alle imprese, mercati obbligazionari e valutari.
Qual è la differenza tra Nonfarm Payrolls e tasso di disoccupazione?
I Nonfarm Payrolls misurano quanti nuovi posti di lavoro sono stati creati. Il tasso di disoccupazione misura la percentuale di persone che cercano lavoro ma non lo trovano. Entrambi i dati fanno parte dello stesso report mensile e vengono analizzati insieme per avere un quadro completo della salute del mercato del lavoro americano.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.