Stellantis e Comau: il governo potrebbe ostacolare la vendita. Golden Power in vista?
Stellantis cede il 50,1% di Comau al fondo One Equity Partners, ma il governo Meloni valuta l'esercizio della golden power per bloccare o condizionare l'operazione. Ecco cosa sta succedendo e cosa rischia l'azienda torinese.
Si apre un nuovo fronte di scontro tra Stellantis e il governo guidato da Giorgia Meloni. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy starebbe valutando di mettere i bastoni tra le ruote alla cessione di Comau – il gioiellino di casa Fiat specializzato nella robotica industriale – a un fondo straniero. A renderlo noto è stato direttamente il ministero, che starebbe esaminando la possibilità di esercitare la golden power su Comau: uno strumento normativo che consente al governo di bloccare o di subordinare a condizioni precise determinate operazioni ritenute lesive dell’interesse nazionale.
Stellantis e Comau: cos’è successo e perché il governo potrebbe intervenire
La vicenda ruota attorno a una decisione annunciata da Stellantis contestualmente alla pubblicazione dei conti semestrali: la cessione della quota di maggioranza di Comau al fondo di private equity statunitense One Equity Partners (OEP). Il governo italiano ha reagito con rapidità, aprendo la strada a un possibile utilizzo della golden power per tutelare gli interessi strategici nazionali legati all’azienda torinese.
Il tema si inserisce in un clima già teso tra Stellantis e l’esecutivo, segnato nei mesi precedenti dal dibattito sui bassi volumi di produzione automobilistica in Italia. La cessione di Comau ha riacceso le tensioni, portando il ministro Adolfo Urso a valutare concretamente l’applicazione della disciplina della golden power.
Stellantis si prepara a cedere Comau: i dettagli dell’accordo
Stellantis ha annunciato con One Equity Partners la sottoscrizione di un accordo vincolante per la cessione del 50,1% di Comau al fondo americano. L’operazione fa parte dell’accordo strategico stipulato in occasione della fusione tra le ex FCA e Groupe PSA, da cui è nata Stellantis. Le condizioni finanziarie dell’operazione privata non sono state comunicate al mercato. La chiusura della transazione è soggetta alle approvazioni normative e alle consuete condizioni di chiusura.
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All’interno di Comau, Stellantis conserverà una quota di minoranza del 49,9%, almeno per i prossimi anni. L’Executive Chairman Alessandro Nasi e il CEO Pietro Gorlier manterranno le rispettive posizioni, così come il resto del management.
Cosa si rischia: i timori dei sindacati per i lavoratori
La notizia ha avuto un impatto immediato sul fronte sindacale. Il timore principale riguarda la tutela dei circa 750 dipendenti italiani di Comau. Secondo Sara Rinaudo, vicesegretario generale del Fismic Confsa, è necessario monitorare attentamente questa fase di transizione per garantire che il presente e il futuro dei lavoratori siano adeguatamente protetti.
La cessione arriva in un momento particolarmente delicato per il settore automotive italiano, rendendo ancora più urgente la questione occupazionale agli occhi delle organizzazioni sindacali.
Golden power su Comau: cos’è e come funziona
La golden power è uno strumento normativo che consente allo Stato italiano di esercitare poteri speciali nei confronti di operazioni societarie che coinvolgono aziende operanti in settori considerati strategici. In concreto, il governo può:
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- Bloccare l’operazione, se ritenuta contraria all’interesse nazionale;
- Imporre condizioni specifiche alla vendita, come vincoli occupazionali o produttivi;
- Richiedere impegni al nuovo acquirente in materia di mantenimento delle attività sul territorio italiano.
Nel caso di Comau, la golden power potrebbe essere applicata in virtù del ruolo strategico che la società ricopre nel campo dell’automazione industriale e della robotica, settori sempre più centrali per la competitività del sistema produttivo nazionale.
La posizione di Stellantis e di Comau
Secondo il CEO di Comau Pietro Gorlier, l’operazione sarebbe coerente con il piano strategico della società, che mira a espandere il business oltre il settore automobilistico e a orientarsi verso la crescita della domanda globale nel campo dell’automazione industriale. L’obiettivo dichiarato è consolidare la posizione di Comau come leader internazionale, mantenendo solide radici italiane.
Negli ultimi 50 anni, Comau è diventata leader nel campo delle soluzioni di automazione. Questa operazione ha lo scopo di aiutare Comau a raggiungere la propria autonomia e rafforzare ulteriormente il suo successo a vantaggio di tutti i suoi stakeholder, in particolare i suoi dipendenti e i suoi clienti. Offre inoltre a Stellantis la possibilità di concentrarsi sulle attività del suo core business in Europa. – Carlos Tavares, CEO di Stellantis
Nella nuova struttura proprietaria, Comau avrà la possibilità di accedere a fondi aggiuntivi per rafforzare e ampliare le proprie attività, accrescendo le competenze in diversi settori dell’automazione industriale.
Comau e l’accordo Fca-Psa: il contesto della cessione
La vendita di Comau al fondo statunitense One Equity Partners si inserisce nelle operazioni previste fin dal momento in cui PSA e FCA avevano avviato le trattative per la fusione che avrebbe dato vita a Stellantis. Comau era stata identificata come uno spin-off strategico già in quella fase, con l’obiettivo di permettere al nuovo gruppo di concentrarsi sul core business automobilistico, lasciando a Comau la libertà di crescere in autonomia nel mercato globale dell’automazione.
FAQ: Stellantis, Comau e la golden power
- Perché il governo italiano vuole bloccare la vendita di Comau?
- Il governo teme che la cessione di una quota di maggioranza a un fondo straniero possa mettere a rischio i posti di lavoro dei 750 dipendenti italiani e indebolire un asset strategico nel settore della robotica e dell’automazione industriale.
- Cos’è la golden power e come si applica a Comau?
- La golden power è uno strumento normativo che consente allo Stato di bloccare o condizionare operazioni societarie in settori strategici. Nel caso di Comau, il governo potrebbe usarla per imporre vincoli alla vendita o tutelare i livelli occupazionali in Italia.
- Stellantis manterrà una quota in Comau dopo la vendita?
- Sì. Stellantis conserverà il 49,9% di Comau, rimanendo azionista di minoranza anche dopo il completamento dell’operazione con One Equity Partners.
- Quando si concluderà l’operazione?
- La chiusura della transazione è soggetta alle approvazioni normative, inclusa la valutazione sull’eventuale esercizio della golden power da parte del governo italiano.
- Il management di Comau cambierà dopo la cessione?
- No. L’Executive Chairman Alessandro Nasi e il CEO Pietro Gorlier manterranno le rispettive posizioni, così come il resto del management attuale.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.