Manovra 2027: le misure per famiglie, natalità e affitti
La manovra 2027 introduce misure concrete per le famiglie: fondo 100 euro annui per neonati, bonus 300 euro over 75, cedolare secca ridotta al 5% e 1% under 35 sugli affi
La manovra 2027 famiglie è al centro del dibattito di questo autunno: il disegno di legge di Bilancio, approvato dal Governo e del valore complessivo di circa 26 miliardi di euro per il 2027 (27 miliardi nel 2028), dedica un capitolo sostanzioso al sostegno alla natalità, agli anziani e al mercato degli affitti. Chi aspetta un figlio, chi ha genitori over 75 con pensione contenuta, chi cerca casa in affitto a canone concordato: sono queste le categorie che troveranno le novità più rilevanti nelle prossime settimane, man mano che la legge completa il suo iter parlamentare.
Il fondo per i neonati: 100 euro all’anno fino alla maggiore età
Una delle misure più dirette e simbolicamente significative è il fondo per i neonati: ogni bambino nato avrà diritto a 100 euro all’anno, accumulati in un fondo dedicato fino al compimento dei 18 anni. Si tratta, in sostanza, di un conto di risparmio pubblico che accompagna il bambino per tutta la sua crescita.
Il meccanismo è semplice: lo Stato versa ogni anno quella cifra, che si accumula nel tempo. Alla maggiore età, il giovane potrà disporre del capitale accumulato — idealmente per spese formative, di avvio professionale o di autonomia abitativa. Non è un bonus una tantum, ma un impegno pluriennale dello Stato verso ogni nuovo nato.
Per una famiglia con un figlio nato nel 2027, il totale accumulato a 18 anni ammonterebbe a 1.800 euro, una cifra modesta ma con una valenza simbolica precisa: segnalare che lo Stato considera ogni nascita un investimento collettivo, non un fatto privato.
Il bonus over 75: 300 euro per spese sanitarie e farmaceutiche
Chi ha più di 75 anni e percepisce una pensione fino a 28.000 euro lordi annui potrà accedere a un bonus di 300 euro destinato a coprire spese sanitarie e farmaceutiche. Una misura concreta, pensata per una fascia di popolazione che spesso si trova a fare i conti con uscite ricorrenti per farmaci, visite specialistiche e presidi medici, senza avere redditi sufficienti ad assorbirle agevolmente.
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Il tetto di reddito a 28.000 euro lordi annui è un parametro rilevante: esclude i pensionati con assegni medio-alti, ma include la grande maggioranza degli anziani italiani che vivono di pensioni minime o medie. Riguarda, concretamente, milioni di persone che ogni mese devono scegliere tra farmaci e altre necessità.
Le modalità di accesso — se tramite domanda, erogazione automatica o rimborso — saranno definite dai decreti attuativi, ma il principio è chiaro: un sostegno diretto, non mediato da detrazioni fiscali che spesso non portano benefici reali a chi ha redditi bassi.
Affitti a canone concordato: cedolare secca al 5%, all’1% per gli under 35
Sul fronte abitativo, la manovra interviene con una misura che potrebbe ridisegnare il mercato degli affitti nelle città con alta tensione abitativa. La cedolare secca sui contratti a canone concordato scende al 5% per tutti i proprietari che scelgono questa formula. Per i giovani under 35 che affittano la prima casa, l’aliquota si abbassa ulteriormente fino all’1%.
Due aliquote diverse, ma con un obiettivo comune: rendere economicamente conveniente per i proprietari scegliere il canone concordato rispetto al libero mercato. Oggi molti proprietari preferiscono affitti a canone libero, che garantiscono rendite più alte. Abbassare la tassazione sul concordato è un modo per riequilibrare quella convenienza.
Per un proprietario che affitta un appartamento a Milano o Roma a canone concordato, la differenza tra il regime ordinario e il nuovo 5% può tradursi in centinaia di euro all’anno di risparmio fiscale — un incentivo reale a scegliere questa formula contrattuale.
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Per i giovani under 35, l’aliquota all’1% è quasi simbolica sul piano fiscale, ma il vero beneficio è indiretto: se più proprietari scelgono il concordato grazie all’incentivo fiscale, aumenta l’offerta di affitti calmierati sul mercato, riducendo la pressione sui canoni liberi.
Congedi parentali: retribuzione estesa all’80%
La manovra interviene anche sui congedi parentali, estendendo la retribuzione all’80% della retribuzione ordinaria. Riguarda lavoratori dipendenti — pubblici e privati — che scelgono di prendersi un periodo di astensione dal lavoro nei primi anni di vita del figlio.
Fino ad oggi, i congedi parentali erano spesso poco utilizzati, soprattutto dai padri, anche per ragioni economiche: una retribuzione ridotta significava un taglio netto al reddito familiare difficile da sostenere. Alzare la soglia all’80% riduce questo freno, avvicinando il modello italiano a quello dei paesi nordici dove i congedi sono strutturalmente ben retribuiti e quindi effettivamente usati da entrambi i genitori.
Il quadro più ampio: IRPEF, flat tax e bollo auto
Le misure per le famiglie si inseriscono in una manovra più ampia che tocca anche altri ambiti rilevanti per i bilanci domestici. Lo scaglione IRPEF al 33% viene esteso fino a 55.000 euro di reddito imponibile, con un beneficio diretto per i lavoratori dipendenti e autonomi con redditi medi. La flat tax per i lavoratori autonomi viene confermata e allargata fino a 100.000 euro di ricavi, una misura attesa da professionisti e partite IVA.
Sul versante dei costi fissi, lo stop strutturale al bollo auto per i veicoli fino a 80 kW e per le moto alleggerisce le spese ricorrenti di molte famiglie, in particolare quelle con redditi medi-bassi che usano l’auto come strumento di lavoro o necessità quotidiana, non come bene di lusso.
La combinazione di queste misure disegna una manovra che punta su più fronti contemporaneamente: incentivare le nascite con strumenti di lungo periodo, proteggere gli anziani con redditi bassi, agevolare l’accesso alla casa per i giovani e ridurre il carico fiscale sul lavoro. L’iter parlamentare definirà i dettagli attuativi, ma chi vuole prepararsi può già consultare le anticipazioni ufficiali pubblicate sul sito dell’IPSOA per seguire l’evoluzione del testo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.