Italia, boom di multe: nel 2024 superati 2 miliardi

Italia, boom di multe: nel 2024 superati 2 miliardi di euro di incassi da sanzioni stradali. Scopri le cause, l'impatto sui bilanci comunali e cosa cambia con il nuovo Codice della Strada.

Pubblicato 26 Agosto 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 09:04

Le multe stradali in Italia non smettono di sorprendere per la loro crescita apparentemente inarrestabile. I dati più recenti confermano un trend inequivocabile: nel 2026 il gettito complessivo delle sanzioni al codice della strada continua a salire, dopo che già nel corso del 2024 la soglia dei 2 miliardi di euro è stata superata per la prima volta nella storia. Un record che ha acceso il dibattito su sicurezza stradale, autovelox e trasparenza dei bilanci comunali.

Le famiglie italiane si trovano così a dover destinare parte del bilancio domestico al pagamento di multe che, nella percezione comune, non sempre corrispondono a infrazioni effettivamente pericolose. Nel contempo, anche le imprese subiscono gli effetti di questo fenomeno, con spese extra che si aggiungono ai già consistenti costi di gestione.

Italia, boom di multe: nel 2024 superati 2 miliardi di euro

Il 2024 ha segnato un punto di svolta: per la prima volta in Italia il totale degli incassi derivanti da sanzioni stradali ha superato i 2 miliardi di euro. Un boom senza precedenti, alimentato da tre fattori principali:

  • Proliferazione degli autovelox fissi e mobili su strade statali e provinciali;
  • Espansione delle ZTL e dei varchi elettronici nelle grandi città;
  • Aumento dei controlli automatizzati ai semafori e sulle corsie preferenziali.

Secondo le elaborazioni sui dati dei Comuni capoluogo, le città che hanno contribuito maggiormente al record sono Milano, Roma e Torino, seguite da numerosi centri medi con un’alta densità di rilevatori elettronici. Il trend non si è fermato: le proiezioni per il 2026 indicano una ulteriore crescita, complice l’entrata in vigore delle nuove norme del Codice della Strada aggiornato.

Perché gli incassi continuano a crescere

La crescita degli importi sanzionati non dipende soltanto da un aumento delle infrazioni, ma da una combinazione di fattori strutturali:

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  • Tecnologie di rilevamento più precise: i nuovi dispositivi omologati riducono i margini di contestazione e aumentano il tasso di notifica effettiva delle contravvenzioni.
  • Aggiornamento delle tariffe: le sanzioni sono indicizzate all’inflazione; con l’aumento del costo della vita, anche gli importi minimi delle multe sono saliti.
  • Maggiore copertura territoriale: piccoli Comuni e strade extraurbane, un tempo poco presidiate, sono ora dotate di impianti fissi.

Crescita degli incassi e influenza sulle finanze locali grazie alle multe

La continua lievitazione del gettito legato alle multe investe direttamente le finanze pubbliche, offrendo a Regioni e Comuni risorse che in alcuni casi diventano fondamentali per far quadrare i bilanci. L’idea che i proventi delle contravvenzioni costituiscano un polmone finanziario per le amministrazioni locali si fa strada nelle opinioni di chi, tra i banchi della politica e della società civile, auspica una maggiore trasparenza nella gestione dei fondi.

La legge prevede che almeno il 50% degli introiti degli autovelox venga destinato a interventi di manutenzione stradale e sicurezza. Tuttavia, i controlli sull’effettivo utilizzo di queste risorse restano spesso insufficienti, alimentando polemiche e ricorsi.

Allo stesso tempo, non bisogna dimenticare lo scopo primario delle multe: garantire la sicurezza stradale attraverso la prevenzione e la dissuasione da comportamenti rischiosi. Di fronte a questa duplice funzione, il dibattito rimane acceso e ancora lontano da una conclusione univoca.

Metropoli e centri minori: scenari contrapposti

Le aree urbane di grandi dimensioni, in particolare Milano, hanno visto negli ultimi anni un progressivo incremento dei controlli elettronici e delle telecamere ai semafori. Non da meno risulta la capitale, Roma, dove la complessità del traffico e la massiccia presenza di turisti contribuiscono a incrementare gli episodi di multa.

Parallelamente, alcune località di contenute dimensioni hanno registrato un effetto sorprendente: incassi imprevedibilmente elevati a fronte di un numero esiguo di abitanti. In questi piccoli comuni, spesso situati in zone turistiche o su arterie di passaggio, il flusso costante di mezzi in transito può generare un volume di multe tanto inatteso quanto rilevante.

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Cosa cambia con il nuovo Codice della Strada

Le modifiche al Codice della Strada entrate in vigore hanno introdotto regole più stringenti su autovelox, limiti di velocità nelle aree urbane e sanzioni per l’uso del cellulare alla guida. Gli effetti pratici per gli automobilisti sono già visibili:

  • Sanzioni più elevate per eccesso di velocità reiterato;
  • Sospensione della patente più rapida in caso di recidiva;
  • Nuovi limiti nelle zone scolastiche e residenziali (30 km/h).

Il risultato prevedibile è un ulteriore aumento del gettito da sanzioni nei prossimi anni, con il rischio — denunciato da associazioni di consumatori e automobilisti — che la multa diventi sempre più uno strumento di finanziamento piuttosto che di educazione stradale.

Domande frequenti sulle multe stradali in Italia

Quante multe vengono emesse ogni anno in Italia?

Le stime più recenti indicano decine di milioni di sanzioni l’anno, con un valore complessivo che nel 2024 ha superato per la prima volta i 2 miliardi di euro. Il numero cresce di anno in anno grazie all’automazione dei controlli.

Dove vanno a finire i soldi delle multe?

Per legge, almeno il 50% dei proventi degli autovelox deve essere destinato a sicurezza stradale e manutenzione delle strade. Il resto entra nelle casse comunali come entrata corrente. La trasparenza sull’utilizzo effettivo dei fondi è ancora oggetto di dibattito politico.

È possibile contestare una multa ricevuta per posta?

Sì. Il destinatario ha 60 giorni dalla notifica per presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace, allegando le prove a supporto della contestazione. In caso di vizi formali nella notifica, la multa può essere annullata.

Le multe aumenteranno ancora nel 2026?

Le proiezioni indicano sì: l’estensione dei controlli automatizzati e l’aggiornamento delle tariffe al costo della vita suggeriscono che il gettito da sanzioni stradali continuerà a crescere anche nel 2026 e negli anni successivi.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.