Dove vengono fatte più multe stradali? Incassi record da 1,7 miliardi per questi Comuni

Dove vengono fatte più multe stradali in Italia? Milano, Roma e Firenze guidano la classifica con incassi record da 1,7 miliardi di euro. Tutti i dati sui Comuni.

Pubblicato 15 Giugno 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 10:17

Dove vengono fatte più multe stradali in Italia? La risposta, dati alla mano, punta dritto verso le grandi città. Il fenomeno delle multe stradali sta assumendo proporzioni sempre più rilevanti, trasformandosi da semplice strumento di deterrenza a vera e propria voce di bilancio per molte amministrazioni comunali. Gli incassi record da 1,7 miliardi di euro registrati nell’ultimo anno disponibile raccontano una storia precisa: più traffico, più controlli, più entrate. Ma anche più domande sull’uso reale di queste risorse.

La crescita è stata del 10% rispetto all’anno precedente, un’impennata che non passa inosservata e che spinge a interrogarsi sulle motivazioni reali: esigenze di sicurezza stradale o necessità di fare cassa? Di seguito, la mappa completa dei Comuni con più multe e degli strumenti più usati per erogarle.

Dove vengono fatte più multe stradali: la classifica dei Comuni

A guidare la classifica degli incassi dei Comuni per multe stradali troviamo le grandi città, dove la pressione delle sanzioni si fa sentire con particolare intensità. Ecco i dati principali:

  • Milano: 204 milioni di euro
  • Roma: 145,8 milioni di euro
  • Firenze: 61,6 milioni di euro

Sommando i ricavi delle prime dieci città, si arriva a sfiorare i 650 milioni di euro, oltre un terzo del totale nazionale. Un dato che mette in luce come il fenomeno sia concentrato soprattutto nei grandi centri urbani, dove la presenza di traffico e controlli è decisamente più capillare.

La classifica pro capite: le sorprese arrivano dai piccoli Comuni

Il confronto pro capite ribalta in parte la classifica e rivela alcune situazioni sorprendenti. Se si guarda alle multe stradali per abitante, i numeri cambiano radicalmente:

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  • Siena: 171,5 euro per abitante
  • Firenze: 170 euro per abitante
  • Milano: 149,10 euro per abitante

Il caso più eclatante è quello di Carrodano, piccolo Comune ligure, dove le multe rappresentano quasi 1.700 euro per ogni residente. Un dato che non può essere spiegato solo con il traffico locale e che solleva interrogativi sull’utilizzo strategico degli strumenti di rilevazione automatica lungo le strade di transito.

Autovelox: il re delle sanzioni stradali

Quando si parla di sanzioni stradali, il vero protagonista resta l’autovelox. Questi dispositivi di rilevazione automatica della velocità sono ormai presenti su strade urbane ed extraurbane di tutta Italia e contribuiscono in modo determinante agli incassi comunali. I dati per le principali città:

  • Firenze: 18,7 milioni di euro da autovelox
  • Milano: 8,5 milioni di euro
  • Roma: 7,5 milioni di euro

In alcune realtà minori, il contributo degli autovelox diventa quasi paradossale: a Colle Santa Lucia, nel bellunese, un solo apparecchio ha generato oltre 1,2 milioni di euro in tre anni, con una media di 3.616 euro per abitante. Numeri che sottolineano come la tecnologia sia ormai un alleato imprescindibile — e redditizio — nella gestione del traffico e delle relative sanzioni.

Milano, Roma e Firenze: le regine degli incassi da sanzioni stradali

Le tre città in cima alla classifica assoluta condividono alcune caratteristiche: alta densità di traffico, presenza massiccia di Zone a Traffico Limitato (ZTL), telecamere di controllo e autovelox su arterie ad alto scorrimento. A Milano, in particolare, il sistema integrato di controllo del traffico — tra ZTL, corsie preferenziali e rilevatori di velocità — contribuisce in modo significativo al totale di 204 milioni di euro incassati.

Roma, pur seconda in termini assoluti, sconta una gestione più frammentata dei controlli, mentre Firenze si distingue per l’efficacia del sistema ZTL nel centro storico, che da solo genera una quota rilevante delle entrate da sanzioni.

Tra sicurezza stradale e bilanci comunali: un equilibrio difficile

A fronte di queste cifre, si fa sempre più acceso il dibattito sull’effettiva destinazione dei fondi raccolti. L’articolo 208 del Codice della Strada prevede che gli introiti vengano reinvestiti per migliorare la sicurezza stradale — segnaletica, manutenzione, educazione stradale — ma spesso i cittadini si chiedono se questa regola venga davvero rispettata.

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Il confine tra prevenzione e ricerca di nuove entrate per i bilanci comunali si fa sempre più sottile, alimentando interrogativi e polemiche. In un contesto in cui le multe stradali rappresentano una risorsa economica da 1,7 miliardi di euro, la trasparenza sull’uso di questi fondi diventa una questione di primaria importanza per ristabilire la fiducia tra amministrazioni e cittadini.

FAQ: le domande più frequenti sulle multe stradali in Italia

Quale città italiana incassa di più dalle multe stradali?

Milano è in cima alla classifica con oltre 204 milioni di euro di incassi, seguita da Roma (145,8 milioni) e Firenze (61,6 milioni).

Dove vengono fatte più multe stradali pro capite?

In termini di euro per abitante, Siena guida con 171,5 euro, seguita da Firenze (170 euro) e Milano (149,10 euro). Il caso estremo è Carrodano (Liguria), con quasi 1.700 euro per residente.

Quanto incassano in totale i Comuni italiani dalle multe?

Il totale nazionale ha superato 1,7 miliardi di euro, con una crescita del 10% rispetto all’anno precedente.

A cosa devono servire i proventi delle multe stradali?

Secondo l’articolo 208 del Codice della Strada, i proventi devono essere destinati al miglioramento della sicurezza stradale: manutenzione della segnaletica, formazione, infrastrutture. Nella pratica, il rispetto di questa norma è spesso oggetto di contestazione da parte dei cittadini.

Gli autovelox sono il principale strumento per le multe?

Sì, gli autovelox rappresentano uno degli strumenti più redditizi. A Firenze hanno generato 18,7 milioni di euro, a Milano 8,5 milioni e a Roma 7,5 milioni. In alcuni piccoli Comuni, un singolo dispositivo può generare milioni di euro l’anno.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.