Debito pubblico, ancora in salita a giugno: raggiunta quota 2.696,2 mld

Il debito pubblico italiano raggiunge quota 2.696,2 miliardi a giugno, ancora in salita di 9,2 miliardi rispetto a maggio. I dati Bankitalia, le previsioni e l'impatto su ogni famiglia italiana.

Pubblicato 16 Agosto 2021 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:26

Il debito pubblico italiano continua a salire senza sosta. A giugno il debito delle amministrazioni pubbliche ha raggiunto quota 2.696,2 miliardi di euro, segnando un aumento di circa 9,2 miliardi rispetto ai 2.686,8 miliardi registrati a maggio. È quanto emerge dalla pubblicazione statistica Finanza pubblica: fabbisogno e debito diffusa dalla Banca d’Italia.

Debito pubblico a giugno: i numeri di Bankitalia

Secondo la Banca d’Italia, l’incremento mensile è riconducibile a più fattori combinati. Come spiega l’istituto di Via Nazionale:

«Il fabbisogno (15 miliardi) e l’effetto di scarti e premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (che hanno complessivamente aumentato il debito per 0,9 miliardi) hanno più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (6,8 miliardi, a 84,4).»

In sintesi, le principali voci che hanno spinto il debito pubblico ancora in salita a giugno sono:

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  • Fabbisogno pubblico: +15 miliardi
  • Effetti tecnici su titoli e cambi: +0,9 miliardi
  • Riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro: -6,8 miliardi (a 84,4 miliardi)

Ripartizione per sottosettori: chi pesa di più

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la Banca d’Italia indica che:

  • Il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 9,3 miliardi
  • Il debito delle Amministrazioni locali è diminuito di quasi 0,2 miliardi
  • Il debito degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente invariato

La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è salita al 23,0% (era il 22,7% il mese precedente), mentre la vita media residua del debito è rimasta stabile a 7,5 anni.

Entrate tributarie: +24,6% a giugno

Quanto alle entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato, a giugno sono state pari a 32,6 miliardi di euro, in aumento del 24,6% (pari a 6,4 miliardi) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questo andamento rifletterebbe anche lo slittamento di alcuni versamenti fiscali disposto con i decreti emergenziali approvati in precedenza.

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Previsioni: il debito continuerà a salire?

La traiettoria del debito pubblico italiano non sembra destinata a invertirsi nel breve periodo. Secondo Mazziero Research, è attesa una continuazione nella crescita sino a luglio, per poi stabilizzarsi e concludere l’anno in un range compreso tra 2.679 e 2.728 miliardi di euro. Un intervallo ampio, che riflette l’incertezza legata all’evoluzione del fabbisogno e alle condizioni dei mercati finanziari.

Codacons: oltre 45.000 euro di debito per ogni italiano

Il dato non è passato inosservato alle associazioni dei consumatori. Il Codacons ha calcolato che il debito pubblico pesa per 45.499 euro a cittadino residente, neonati inclusi, e che in un solo mese ha registrato una crescita pari a +359,5 euro a famiglia.

«Il debito pubblico continua ad aumentare e rappresenta una zavorra pesantissima per il Paese, di cui faranno le spese le generazioni future» ha dichiarato il presidente dell’associazione Carlo Rienzi. «L’emergenza Covid allarga ancor di più la voragine, al punto che oggi su ogni singolo cittadino italiano, neonati compresi, il debito pesa per oltre 45mila euro. Una situazione che peggiora di mese in mese: rispetto a maggio il debito pubblico è cresciuto di 9,2 miliardi di euro, con un’incidenza pari a +359,5 euro per ogni singola famiglia italiana.»

Perché il debito pubblico italiano è ancora in salita

Il debito pubblico, ancora in salita a giugno con la quota di 2.696,2 miliardi raggiunta, è il risultato di una combinazione strutturale di fattori:

  • Fabbisogno cronico: la spesa pubblica supera stabilmente le entrate, generando nuovo debito ogni mese
  • Costo del servizio del debito: gli interessi sui titoli di Stato pesano sul bilancio e si aggiungono allo stock esistente
  • Effetti emergenziali: le misure straordinarie adottate per fronteggiare crisi economiche e sanitarie hanno accelerato la crescita del debito
  • Rivalutazione dei titoli indicizzati: l’inflazione aumenta il valore nominale dei BTP Italia e dei titoli indicizzati, gonfiando lo stock complessivo

FAQ sul debito pubblico italiano

Cos’è il debito pubblico?
È la somma di tutti i prestiti contratti dallo Stato e dalle amministrazioni pubbliche per finanziare la spesa in eccesso rispetto alle entrate. In Italia è misurato e pubblicato mensilmente dalla Banca d’Italia.
A quanto ammonta il debito pubblico italiano a giugno?
A giugno il debito pubblico italiano ha raggiunto 2.696,2 miliardi di euro, in aumento di 9,2 miliardi rispetto al mese precedente.
Chi detiene il debito pubblico italiano?
Il debito è detenuto da investitori istituzionali nazionali ed esteri, da famiglie e imprese italiane, e in parte dalla Banca d’Italia (che a giugno deteneva il 23,0% del totale).
Quanto pesa il debito pubblico su ogni italiano?
Secondo il Codacons, il debito pubblico equivale a circa 45.499 euro per ogni cittadino residente, neonati inclusi.
Il debito pubblico italiano continuerà a crescere?
Le stime di Mazziero Research indicano una possibile stabilizzazione nel corso dell’anno, con un valore finale atteso tra 2.679 e 2.728 miliardi di euro, ma la traiettoria dipende dall’evoluzione del fabbisogno e dalla politica fiscale.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.