Consulenti, nonostante tutto prevale l’ottimismo: prevista crescita del 5% nel 2022

Consulenti finanziari ottimisti nonostante volatilità e inflazione: prevista una crescita del 5% in Europa e del 4,8% in Italia. I dati dell'indagine Natixis Investment Managers sui rischi e le strategie dei professionisti della finanza.

Pubblicato 4 Luglio 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:40

Nonostante l’importante correzione del mercato azionario e obbligazionario e un’inflazione quasi in doppia cifra, i professionisti della finanza di tutto il mondo ritengono di poter far crescere le proprie attività nei prossimi mesi e anni. Secondo l’indagine Financial Professionals di Natixis Investment Managers, consulenti, nonostante tutto, prevale l’ottimismo: prevista una crescita del 5% dai consulenti finanziari europei, che scende al 4,8% per i professionisti italiani. Un segnale di fiducia strutturale che resiste alle turbolenze di mercato e alle incertezze geopolitiche.

Il sentiment dei consulenti finanziari: ottimismo nonostante le sfide

Il dato più rilevante emerso dall’indagine è la tenuta del sentiment positivo tra i professionisti del settore. Nonostante la volatilità, il rialzo dei tassi e le pressioni inflazionistiche, la maggioranza dei consulenti finanziari europei guarda al futuro con fiducia, puntando su acquisizione di nuovi clienti e diversificazione degli asset come leve principali di crescita.

A livello geografico, il maggior ottimismo si registra tra i professionisti in Germania (15%) e in Svizzera (15%), mentre l’orientamento più prudente caratterizza Francia, Spagna e Regno Unito (tutti al 10%). L’Italia si colloca in una posizione intermedia, con aspettative di crescita del 4,8% e una previsione di acquisizione di circa 20 nuovi clienti all’anno per consulente — tra i dati più conservativi a livello mondiale, ma comunque positivi.

I principali rischi di mercato secondo i professionisti finanziari europei

Geopolitica, inflazione e volatilità sono i tre principali rischi di mercato identificati dai professionisti finanziari europei e britannici. In Italia, la graduatoria delle preoccupazioni è la seguente:

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  • Rischi geopolitici: 73% degli intervistati italiani (78% in Europa, contro una media globale del 57%)
  • Inflazione: 61%
  • Rialzo dei tassi di interesse: 52%
  • Volatilità del mercato: 41,3%
  • Bassi rendimenti: 21,3%
  • Valutazioni: 19,3%
  • Nuove varianti Covid: 13,3%

Il peso preponderante dei rischi geopolitici riflette l’impatto del conflitto in Ucraina, che ha accelerato le pressioni inflazionistiche in un momento in cui l’economia globale era già in fase di ripresa post-pandemia con domanda energetica elevata. Oltre due terzi dei professionisti finanziari europei (63%) considerano questo scenario un rischio primario per i portafogli gestiti.

Volatilità di mercato: una fase lunga ma non permanente

La volatilità sperimentata nella prima parte dell’anno — una delle fasi più prolungate dalla crisi finanziaria globale — genera incertezza operativa per i consulenti. Più di un terzo degli intervistati in Europa (31%) la considera un rischio fondamentale, con la percentuale che sale al 41,3% in Italia.

Tuttavia, pochi professionisti ritengono che il ribasso dei mercati sia destinato a durare. In media, i consulenti europei prevedono che i principali indici registreranno guadagni modesti nel breve periodo:

  • S&P 500: +4,2% secondo la media europea, ma i professionisti italiani sono più ottimisti con una proiezione del +6,4%
  • FTSE MIB: i consulenti italiani prevedono guadagni del +3,4%

Crescita del 5%: le strategie dei consulenti per il futuro

In un contesto di mercato complesso, i consulenti finanziari puntano su due direttrici principali per sostenere la crescita prevista:

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  1. Acquisizione di nuovi clienti: i professionisti europei puntano in media ad aggiungere 25 nuovi clienti all’anno al proprio portafoglio. In Italia l’aspettativa è più contenuta, con circa 20 nuovi clienti annui.
  2. Raccolta di nuovi asset: diversificazione e riallocazione del portafoglio restano le leve tattiche prioritarie per rispondere alla volatilità e alle esigenze dei clienti.

Nonostante le sfide, dunque, consulenti e professionisti della finanza confermano un ottimismo strutturale: la crescita del 5% prevista a livello europeo non è un dato casuale, ma riflette la capacità del settore di adattarsi a scenari mutevoli mantenendo una visione di lungo periodo.

FAQ: domande frequenti sui consulenti finanziari e le previsioni di crescita

Perché i consulenti finanziari restano ottimisti nonostante la volatilità?

Secondo l’indagine Natixis Investment Managers, i professionisti della finanza fondano il proprio ottimismo sulla capacità di acquisire nuovi clienti e nuovi asset, indipendentemente dalle condizioni di mercato. La crescita del business dipende dalla qualità della consulenza e dalla fidelizzazione, non solo dall’andamento degli indici.

Qual è la crescita prevista dai consulenti finanziari europei?

I consulenti finanziari europei prevedono una crescita media del 5% delle proprie attività. In Italia la stima è leggermente più prudente, attestandosi al 4,8%.

Quali sono i rischi più temuti dai consulenti finanziari italiani?

I principali rischi identificati dai professionisti italiani sono: rischi geopolitici (73%), inflazione (61%), rialzo dei tassi (52%) e volatilità del mercato (41,3%).

Quanti nuovi clienti puntano ad acquisire i consulenti finanziari in Italia?

I consulenti finanziari italiani prevedono di acquisire in media circa 20 nuovi clienti all’anno, un dato tra i più bassi a livello mondiale ma comunque in territorio positivo.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.