Telepass: dopo 25 anni arrivano rincari. Dal 1° luglio canone aumenta del 45,2%

Telepass aumenta il canone del 45,2% dal 1° luglio: dopo 25 anni arrivano i rincari. Il Telepass Family passa da 3,78 a 5,49 euro a trimestre. Ecco cosa cambia e come recedere senza penali.

Pubblicato 6 Aprile 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:54

Novità importante per gli automobilisti italiani che usano Telepass, il dispositivo che — collocato a bordo dell’auto — permette di evitare la fila ai caselli autostradali e pagare i pedaggi in modo automatico. Dopo 25 anni senza ritocchi al prezzo, l’azienda ha annunciato una modifica unilaterale del contratto che porta a un aumento del canone del 45,2%: il rincaro più significativo nella storia del servizio.

Telepass: dopo 25 anni arrivano i rincari. Dal 1° luglio il canone aumenta del 45,2%

La comunicazione ufficiale di Telepass parla chiaro: l’aumento è “dettato dall’esigenza di incrementare — per la prima volta dal lancio del Telepass Family avvenuto nel 1997 — i canoni del Telepass Family e dell’Opzione Twin (se attiva)”. Una decisione che riguarda milioni di automobilisti italiani e che scatta a partire dal 1° luglio.

Il rincaro non è simbolico: si tratta di un incremento del 45,2% rispetto al canone precedente, rimasto invariato per un quarto di secolo.

Quanto aumenta il canone Telepass Family: i nuovi prezzi

Ecco nel dettaglio le variazioni di prezzo previste:

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  • Telepass Family: il canone trimestrale passa da 3,78 euro (IVA inclusa) a 5,49 euro, con un aumento di 0,57 euro al mese.
  • Opzione Twin (se attiva): aumento di 0,28 euro al mese.

In termini assoluti la cifra può sembrare contenuta, ma in percentuale l’incremento supera il 45%, un segnale che l’era del canone fisso è definitivamente chiusa.

Perché Telepass aumenta il canone dopo 25 anni?

La società ha spiegato le ragioni del rincaro in una nota ufficiale:

“L’incremento nasce in ragione del progressivo mutamento del contesto tecnologico, di mercato e organizzativo in cui opera Telepass. La proposta di modifica unilaterale introduce alcune ulteriori previsioni, sugli strumenti di pagamento dei pedaggi e sulla fatturazione, volte ad adeguare le modalità di prestazione dei servizi allo sviluppo tecnologico e normativo.”

In sostanza, Telepass giustifica l’aumento con l’evoluzione del mercato e la necessità di adeguare la propria infrastruttura tecnologica e organizzativa. Un contesto che include anche la progressiva liberalizzazione del mercato dei dispositivi di telepedaggio, che apre la concorrenza ad altri operatori.

Cosa possono fare gli utenti: diritto di recesso senza penali

Chi non accetta le nuove condizioni contrattuali ha il diritto di recedere dal contratto senza penali entro il 30 giugno. Gli utenti che decidono di rinunciare al servizio avranno inoltre fino a 6 mesi di tempo per restituire il dispositivo Telepass ricevuto in comodato d’uso.

In sintesi, le opzioni disponibili sono due:

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  1. Accettare il nuovo canone e continuare a usare il servizio alle nuove condizioni dal 1° luglio.
  2. Recedere entro il 30 giugno senza costi aggiuntivi e restituire il dispositivo entro 6 mesi.

La reazione delle associazioni dei consumatori

Le associazioni dei consumatori hanno reagito immediatamente alla notizia. Assoutenti ha annunciato un incontro con la società per affrontare il tema in modo approfondito.

“Al di là degli incrementi dell’abbonamento, peraltro fermo allo stesso prezzo da 25 anni, il tema del Telepass è delicato in virtù della liberalizzazione del mercato che interesserà una enorme platea di consumatori” — ha dichiarato il Presidente Furio Truzzi. “Proprio per garantire le migliori tutele agli utenti fruitori dei servizi Telepass, Assoutenti assieme ad altre associazioni incontrerà la società Telepass per definire un percorso condiviso non solo sulle modifiche introdotte per gli abbonati ma, più in generale, sulla qualità dei servizi complessivi resi agli automobilisti.”

Il punto centrale sollevato dalle associazioni non riguarda solo l’entità del rincaro, ma il contesto più ampio della liberalizzazione del telepedaggio: con l’apertura del mercato a nuovi operatori, gli automobilisti italiani potrebbero presto avere alternative concrete al Telepass tradizionale.

Telepass e la liberalizzazione del mercato: cosa cambia per gli automobilisti

L’aumento del canone arriva in un momento di trasformazione del settore. La direttiva europea sul telepedaggio prevede che i conducenti possano scegliere liberamente il proprio operatore di telepedaggio, indipendentemente dall’autostrada percorsa. Questo significa che, nel prossimo futuro, il Telepass non sarà più l’unica opzione disponibile per chi vuole pagare i pedaggi senza fermarsi al casello.

In questo scenario, il rincaro del 45,2% potrebbe spingere alcuni utenti a valutare le alternative che emergeranno sul mercato, rendendo la concorrenza un fattore sempre più rilevante per i prezzi futuri.

FAQ: le domande più frequenti sul rincaro Telepass

Dal quando aumenta il canone Telepass?
Il nuovo canone è in vigore dal 1° luglio.
Di quanto aumenta il canone Telepass Family?
Il canone trimestrale passa da 3,78 euro a 5,49 euro (IVA inclusa), con un incremento del 45,2%, pari a circa 0,57 euro in più al mese.
Posso recedere dal contratto Telepass senza pagare penali?
Sì. Gli utenti possono recedere senza penali entro il 30 giugno e hanno fino a 6 mesi per restituire il dispositivo.
Perché Telepass aumenta il canone?
L’azienda cita il mutamento del contesto tecnologico, di mercato e organizzativo, nonché la necessità di adeguarsi all’evoluzione normativa, inclusa la liberalizzazione del mercato del telepedaggio.
L’Opzione Twin aumenta anch’essa?
Sì, l’Opzione Twin (se attiva) aumenta di 0,28 euro al mese.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.