Rapporto Eurispes: italiani in difficoltà a fine mese, solo 1 su 4 riesce a risparmiare
Il Rapporto Eurispes conferma: gli italiani sono sempre più in difficoltà a fine mese e solo 1 su 4 riesce a risparmiare. Il 36,8% attinge ai risparmi, cresce il ricorso a prestiti e rinunce su salute e servizi. Tutti i dati.
Un anno difficile per gli italiani: secondo il Rapporto Eurispes, gli italiani sono sempre più in difficoltà a fine mese e solo 1 su 4 riesce a risparmiare. La situazione economica del Paese ha subìto un peggioramento nel corso degli ultimi 12 mesi e le prospettive per il futuro non sono rosee. Così emerge dalla 36esima edizione del Rapporto Italia dell’Eurispes, che mette in evidenza come poco più di un italiano su quattro riesca a mettere da parte qualcosa e il 36,8% attinga ai risparmi accumulati solo per arrivare a fine mese.
Rapporto Eurispes: gli italiani in difficoltà a fine mese, i numeri chiave
Il Rapporto Eurispes fotografa una realtà economica sempre più fragile per le famiglie italiane. I dati principali parlano chiaro:
- Solo 1 italiano su 4 (28,3%) riesce a risparmiare
- Il 36,8% attinge ai risparmi per coprire le spese mensili
- Il 55,5% ritiene che la situazione economica del Paese sia peggiorata
- Il 35,4% denuncia un peggioramento della propria condizione economica personale e familiare
- Solo il 10% ha registrato segnali di miglioramento a livello nazionale
Questi numeri confermano una tendenza strutturale: per milioni di italiani, arrivare a fine mese è diventata una sfida quotidiana, non un’eccezione.
Economia: solo 1 italiano su 10 vede miglioramenti
La maggior parte degli italiani (55,5%) ritiene che la situazione economica del Paese sia peggiorata, mentre per il 18,6% è rimasta stabile. Solo un italiano su dieci (10%) ha indicato segnali di miglioramento. Il 15,6% non sa o non ha voluto fornire alcuna risposta.
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E guardando al futuro, i cittadini sono cauti: per il 33,2% la situazione economica italiana resterà stabile nei prossimi dodici mesi. I pessimisti, che attendono un peggioramento, sono il 31,6%, mentre il 10,8% prospetta un periodo di crescita economica. Il 40,9% dei cittadini afferma però che la situazione economica personale e familiare negli ultimi 12 mesi è rimasta stabile. Anche se con diversa intensità, complessivamente il 35,4% degli italiani denuncia un peggioramento della propria condizione economica, mentre il 14,2% parla di un miglioramento.
Dai risparmi all’aiuto di amici e parenti: come si sopravvive oggi
Poco più di uno su quattro riesce a risparmiare (28,3%), il 36,8% attinge ai risparmi per arrivare a fine mese.
Nelle difficoltà economiche alcuni sono ricorsi al sostegno di amici, colleghi e altri parenti (17,2%); il 16% ha richiesto un prestito in banca, mentre il 13,6% ha dovuto chiedere soldi in prestito a privati (non amici o parenti) con il pericolo di scivolare nelle maglie dell’usura. Diffusa la vendita online di beni e oggetti (27,5%). Il 37,6% degli italiani ha dovuto rinunciare alla baby sitter e il 24,3% alla badante. Il 15,3% ha dovuto vendere o ha perso beni come la casa o l’attività commerciale/imprenditoriale.
Inoltre, il report rivela che oggi si acquista molto a rate (42,7%), spesso su piattaforme online a interessi zero (21,3%). Il 14,6% ha noleggiato abiti e accessori in occasione di feste o cerimonie, e l’11,7% è tornato a vivere in casa con la famiglia d’origine. Poiché far fronte alle spese mediche mette in difficoltà nel 28,3% dei casi, le rinunce toccano anche la salute e si fa a meno di visite specialistiche per disturbi o patologie specifiche (23,1%), a terapie/interventi medici (17,3%), all’acquisto di medicinali (15,9%).
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Le rinunce degli italiani: dalla salute ai servizi essenziali
Il Rapporto Eurispes evidenzia come le difficoltà economiche a fine mese si traducano in rinunce concrete che toccano ambiti fondamentali della vita quotidiana. Non si tratta solo di tagliare i consumi voluttuari: sempre più italiani rinunciano a cure mediche, servizi di assistenza e persino alla propria autonomia abitativa.
Le principali rinunce registrate dal report:
- Visite specialistiche: rinunciate dal 23,1% degli italiani
- Terapie o interventi medici: saltati dal 17,3%
- Acquisto di medicinali: tagliato dal 15,9%
- Baby sitter: eliminata dal 37,6% delle famiglie
- Badante: rinunciata dal 24,3%
- Casa o attività commerciale: persa o venduta dal 15,3%
Un quadro che descrive famiglie costrette a scegliere tra spese essenziali, con ricadute dirette sulla qualità della vita e sul benessere delle fasce più vulnerabili della popolazione.
La voce dei consumatori: servono riforme fiscali urgenti
“Dati allarmanti e drammatici. Il fatto che un terzo degli italiani sia in difficoltà con il pagamento delle bollette dimostra da un lato la gravità della situazione economica delle famiglie e dall’altro l’errore fatale commesso dal Governo di aver ripristinato gli oneri di sistema sull’energia e l’Iva sul gas nonostante i prezzi siano ancora ben lungi dall’essere tornati normali”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
Secondo l’associazione è necessaria “una riforma fiscale che miri a ridare capacità di spesa a quella metà degli italiani che arriva con difficoltà a fine mese, ad esempio riducendo tutti quei balzelli che colpiscono spese obbligate come le bollette di luce e gas, dalle accise agli oneri di sistema” conclude Dona.
FAQ: Rapporto Eurispes e difficoltà economiche degli italiani
- Quanti italiani riescono a risparmiare secondo il Rapporto Eurispes?
- Solo il 28,3% degli italiani, poco più di 1 su 4, riesce a mettere da parte qualcosa ogni mese. Il 36,8% è invece costretto ad attingere ai risparmi accumulati per coprire le spese correnti.
- Cosa fa chi non arriva a fine mese?
- Le strategie più diffuse includono: vendita di oggetti online (27,5%), richiesta di aiuto a familiari e amici (17,2%), prestiti bancari (16%) e acquisti rateizzati (42,7%). Una quota preoccupante — il 13,6% — si rivolge a privati con il rischio di cadere nell’usura.
- Gli italiani rinunciano anche alle cure mediche?
- Sì. Il 28,3% fatica a sostenere le spese mediche. Di conseguenza, il 23,1% rinuncia a visite specialistiche, il 17,3% a terapie o interventi e il 15,9% all’acquisto di farmaci.
- Come giudicano gli italiani la situazione economica del Paese?
- Il 55,5% ritiene che la situazione economica nazionale sia peggiorata. Solo il 10% vede segnali di miglioramento. Sul fronte personale, il 35,4% denuncia un peggioramento della propria condizione familiare.
- Cosa chiedono le associazioni dei consumatori?
- L’Unione Nazionale Consumatori chiede una riforma fiscale che riduca il carico su spese obbligate come le bollette energetiche, eliminando o riducendo accise e oneri di sistema per restituire potere d’acquisto alle famiglie.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.