Nuova emissione BOT a 12 mesi: tutte le novità

Nuova emissione BOT a 12 mesi: scopri le novità, le date dell'asta, il rendimento attuale, come acquistarli e il confronto con altri strumenti a breve termine. Guida aggiornata.

Pubblicato 8 Agosto 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 09:20

La nuova emissione BOT a 12 mesi lanciata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze è pensata per chi cerca uno strumento dal basso rischio con un orizzonte temporale contenuto e un controllo costante sulla propria liquidità. Ecco tutto quello che c’è da sapere: caratteristiche, rendimento, date chiave e come partecipare.

Cos’è il BOT a 12 mesi e come funziona

I Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) sono titoli di Stato a breve termine emessi dal Tesoro italiano. Non distribuiscono cedole: il rendimento deriva interamente dalla differenza tra il prezzo di acquisto (inferiore a 100) e il valore di rimborso a scadenza, pari a 100. Questa struttura li rende semplici da comprendere e adatti a chi vuole parcheggiare liquidità per un anno senza esporsi alla volatilità dei mercati azionari o obbligazionari a lungo termine.

La versione a 12 mesi è la più diffusa e liquida, con aste che si ripetono con cadenza mensile. Ogni nuova emissione BOT a 12 mesi rappresenta un’occasione per aggiornare il proprio portafoglio alle condizioni di mercato correnti.

Nuova emissione BOT a 12 mesi: le novità e i dettagli dell’asta

L’ultima emissione in collocamento presenta i seguenti numeri chiave:

  • Importo offerto: 8 miliardi di euro
  • Scadenza: 14 agosto 2026 (durata annuale)
  • Tipo di asta: competitiva — gli operatori presentano offerte indicando il rendimento atteso; vengono accettate le proposte più convenienti per lo Stato

Le date operative da tenere a mente sono:

  1. Prenotazioni: entro l’11 agosto 2026
  2. Domande di partecipazione: entro le ore 11:00 del 12 agosto 2026
  3. Chiusura collocamento supplementare: entro le ore 15:30 del 13 agosto 2026
  4. Regolamento (settlement): 14 agosto 2026

Per partecipare direttamente all’asta è necessario rivolgersi agli Specialisti in Titoli di Stato o agli Aspiranti Specialisti. I piccoli risparmiatori accedono invece tramite la propria banca o intermediario abilitato, che opera sulla piattaforma dedicata.

Rendimento attuale: quanto rende il BOT a 12 mesi?

Il rendimento di ogni nuova emissione BOT a 12 mesi dipende dalle condizioni di mercato al momento dell’asta e, in particolare, dalle decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea (BCE). Con il ciclo di tassi degli ultimi anni, i BOT annuali hanno offerto rendimenti lordi significativamente superiori rispetto al passato recente.

👉 Leggi anche: Incentivi Transizione 5.0, al via le comunicazioni dal 21 luglio 2026: scadenze e acconto

Il rendimento lordo viene tassato al 12,5% (aliquota agevolata riservata ai titoli di Stato italiani ed equiparati), il che li rende fiscalmente vantaggiosi rispetto ad altri strumenti finanziari soggetti all’aliquota ordinaria del 26%.

Per calcolare il rendimento netto effettivo occorre sottrarre anche le eventuali commissioni applicate dall’intermediario. È sempre consigliabile verificare questo costo prima di procedere.

Struttura del meccanismo di collocamento

L’asta BOT segue un meccanismo di tipo competitivo: gli operatori finanziari presentano offerte indicando il rendimento atteso, e solo le proposte migliori, in termini di costo per lo Stato, vengono accettate.

Per i piccoli risparmiatori, l’accesso a questo strumento avviene esclusivamente attraverso un intermediario, che esegue l’operazione sulla piattaforma dedicata. È rilevante sottolineare che i BOT non distribuiscono cedole, poiché il loro guadagno si fonda sulla differenza tra prezzo di sottoscrizione e valore di rimborso, pari a 100.

Di conseguenza, la componente di rischio risulta generalmente contenuta, e chi cerca un collocamento a basso rischio è spesso attratto da questa tipologia di titolo. Tuttavia, la variabile cruciale che incide sul ritorno economico è quella dei tassi di interesse, soggetti a mutamenti di politica monetaria e al contesto macroeconomico.

BOT a 12 mesi vs altri strumenti a breve termine: confronto rapido

Prima di aderire alla nuova emissione BOT a 12 mesi, vale la pena confrontare lo strumento con le alternative più comuni:

  • BOT vs Conto deposito: i conti deposito vincolati possono offrire rendimenti simili, ma sono soggetti all’aliquota del 26% sugli interessi. Il BOT, tassato al 12,5%, risulta spesso più efficiente fiscalmente.
  • BOT vs BTP a breve scadenza: i BTP distribuiscono cedole semestrali e possono avere scadenze residue brevi, ma presentano una maggiore sensibilità alle variazioni dei tassi. Il BOT è più semplice e prevedibile.
  • BOT vs ETF monetari: gli ETF monetari offrono liquidità giornaliera ma sono soggetti alla tassazione al 26% e a costi di gestione. Il BOT è esente da commissioni di gestione annue.

Inflazione e durata dell’investimento

Un aspetto da considerare con attenzione riguarda l’andamento dell’inflazione, la quale può erodere il rendimento reale del titolo. Sebbene i Buoni Ordinari del Tesoro siano considerati tra gli strumenti più sicuri, la loro remunerazione viene inevitabilmente condizionata dai movimenti del costo del denaro.

👉 Leggi anche: Superbonus 2026: quali lavori restano agevolati e le nuove regole di tracciabilità

Se l’inflazione cresce in modo significativo, il vantaggio di investire in BOT potrebbe risultare meno attraente, soprattutto se confrontato con strumenti capaci di offrire flussi cedolari o tassi più robusti.

L’orizzonte temporale, pur mantenendosi breve, richiede comunque una valutazione attenta: chi è in cerca di un utilizzo rapido della propria liquidità troverà rassicurante la scadenza relativamente ravvicinata, mentre chi intende proteggersi dalla volatilità prolungata dei mercati dovrà confrontare questo investimento con altre opzioni disponibili.

Come acquistare il BOT a 12 mesi: guida pratica

Partecipare alla nuova emissione BOT a 12 mesi è più semplice di quanto si pensi. Ecco i passaggi principali:

  1. Aprire un conto titoli presso una banca o un intermediario abilitato (se non si dispone già di uno).
  2. Inserire l’ordine di acquisto entro le scadenze indicate, specificando l’importo desiderato (taglio minimo: 1.000 euro).
  3. Attendere l’esito dell’asta: l’intermediario comunicherà il prezzo di aggiudicazione e il rendimento effettivo.
  4. Ricevere i titoli in portafoglio alla data di regolamento.
  5. Incassare il rimborso a scadenza automaticamente, senza necessità di ulteriori azioni.

In alternativa, è possibile acquistare BOT già emessi sul mercato secondario (MOT) in qualsiasi momento, anche dopo la chiusura dell’asta, al prezzo corrente di mercato.

Consigli prima di aderire

Per chiunque stia valutando di investire in un BOT a 12 mesi, la prudenza resta la chiave di lettura principale. È sempre consigliabile effettuare una verifica completa della propria posizione finanziaria per determinare se questi titoli, con la loro semplicità e la durata contenuta, siano effettivamente la soluzione più adatta.

Le condizioni di mercato, i tassi di interesse correnti e le prospettive di crescita economica recitano un ruolo di primo piano nella scelta d’investimento. In definitiva, il segreto è tenere l’orecchio teso ai movimenti della banca centrale e ai trend internazionali, così da capire se il prossimo collocamento dei Buoni Ordinari del Tesoro rappresenta una finestra imperdibile per ottenere rendimenti soddisfacenti senza correre troppi rischi.

Un consiglio finale: qualora si avesse qualche dubbio, è sempre saggio consultare un professionista di fiducia in grado di valutare ogni singolo dettaglio prima di procedere.

FAQ — Domande frequenti sul BOT a 12 mesi

Qual è il taglio minimo per investire in BOT?
Il taglio minimo è di 1.000 euro, con multipli dello stesso importo.
I BOT sono garantiti dallo Stato?
Sì. I BOT sono titoli di debito pubblico emessi dalla Repubblica Italiana e garantiti dallo Stato. Il rischio di credito è considerato molto basso.
Quanto si paga di tasse sul rendimento del BOT?
Il rendimento è soggetto a una ritenuta fiscale del 12,5%, applicata automaticamente dall’intermediario. Sono inoltre esenti dall’imposta di successione.
Posso vendere il BOT prima della scadenza?
Sì, i BOT sono negoziabili sul mercato secondario (MOT). Il prezzo di vendita dipenderà dalle condizioni di mercato al momento della cessione e potrebbe essere superiore o inferiore al prezzo di acquisto.
Con quale frequenza vengono emessi i BOT a 12 mesi?
Il Tesoro emette BOT a 12 mesi con cadenza mensile, generalmente nella seconda metà del mese. Il calendario delle aste è pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Dove posso seguire i risultati dell’asta BOT?
I risultati vengono pubblicati sul sito ufficiale del Dipartimento del Tesoro (dt.mef.gov.it) e su Borsa Italiana, di norma entro poche ore dalla chiusura dell’asta.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.