Mercati in ripresa: tra dazi, inflazione e segnali dagli USA

Mercati in ripresa tra dazi, inflazione e segnali dagli USA: Borse europee in rialzo con Francoforte +1,6%, spread BTP-Bund a 110 punti e oro a 3.259 dollari. Analisi completa della giornata.

Pubblicato 2 Maggio 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 11:54

I mercati in ripresa tornano al centro dell’attenzione degli investitori: tra segnali distensivi sui dazi, dati sull’inflazione leggermente sopra le attese e indicatori in arrivo dagli USA, la giornata odierna ha offerto uno scenario complesso ma nel complesso positivo. Le principali Borse europee hanno chiuso in rialzo, sostenute dalla disponibilità della Cina ad avviare negoziati commerciali con Washington. Ma i rischi restano: S&P Global parla di “shock sistemico” e i mercati obbligazionari mostrano qualche tensione. Ecco cosa sta succedendo e cosa osservare nelle prossime ore.

Mercati in ripresa: i rialzi delle Borse europee

Le Borse europee si sono mosse con slancio nella giornata odierna, trainate da segnali positivi sul fronte commerciale. Le principali piazze del Vecchio Continente hanno registrato significativi rialzi:

  • Francoforte: +1,6% (migliore performance del giorno)
  • Parigi: +1,5%
  • Milano: +1,2%
  • Londra: +0,7%

L’ottimismo è alimentato dalla disponibilità della Cina ad avviare negoziati con gli Stati Uniti sui dazi, un segnale che potrebbe allentare le tensioni economiche globali e dare nuovo impulso agli scambi internazionali. Si tratta di uno sviluppo atteso da settimane, capace di ridurre l’incertezza che aveva frenato gli investimenti su scala globale.

Dazi: opportunità o rischio sistemico?

L’entusiasmo degli investitori non è privo di ombre. L’agenzia di rating S&P Global ha avvertito che i dazi rappresentano uno “shock sistemico” con potenziali ripercussioni sulla crescita globale nei prossimi tre anni. Il rischio concreto è che, anche in caso di accordo parziale tra USA e Cina, le barriere commerciali già introdotte continuino a pesare su filiere produttive, margini aziendali e consumi.

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Nonostante ciò, i dati economici europei mostrano segnali incoraggianti: gli indici PMI manifatturieri di aprile confermano un miglioramento, anche se in Germania l’accumulo preventivo di scorte potrebbe aver gonfiato i risultati, rendendo necessaria una lettura cauta del dato.

Inflazione in Eurozona: sopra le attese, mercati obbligazionari in tensione

Sul fronte macroeconomico, l’inflazione in Eurozona ha segnato un incremento al 2,2% nel mese di aprile, leggermente superiore alle attese degli analisti (2,1%). Un dato apparentemente marginale, ma sufficiente a generare qualche nervosismo sui mercati obbligazionari:

  • Il rendimento del BTP italiano è salito di 2 punti base, attestandosi al 3,58%
  • Lo spread BTP-Bund si è ridotto a 110 punti, segnale di relativa stabilità percepita sull’Italia

Questi sviluppi indicano un’attenzione crescente degli investitori verso i segnali di politica monetaria futura. La BCE si trova in una posizione delicata: l’inflazione ancora sopra il target del 2% limita lo spazio per tagli aggressivi ai tassi, mentre la debolezza della crescita richiederebbe stimoli.

Borsa di Milano: i titoli migliori della giornata

A Milano, tra le società che hanno brillato in Borsa spiccano:

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  • Prysmian: +4,4%
  • Interpump: +3,7%
  • Amplifon: +3,3%
  • Leonardo: +3,1%

Questi rialzi riflettono sia il sentiment positivo generale sia specifici driver settoriali: Prysmian beneficia dell’interesse per le infrastrutture energetiche, Leonardo della domanda nel comparto difesa, Amplifon e Interpump di solidi fondamentali industriali.

Segnali dagli USA: mercato del lavoro e Federal Reserve sotto osservazione

L’interesse degli investitori è rivolto anche ai dati sul mercato del lavoro USA, attesi nelle prossime ore. Questi potrebbero fornire indicazioni cruciali sullo stato di salute dell’economia americana e sulle prossime mosse della Federal Reserve in materia di tassi di interesse.

Un mercato del lavoro ancora solido darebbe alla Fed margine per mantenere i tassi elevati più a lungo, frenando le aspettative di tagli rapidi. Al contrario, un rallentamento dell’occupazione potrebbe riaprire il dibattito su un allentamento monetario già nel corso dell’anno, con effetti diretti sui mercati azionari e obbligazionari globali.

Materie prime: petrolio debole, gas e oro in rialzo

Nel settore delle materie prime, i movimenti della giornata riflettono l’incertezza di fondo che caratterizza questo momento dei mercati:

  • Petrolio WTI: lieve calo dello 0,1%, a 59,2 dollari al barile — segnale di preoccupazione sulla domanda globale
  • Gas naturale: forte rialzo del 2,7%, a 33,03 euro/MWh
  • Oro: +1,1%, a 3.259 dollari l’oncia — la corsa al bene rifugio non si ferma

Il rialzo dell’oro, in particolare, è un indicatore da non sottovalutare: quando i mercati azionari salgono ma l’oro guadagna comunque terreno, significa che gli investitori non hanno ancora abbandonato la logica difensiva. La ripresa dei mercati è reale, ma ancora fragile.

FAQ: mercati in ripresa, dazi e inflazione

Perché i mercati europei sono saliti oggi?
La principale spinta è arrivata dalla disponibilità della Cina a negoziare con gli USA sui dazi, riducendo il rischio di un’escalation commerciale globale.
I dazi sono ancora un rischio per i mercati?
Sì. S&P Global li definisce uno “shock sistemico” con effetti potenziali sulla crescita globale per i prossimi tre anni, anche in caso di accordi parziali.
Cosa significa l’inflazione al 2,2% in Eurozona?
È leggermente sopra il target BCE del 2% e sopra le attese degli analisti. Questo riduce lo spazio per tagli rapidi ai tassi e mantiene alta l’attenzione sui mercati obbligazionari.
Perché l’oro sale anche quando le Borse sono in rialzo?
Indica che gli investitori mantengono una postura difensiva: la ripresa è percepita come fragile e soggetta a rischi, quindi si diversifica anche su asset rifugio.
Cosa aspettarsi dai dati USA sul mercato del lavoro?
Un dato forte potrebbe spingere la Fed a mantenere i tassi alti più a lungo; un dato debole potrebbe riaprire le aspettative di tagli, con effetti positivi sulle Borse.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.