Fermento nelle rinnovabili, famiglia Falck cede a fondo IIF (JP Morgan). Operazione da 2,5 mld e delisting
La famiglia Falck cede il 60% di Falck Renewables al fondo IIF di JP Morgan in un'operazione da oltre 2,5 miliardi. OPA a 8,81 euro per azione e delisting da Borsa Italiana: tutti i dettagli.
Un’altra storica famiglia dell’imprenditoria italiana si fa da parte cedendo il controllo a un fondo estero. È la famiglia Falck che negli ultimi decenni aveva riconvertito l’attività dell’azienda di famiglia dalla siderurgia alle energie rinnovabili. Oggi Falck Renewables passa di mano a un fondo infrastrutturale di JP Morgan che intende procedere all’OPA e successivo delisting del titolo, tra i migliori di Piazza Affari degli ultimi anni con un sensazionale +963% in Borsa nell’arco di cinque anni.
Ai valori del prezzo d’OPA la valorizzazione di Falck Renewables supera i 2,5 miliardi di euro: un’operazione che ha scosso il settore delle rinnovabili in Italia e che segna una svolta epocale per uno dei nomi più longevi dell’industria nazionale.
Fermento nelle rinnovabili: la famiglia Falck cede a IIF (JP Morgan)
L’operazione rappresenta uno dei momenti più significativi nel panorama delle energie rinnovabili italiane: la famiglia Falck, dopo aver guidato la transizione dall’acciaio al green energy, sceglie di cedere il timone a un grande fondo internazionale. Infrastructure Investments Fund (IIF), veicolo di investimento di cui J.P. Morgan Investment Management è advisor, ha raggiunto un accordo per l’acquisto della partecipazione rappresentativa del 60% del capitale di Falck Renewables di titolarità di Falck Spa.
L’accordo prevede l’acquisto della partecipazione detenuta da Falck nel capitale sociale di Falck Renewables a un prezzo di 8,81 euro per azione, che rappresenta un premio del 29,2% rispetto al prezzo medio ponderato di Borsa degli ultimi 3 mesi (40,5% rispetto al prezzo medio ponderato degli ultimi 6 mesi e 45,2% rispetto a quello degli ultimi 12 mesi).
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I dettagli dell’accordo da 2,5 miliardi
L’acquisto è stato finalizzato nel primo trimestre successivo alla firma dell’intesa. Al closing dell’operazione, IIF ha promosso l’offerta pubblica di acquisto (OPA) obbligatoria per cassa sul restante capitale sociale di Falck Renewables, al medesimo prezzo per azione offerto a Falck, con l’intenzione di conseguire il delisting di Falck Renewables da Borsa Italiana.
Falck Renewables, quotata al segmento STAR della Borsa Italiana e inclusa nel FTSE Italia Mid Cap Index, sviluppa, progetta, costruisce e gestisce impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili con una capacità installata di 1.320 MW nel Regno Unito, Italia, Stati Uniti, Spagna, Francia, Norvegia e Svezia, generati da fonti eoliche, solari, WtE e da biomasse.
OPA a 8,81 euro e successivo delisting: cosa cambia per gli azionisti
Subordinatamente al closing dell’operazione, IIF ha promosso un’offerta pubblica di acquisto in contanti, ai medesimi termini e condizioni, sulle obbligazioni convertibili di Falck Renewables S.p.A., rivolta esclusivamente a investitori qualificati.
Per gli azionisti di minoranza, il prezzo di 8,81 euro per azione ha rappresentato un’opportunità di uscita a condizioni premium rispetto alle quotazioni di mercato precedenti all’annuncio. Il delisting ha poi chiuso definitivamente il capitolo della presenza di Falck Renewables sui mercati regolamentati italiani.
La strategia di IIF per accelerare la crescita nelle rinnovabili
IIF intende collaborare con Falck Renewables per accelerare il percorso di crescita e rafforzare la posizione di leadership nel settore delle energie rinnovabili. Con la nuova gestione, il fondo punta a consolidare e ampliare il portafoglio di impianti, proseguendo sotto la guida del Chief Executive Officer Toni Volpe, di Paolo Rundeddu, Chief Financial Officer, e dell’attuale management team.
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La scelta di mantenere il team operativo esistente segnala una continuità gestionale che IIF considera strategica per non disperdere il know-how accumulato negli anni di sviluppo internazionale della società.
Il commento della famiglia Falck
«Falck Renewables è oggi un importante player nel settore delle energie rinnovabili con attività diversificate geograficamente. La società ha attratto l’interesse di un primario fondo internazionale, che sarà in grado di accelerare la crescita», ha commentato Enrico Falck, Presidente di Falck Renewables.
Le parole di Enrico Falck fotografano bene il senso dell’operazione: non una resa, ma una scelta consapevole di affidare a un partner con maggiore capacità di fuoco finanziario il compito di portare l’azienda al livello successivo in un settore — quello delle rinnovabili — sempre più competitivo e capital-intensive.
Perché questa operazione conta per il settore delle rinnovabili in Italia
Il fermento nelle rinnovabili è palpabile: la cessione della famiglia Falck a IIF (JP Morgan) per oltre 2,5 miliardi non è un caso isolato, ma si inserisce in una tendenza più ampia di consolidamento del settore a livello europeo. I fondi infrastrutturali internazionali stanno acquisendo asset rinnovabili italiani ed europei, attratti dalla stabilità dei flussi di cassa e dagli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’Unione Europea.
Per l’Italia, operazioni come questa pongono interrogativi sul controllo nazionale delle infrastrutture energetiche strategiche, ma al tempo stesso portano capitali e competenze che le famiglie imprenditoriali da sole difficilmente potrebbero mobilitare nella stessa misura.
FAQ: le domande più frequenti sull’operazione Falck Renewables
- Chi ha acquistato Falck Renewables?
- Infrastructure Investments Fund (IIF), veicolo di investimento gestito da J.P. Morgan Investment Management, ha acquisito il 60% del capitale detenuto dalla famiglia Falck tramite Falck Spa.
- Quanto vale l’operazione?
- La valorizzazione complessiva di Falck Renewables nell’ambito dell’operazione supera i 2,5 miliardi di euro, con un prezzo per azione fissato a 8,81 euro.
- Cosa succede agli azionisti di minoranza?
- IIF ha lanciato un’OPA obbligatoria al medesimo prezzo di 8,81 euro per azione, offrendo agli azionisti di minoranza la possibilità di cedere le proprie quote alle stesse condizioni riservate alla famiglia Falck.
- Falck Renewables è ancora quotata in Borsa?
- No. L’intenzione dichiarata di IIF era il delisting di Falck Renewables dal segmento STAR di Borsa Italiana, operazione poi completata a seguito dell’OPA.
- Il management di Falck Renewables è cambiato?
- No. IIF ha confermato la continuità del management, con Toni Volpe come CEO e Paolo Rundeddu come CFO.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.