Gli investimenti attirano sempre più giovani: oltre il 30% è under 35, donne in aumento
Gli investimenti attirano sempre più giovani: oltre il 30% degli investitori online ha meno di 35 anni e le donne raggiungono il 42,7% sulle piattaforme digitali. I dati dell'Osservatorio BG Saxo.
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Gli investimenti nei mercati finanziari attirano sempre più giovani: oltre il 30% degli investitori online ha meno di 35 anni, con una quota di under 25 che raggiunge l’8,6%. E le donne non sono più una minoranza: quasi una su due utilizza già piattaforme digitali per investire. Il panorama degli investitori italiani sta cambiando rapidamente, e i dati lo confermano con chiarezza.
A fotografare questa trasformazione è il report dell’Osservatorio Finanza Digitale di BG Saxo, joint venture tra Saxo Bank e Banca Generali, basato su un’indagine condotta su oltre 2.800 investitori del Nord Italia. L’obiettivo: analizzare abitudini, motivazioni e profili di chi oggi sceglie di investire sui mercati finanziari.
Gli investimenti attirano sempre più giovani: i numeri chiave
Il dato più significativo riguarda l’età: il 30,8% degli investitori che utilizzano piattaforme online ha meno di 35 anni, mentre l’8,6% rientra nella fascia degli under 25. Si tratta di una quota rilevante, che segnala un cambio generazionale in atto nel modo in cui gli italiani si avvicinano alla finanza.
Storicamente, gli investimenti nei mercati finanziari erano prevalentemente appannaggio degli uomini (57%), con un’età compresa tra i 25 e i 54 anni e oltre 10 anni di esperienza nel settore. Oggi, però, il profilo medio dell’investitore si sta allargando: più giovane, più digitale, più diversificato per genere.
L’esperienza rimane comunque un fattore determinante:
- Il 27,5% degli investitori segue i mercati da oltre dieci anni
- Il 20% da più di sei anni
- Il 27,1% da 3 a 5 anni
Donne in aumento: quasi la metà degli investitori online è donna
Secondo i dati Consob, le donne che investono in Italia rappresentano il 22% del totale. Ma i numeri dell’Osservatorio raccontano una storia diversa per chi usa le piattaforme digitali: quasi la metà — il 42,7% — degli investitori online è donna.
Questo scarto tra il dato generale e quello digitale non è casuale. Le tecnologie online hanno abbassato le barriere d’ingresso, democratizzando l’accesso agli strumenti finanziari e rendendo più semplice per le donne avvicinarsi al mondo degli investimenti in autonomia, senza intermediari tradizionali.
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La tendenza è chiara: le donne in aumento tra gli investitori è uno dei trend strutturali più rilevanti del settore, destinato a consolidarsi nei prossimi anni.
I dati per uomini e donne: fiducia e obiettivi
Il report rivela che il 70,2% degli investitori nutre fiducia nel mercato italiano, mentre il 61% sceglie di investire principalmente per accrescere il proprio patrimonio, concentrandosi su strumenti come azioni, obbligazioni e criptovalute.
Oltre 4 intervistati su 10 dichiarano di aver aumentato i propri investimenti nell’ultimo anno rispetto al precedente, sottolineando l’importanza di affidarsi a broker che offrano contenuti educativi e ispirazionali per migliorare le proprie competenze finanziarie.
Cosa spinge a investire: le 11 motivazioni principali
L’Osservatorio ha individuato 11 motivazioni principali che spingono gli investitori a operare sui mercati finanziari. Ecco le più diffuse:
- Accrescimento del patrimonio (61%)
- Protezione dall’inflazione (41,1%)
- Creare un cuscinetto finanziario per eventi imprevisti (36,5%)
- Accumulare risparmi per i figli (22%)
Tra gli strumenti più utilizzati spiccano le azioni (46,6%), seguite da obbligazioni (39,4%), fondi comuni (36%) e criptovalute (30,7%). In crescita il mercato degli ETF, scelto dal 17,7% degli investitori, con una particolare predilezione tra i più giovani. Altri strumenti includono portafogli gestiti, futures, opzioni, Forex e CFD.
Il profilo del giovane investitore under 35
I giovani under 35 che si avvicinano agli investimenti mostrano caratteristiche distintive rispetto alle generazioni precedenti:
- Preferiscono le piattaforme digitali e le app di trading
- Sono più inclini a investire in ETF e criptovalute
- Cercano contenuti educativi per migliorare le proprie competenze
- Si informano attraverso fonti online, anche se la maggioranza (oltre l’80%) non segue influencer finanziari
- Hanno un orizzonte temporale più lungo, il che li rende potenzialmente più propensi al rischio
“Emerge una chiara volontà delle persone di prendere in mano il proprio futuro finanziario e imparare a utilizzare al meglio le possibilità offerte dai mercati. Allo stesso tempo permangono alcune abitudini dure da abbandonare, come concentrare gli investimenti nel proprio paese d’origine, tratto che contraddistingue non solo gli italiani ma che è considerato uno dei principali bias di chi investe” — dichiara Gian Paolo Bazzani, CEO di BG SAXO, che aggiunge: “I risultati dell’osservatorio confermano quanto sia fondamentale fornire agli investitori strumenti per operare sui mercati con trasparenza e sempre maggiore consapevolezza, supportandoli nel raggiungere così i propri obiettivi”.
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Come dev’essere il broker ideale
Quando scelgono un broker per le proprie operazioni finanziarie, gli investitori attribuiscono grande importanza alla possibilità di accedere a contenuti educativi per migliorare le proprie competenze. Questo criterio risulta il più apprezzato, con un punteggio di 8,2 su 13 secondo i partecipanti alla survey.
Seguono i broker che:
- Gestiscono la dichiarazione dei redditi per i clienti (7,9/13)
- Offrono la possibilità di interfacciarsi con operatori umani (7,9/13)
- Forniscono strumenti e funzionalità avanzate, app dedicate e servizi digitali di alta qualità (7/13)
In Italia, come in altri Paesi europei, si sta affermando la figura dell’influencer finanziario, particolarmente seguita dai giovani alla ricerca di informazioni sulla finanza. Tuttavia, la maggioranza degli investitori continua a preferire le fonti tradizionali: oltre l’80% degli intervistati dichiara di non seguire alcun influencer.
FAQ: giovani e investimenti in Italia
Quanti giovani under 35 investono in Italia?
Secondo il report dell’Osservatorio Finanza Digitale di BG Saxo, il 30,8% degli investitori che utilizzano piattaforme online ha meno di 35 anni. Gli under 25 rappresentano l’8,6% del totale.
Le donne investono quanto gli uomini?
No, ma il divario si sta riducendo rapidamente. Secondo Consob, le donne che investono in Italia sono il 22% del totale. Tuttavia, tra chi usa piattaforme digitali, la quota femminile sale al 42,7%: quasi una su due.
Quali strumenti preferiscono i giovani investitori?
I giovani under 35 mostrano una preferenza per ETF, criptovalute e azioni. Gli ETF in particolare sono in forte crescita, scelti dal 17,7% degli investitori con una concentrazione maggiore tra le fasce più giovani.
Perché sempre più giovani si avvicinano agli investimenti?
Le piattaforme digitali hanno abbassato le barriere d’accesso, rendendo più semplice e immediato iniziare a investire anche con piccole somme. La disponibilità di contenuti educativi online e la maggiore consapevolezza finanziaria tra le nuove generazioni sono fattori chiave di questa crescita.
Qual è la motivazione principale per cui si investe?
Il 61% degli investitori dichiara di investire per accrescere il proprio patrimonio. Seguono la protezione dall’inflazione (41,1%) e la creazione di un fondo di emergenza (36,5%).
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.