Fintech&Insurtech: gli italiani guardano al digitale per gestire le proprie attività finanziarie
Gli italiani guardano al digitale per gestire le proprie attività finanziarie: home banking, app bancarie e Fintech & Insurtech crescono. I dati dell'Osservatorio PoliMi.
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Home banking e app della propria banca sono sempre più i due canali preferiti dai clienti italiani per gestire le proprie attività finanziarie. Ma solo una piccola percentuale di utenti si dichiara disposta a condividere in maniera automatica i propri dati con gli istituti di credito. Sono alcuni dei risultati chiave della ricerca dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, presentata durante il convegno “Il Fintech & Insurtech cambia pelle: quali scenari per il futuro“, che analizza a 360 gradi il settore italiano del Fintech e Insurtech. Un quadro che conferma come gli italiani guardino sempre di più al digitale per gestire le proprie attività finanziarie, pur mantenendo forti riserve sulla condivisione dei dati personali.
Fintech & Insurtech: perché gli italiani scelgono il digitale
Il dato più significativo emerso dall’Osservatorio PoliMi riguarda le abitudini digitali degli utenti finanziari italiani: il 74% usa l’home banking e il 65% l’app della propria banca. Questi strumenti sono diventati il punto di contatto principale tra cittadini e istituti di credito, segnando un cambiamento strutturale nel modo in cui si gestisce il denaro quotidianamente.
Il fenomeno non è isolato: si inserisce in una trasformazione più ampia del settore finanziario, in cui le tecnologie digitali — dal mobile payment all’intelligenza artificiale — ridefiniscono l’esperienza del cliente. Tra le tecnologie emergenti, si distingue la crescita significativa della Generative AI, adottata oggi dal 26% delle startup Fintech e Insurtech, soprattutto per ottimizzare i processi di back-office.
FinTech e InsurTech: l’identikit dei clienti finanziari italiani
Le tecnologie sono il fulcro dell’offerta delle startup Fintech e Insurtech. Fruitori di queste realtà sono principalmente aziende e istituti finanziari: 1 startup su 2 si configura come Techfin, collaborando con intermediari tradizionali per migliorare tecnologie, processi e servizi, anziché competere con essi.
Nonostante l’elevata adozione degli strumenti digitali, emerge però una contraddizione rilevante: solo il 5% degli utenti è disposto a condividere in automatico i propri dati con la propria banca — dalle informazioni anagrafiche ai dati finanziari (come buste paga o investimenti), fino ai dati comportamentali (come l’utilizzo dello smartphone o gli spostamenti).
Perché tanta reticenza? Le ragioni sono chiare:
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- Il 51% non comprende come vengono utilizzati i dati raccolti
- Il 49% non percepisce chiaramente le motivazioni della banca nel chiederli
- Il 42% non vede vantaggi concreti nella condivisione
Sono di più, invece, i consumatori disposti a condividere informazioni manualmente — ad esempio compilando un form — perché possono controllare la procedura e ottenere spiegazioni chiare. Il tema della trasparenza, dunque, resta centrale per lo sviluppo del Fintech in Italia.
Servizi finanziari digitali: ecco quelli più usati dai teenager
L’indagine ha rivolto lo sguardo anche sull’utilizzo dei servizi finanziari da parte dei teenager. I ragazzi italiani tra i 13 e i 19 anni utilizzano ancora poco prodotti e servizi finanziari: l’unico realmente diffuso è il pagamento contactless, già adottato dal 44% del totale dei teenager.
Le aspettative per il futuro, però, sono alte. I teenager vorrebbero utilizzare soprattutto:
- Pagamenti istantanei (72%)
- Servizi di cashback (49%)
- Split dei pagamenti (45%)
- Automazione dei risparmi (31%)
- Buy Now Pay Later (15%)
Il ruolo dei genitori, specie tra i minorenni, è centrale: il 96% ha aperto un conto corrente perché lo hanno voluto i genitori, così come per il libretto di risparmio (il 99%). Il 69% dei teen sceglie la stessa banca dei genitori, anche nei casi in cui dichiarano di fidarsi di più delle banche conosciute in TV (12%) o sui social (3%).
Fintech e Insurtech in Italia: settore in crescita. I numeri
L’Osservatorio scatta una fotografia nitida del panorama FinTech e Insurtech italiano: un settore in piena espansione. I numeri parlano chiaro:
- 250 milioni di euro raccolti nell’ultimo anno di rilevazione
- Ricavi in crescita del 29%
- Il 44% delle startup ha raggiunto il break-even
- Il 76% sta assumendo personale
“Ci troviamo in un contesto di profondo cambiamento”, afferma Marco Giorgino, responsabile scientifico dell’Osservatorio Fintech & Insurtech. “Gli ultimi anni sono stati molto positivi per banche e assicurazioni. Ora lo scenario, segnato da volatilità dei tassi di interesse, incertezze politiche e nuovi rischi, richiede agilità e capacità di adattamento. Gli incumbent stanno ridefinendo le loro strategie, esplorando possibilità di fusioni e acquisizioni per creare sinergie, ampliare la gamma di servizi e migliorare l’efficienza operativa. Allo stesso tempo, agiscono come driver di innovazione attraverso investimenti in progetti digitali interni e sostenendo le startup emergenti. Le nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale generativa, sono leve strategiche, ma la loro implementazione richiede sempre un approccio responsabile in termini di governance, etica e conformità normativa.”
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Fintech & Insurtech: cosa cambia per gli italiani oggi
Il quadro complessivo che emerge dalla ricerca del Politecnico di Milano è quello di un Paese in transizione digitale: gli italiani usano sempre di più gli strumenti finanziari digitali per gestire le proprie attività finanziarie quotidiane, ma restano cauti quando si tratta di cedere il controllo sui propri dati. Le startup Fintech e Insurtech, dal canto loro, crescono e si consolidano, puntando sempre più sulla collaborazione con le banche tradizionali piuttosto che sulla competizione diretta.
Le sfide aperte restano quelle della fiducia, della trasparenza e dell’educazione finanziaria digitale — soprattutto per le nuove generazioni, che mostrano interesse ma ancora poca autonomia nella gestione del denaro.
FAQ: Fintech e Insurtech in Italia
Cosa si intende per Fintech e Insurtech?
Il Fintech (Financial Technology) raggruppa le aziende e le startup che usano la tecnologia per offrire servizi finanziari innovativi — dai pagamenti digitali al credito online, fino alla gestione degli investimenti. L’Insurtech applica lo stesso approccio al settore assicurativo, rendendo polizze e sinistri più accessibili e personalizzati grazie ai dati e all’automazione.
Quanti italiani usano l’home banking?
Secondo l’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, il 74% degli utenti finanziari italiani utilizza l’home banking e il 65% l’app della propria banca. Si tratta dei canali digitali più diffusi per gestire le attività finanziarie quotidiane.
Gli italiani sono disposti a condividere i propri dati con le banche?
No, non in modo automatico. Solo il 5% degli utenti italiani accetta di condividere i propri dati in automatico con la banca. La principale barriera è la mancanza di chiarezza su come questi dati vengano utilizzati e sui vantaggi concreti per il cliente.
Come stanno crescendo le startup Fintech in Italia?
Il settore è in espansione: i ricavi crescono del 29%, il 44% delle startup ha raggiunto il break-even e il 76% sta assumendo nuovo personale. La Generative AI è la tecnologia emergente più adottata, presente nel 26% delle startup del settore.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.