Dogecoin mania fa schizzare i ricavi di Robinhood, ma l’app avverte che trading diminuirà

La Dogecoin mania fa schizzare i ricavi di Robinhood a 565 milioni (+131%), ma l'app avverte che il trading diminuirà nel trimestre successivo. Tutti i numeri e la guidance.

Pubblicato 19 Agosto 2021 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:25

La mania del Dogecoin ha fatto schizzare i ricavi di Robinhood, trascinando le entrate dell’app di trading a livelli record nel secondo trimestre. Robinhood, al primo earning report dopo il debutto a Wall Street, ha riportato ricavi più che raddoppiati a 565 milioni di dollari (+131%), sostenuti da un massiccio aumento del trading di criptovalute (oltre +4.500%). Ma l’entusiasmo degli investitori si è scontrato con una guidance prudente: il management avverte che il trading diminuirà nei mesi successivi, e il titolo ha pagato il conto in Borsa.

Dogecoin mania fa schizzare i ricavi di Robinhood: i numeri del trimestre

L’app di trading ha riportato ricavi del trading di criptovalute per 233 milioni di dollari, più della metà di tutti i ricavi basati sulle transazioni — pari a 451 milioni di dollari — registrati nel secondo trimestre.

La quota di entrate derivante dalle criptovalute è così salita a oltre il 51% dal 17% nel primo trimestre. Nel dettaglio, ben il 62% delle entrate legate al trading su criptovalute è derivato dal Dogecoin, la moneta digitale ispirata ai meme originariamente creata come uno scherzo, diventata protagonista assoluta della stagione speculativa.

Il trading sulle opzioni ha invece contribuito per 165 milioni di dollari ai ricavi basati sulle transazioni nel corso del trimestre.

Perdita netta e debutto in Borsa deludente

L’app fondata da Vladimir Tenev e Baiju Bhatt ha registrato una perdita netta di 502 milioni di dollari, pari a 2,16 dollari per azione, con le perdite principalmente riconducibili agli sforzi di raccolta fondi intrapresi all’inizio dell’anno.

Il 29 luglio Robinhood ha debuttato a Wall Street segnalandosi come la peggiore performance per un’IPO sul mercato statunitense per una società delle sue dimensioni. Nelle sedute successive il prezzo delle azioni si era in parte ripreso, mantenendo però una forte volatilità dovuta anche ai rumor circa l’intenzione di alcuni investitori coinvolti nel finanziamento di febbraio di trarre profitto dalla loro quota, provocando così un brusco ritiro dai massimi toccati in area 85 dollari.

Robinhood avverte: il trading diminuirà nel prossimo trimestre

A pesare sul titolo — che nel pre-market ha segnato oltre -11% in area 44 dollari — è soprattutto la guidance prudente rilasciata dal management. Robinhood si aspetta per il trimestre successivo una minore attività di trading in tutto il settore, con ricavi in calo e un numero notevolmente inferiore di nuovi conti finanziati.

«Per i tre mesi al 30 settembre, prevediamo che i venti contrari stagionali e una minore attività di trading in tutto il settore si tradurranno in ricavi inferiori e un numero notevolmente inferiore di nuovi conti finanziati rispetto al trimestre precedente», ha dichiarato la società.

Robinhood ha inoltre comunicato che dovrà aumentare la spesa per le funzioni di regolamentazione e conformità, oltre a stanziare fino a 1 miliardo di dollari per la compensazione basata su azioni. Solo nel trimestre in esame le spese operative sono salite a 501 milioni di dollari.

Il giudizio degli analisti

«Gli azionisti potrebbero dover aspettare un po’ prima di vedere un ritorno al profitto», ha dichiarato Michael Hewson, chief market analyst di CMC Markets. Il quadro che emerge è quello di una piattaforma capace di cavalcare i picchi speculativi — come la Dogecoin mania — ma ancora vulnerabile quando l’euforia si attenua e il trading rallenta.

FAQ: Robinhood e la Dogecoin mania

Perché il Dogecoin ha fatto schizzare i ricavi di Robinhood?

Il Dogecoin è stato la criptovaluta più scambiata sulla piattaforma nel periodo di riferimento, generando da solo il 62% di tutti i ricavi da trading crypto. L’impennata speculativa ha moltiplicato i volumi di transazione, trascinando le entrate complessive a livelli record.

Robinhood è redditizia?

No: nonostante i ricavi record, Robinhood ha chiuso il trimestre con una perdita netta di 502 milioni di dollari, principalmente a causa dei costi legati alla raccolta fondi e alle spese operative in forte crescita.

Perché Robinhood avverte che il trading diminuirà?

Il management cita i tipici venti contrari stagionali e un generale rallentamento dell’attività di trading sull’intero settore. Quando l’entusiasmo speculativo — come quello attorno al Dogecoin — si ridimensiona, i volumi di transazione calano e con essi i ricavi basati sulle commissioni.

Come ha reagito il titolo Robinhood alla guidance?

Il titolo ha perso oltre l’11% nel pre-market, scivolando in area 44 dollari, dopo aver già subito una performance deludente fin dal giorno del debutto a Wall Street.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.