Criptovalute: nuovo capo Sec invoca maggiore supervisione per proteggere investitori    

Il nuovo capo della SEC Gary Gensler invoca una maggiore supervisione sulle criptovalute per proteggere gli investitori dalle frodi. Ecco le 7 aree di intervento e l'impatto su Bitcoin.

Pubblicato 4 Agosto 2021 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:29

Da Washington a Wall Street passando per la Silicon Valley c’è un interrogativo che rimbalza nei principali centri economici e finanziari del Paese: qual è la posizione del presidente della Securities and Exchange Commission (SEC), Gary Gensler, in merito alle criptovalute? In una intervista rilasciata a Bloomberg Businessweek nel corso dell’Aspen Security Forum, il nuovo capo della SEC — la Consob americana — ha messo in chiaro la sua visione senza margini di ambiguità. Secondo Gensler, è necessaria una maggiore e più solida supervisione sulle criptovalute per proteggere i milioni di investitori che hanno riempito i portafogli di token digitali. Una regolamentazione più stringente che, a suo avviso, può al tempo stesso sostenere le nuove tecnologie, favorirne lo sviluppo e accelerarne la crescita. Dichiarazioni che hanno messo — e continuano a mettere — sotto pressione il mercato crypto, con Bitcoin che ha ceduto oltre il 2% scivolando sotto quota 38.000 dollari.

Criptovalute e supervisione SEC: perché Gensler invoca più controlli

Il tema centrale del discorso di Gensler è semplice e diretto: il mercato delle criptovalute è cresciuto a una velocità tale da lasciare indietro le tutele per gli investitori. Milioni di persone — molte delle quali senza esperienza finanziaria consolidata — hanno investito in asset digitali in un contesto normativo ancora frammentato e lacunoso. Per il numero uno della SEC, questo scenario rappresenta un rischio concreto di frodi e manipolazioni di mercato che non può essere ignorato.

La posizione di Gensler si inserisce in un dibattito globale sempre più urgente: come regolamentare le criptovalute senza soffocare l’innovazione? La risposta del capo della SEC è che le due cose non sono in contraddizione, ma anzi si rafforzano a vicenda.

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“Proteggere gli investitori dalle frodi”: le parole di Gensler

Gensler è andato diretto al punto: “Se qualcuno vuole speculare, è una loro scelta, ma abbiamo il ruolo come nazione di proteggere gli investitori dalle frodi.” Ha poi aggiunto: “Anche se sono neutrale in tema di tecnologia, forse persino incuriosito — ho passato tre anni a insegnarla e usarla — non sono e non posso restare neutrale riguardo alla protezione degli investitori.”

Per spiegare la sua visione, Gensler ha usato un’analogia efficace: l’industria automobilistica non è decollata completamente fino a quando i governi non hanno stabilito regole di guida chiare. Limiti di velocità e semafori garantivano la sicurezza pubblica, ma al tempo stesso favorivano la diffusione di massa delle automobili. Lo stesso principio, secondo Gensler, vale per le criptovalute: regole chiare non frenano il mercato, lo rendono più sicuro e più accessibile per tutti.

La SEC e il Congresso: la richiesta di nuovi poteri normativi

Gensler ha già chiesto al Congresso di approvare una legge che potrebbe conferire all’agenzia l’autorità legale per monitorare gli scambi di criptovalute in modo sistematico. Tuttavia, ha precisato che i poteri della SEC sono già ampi e che l’agenzia “ha esteso e continuerà a estendere la propria autorità al massimo” nell’ambito delle competenze già esistenti.

Questo approccio a due binari — usare i poteri attuali mentre si chiede un ampliamento normativo — riflette l’urgenza percepita dalla SEC di non attendere i tempi lunghi del processo legislativo per intervenire su un mercato in rapida evoluzione.

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Le sette aree di intervento della SEC sulle crypto

Gensler non ha ancora fornito una tempistica chiara circa le azioni concrete della SEC, ma ha rivelato che sono almeno sette le iniziative della Commissione che esaminano diverse questioni legate alle criptovalute. Ecco i principali ambiti sotto esame:

  • Initial Coin Offerings (ICO): verifica della conformità alle norme sui titoli finanziari
  • Piattaforme di scambio (exchange): possibile obbligo di registrazione e supervisione
  • Finanza decentralizzata (DeFi): analisi dei rischi per gli investitori retail
  • ETF su criptovalute: valutazione delle richieste di approvazione pendenti
  • Fondi monetari in crypto: controllo sulla trasparenza e sui rischi sistemici
  • Prestiti in criptovalute: se un’azienda pubblicizza un rendimento specifico su asset crypto, quel prodotto potrebbe rientrare sotto la supervisione della SEC come strumento finanziario regolamentato
  • Stablecoin: monitoraggio del loro utilizzo come strumento di pagamento e riserva di valore

Secondo Gensler, la regolamentazione dei crypto exchange rappresenta forse il modo più rapido ed efficace per ottenere una gestione ordinata del commercio di token digitali, data la centralità di queste piattaforme nell’ecosistema crypto.

Impatto sul mercato: Bitcoin sotto pressione

Le dichiarazioni del capo della SEC hanno avuto un effetto immediato sui mercati. Bitcoin ha ceduto oltre il 2%, scendendo sotto la soglia psicologica dei 38.000 dollari. Il mercato delle criptovalute è storicamente sensibile alle notizie regolamentari: ogni annuncio di possibili restrizioni tende a generare vendite, almeno nel breve periodo.

Tuttavia, molti analisti sottolineano che una regolamentazione chiara e stabile potrebbe nel medio-lungo termine attrarre capitali istituzionali oggi ancora diffidenti, rafforzando la legittimità dell’intero settore crypto.

FAQ: Criptovalute e supervisione SEC

Perché il capo della SEC vuole più supervisione sulle criptovalute?
Gary Gensler ritiene che la rapida crescita del mercato crypto abbia lasciato milioni di investitori esposti a frodi e manipolazioni, in assenza di regole chiare. La supervisione serve a proteggere i risparmiatori senza bloccare l’innovazione tecnologica.
La regolamentazione SEC danneggerà le criptovalute?
Secondo Gensler, no. Anzi, regole chiare potrebbero favorire l’adozione di massa, così come i limiti di velocità hanno favorito la diffusione dell’automobile. Nel breve periodo i mercati possono reagire negativamente, ma nel lungo periodo la certezza normativa attrae investitori istituzionali.
Quali criptovalute sono sotto la lente della SEC?
La SEC non ha indicato singole criptovalute, ma ha avviato almeno sette filoni di indagine che riguardano ICO, exchange, DeFi, ETF crypto, stablecoin e prodotti che offrono rendimenti su asset digitali.
La SEC ha già il potere di regolamentare le crypto?
In parte sì. Gensler ha dichiarato che la SEC userà al massimo i poteri già esistenti, ma ha anche chiesto al Congresso una legge specifica per estendere formalmente la propria autorità sugli scambi di criptovalute.
Cosa succede se un’azienda offre rendimenti su criptovalute?
Secondo Gensler, se un’azienda pubblicizza un tasso di interesse specifico su crypto asset, quel prodotto potrebbe essere classificato come strumento finanziario soggetto alla supervisione della SEC, con tutti gli obblighi normativi che ne conseguono.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.