700 euro al mese extra, questa Regione fa il regalo più grande ai suoi cittadini: una boccata d’ossigeno

Fino a 700 euro al mese extra per tornare a studiare: la Sardegna lancia il reddito di studio (Rest), il contributo mensile per adulti con ISEE sotto 6.500 euro. Scopri importi, requisiti e come funziona.

Pubblicato 14 Marzo 2026 Aggiornato 18 Ottobre 2026 06:39

Fino a 700 euro al mese extra per tornare a studiare: non è un’utopia, ma una realtà concreta per i residenti in Sardegna. La regione si fa pioniera in Italia introducendo un’innovativa misura di sostegno economico pensata per favorire la formazione continua degli adulti — una vera boccata d’ossigeno per chi ha dovuto interrompere il proprio percorso scolastico per ragioni economiche o personali.

Il Consiglio regionale ha approvato ufficialmente il reddito di studio (Rest), una nuova iniziativa che offre contributi mensili destinati a chi intende completare il proprio percorso educativo o intraprendere una nuova formazione. Il programma si rivolge in particolare agli adulti che, per vari motivi, non sono riusciti a terminare la propria carriera scolastica.

Un aiuto concreto per rimettersi a studiare: fino a 775 euro al mese

Il reddito di studio nasce con l’intento di dare una seconda opportunità a chi, per difficoltà economiche o altre ragioni, ha dovuto interrompere gli studi. In Sardegna, questa misura si distingue per il suo ampio raggio di azione: è destinata non solo ai residenti sardi ma anche agli stranieri con permesso di soggiorno regolare, favorendo così un’inclusione sociale più ampia.

Il contributo, che può arrivare fino a 775 euro al mese, è suddiviso in tre fasce a seconda del livello di studi che si intende intraprendere:

  • 475 euro al mese per chi punta alla licenza media
  • 625 euro al mese per chi vuole conseguire il diploma di scuola superiore
  • 775 euro al mese per chi si iscrive all’università o a percorsi di formazione tecnica superiore

Già solo per il livello universitario, quindi, si parla di quasi 700 euro al mese extra garantiti dalla Regione: un sostegno che può fare la differenza tra rinunciare agli studi e portarli a termine.

700 euro al mese se hai questo requisito
Cosa prevede il nuovo aiuto economico – finanza.com

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Chi può richiederlo: requisiti ISEE ed età minima

L’accesso al reddito di studio è riservato a coloro che si trovano in una condizione economica svantaggiata, con un ISEE non superiore a 6.500 euro. Questo contributo non è cumulabile con altre borse di studio e richiede il rispetto di alcuni requisiti anagrafici specifici:

  • Licenza media: età minima 18 anni
  • Diploma di scuola superiore: età minima 25 anni
  • Università o formazione tecnica superiore: età minima 30 anni

Il programma è aperto anche ai cittadini stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno, rendendo la misura uno strumento di inclusione sociale a tutto tondo.

Come funziona il patto formativo e i fondi stanziati

La Regione ha già stanziato 3 milioni di euro per il primo biennio, con la possibilità di aumentare i fondi per ampliare la platea di beneficiari. Per ciascun studente, viene sottoscritto un patto formativo che stabilisce gli obiettivi di studio intermedi e finali, con la possibilità di sospendere il contributo fino a due volte, in caso di motivi non imputabili allo studente.

Il meccanismo è quindi strutturato per garantire serietà senza penalizzare chi si trova in difficoltà temporanea: un equilibrio tra responsabilità e tutela.

Un contributo che sostiene la formazione e la crescita del capitale umano

Questa nuova iniziativa, che si aggiunge al sistema di welfare regionale, rappresenta un’opportunità concreta di crescita per chi desidera migliorare le proprie competenze e qualificarsi nel mondo del lavoro.

Il reddito di studio non è solo un aiuto economico, ma anche un volano per lo sviluppo delle risorse umane locali. A differenza di altre misure di welfare, questa iniziativa si concentra sull’istruzione, riconoscendo l’importanza di un capitale umano qualificato per il rilancio delle economie regionali.

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Rest e REIS: due misure cumulabili per una rete di protezione più solida

In parallelo al reddito di studio, la Sardegna offre anche il REIS (Reddito di Inclusione Sociale), una misura che combatte la povertà e che si affianca al sistema di sostegno nazionale. La grande novità è che il reddito di studio è cumulabile con il REIS, offrendo una rete di protezione più solida per coloro che si trovano in una condizione di difficoltà economica.

Chi beneficia di entrambe le misure può quindi contare su un sostegno complessivo significativo, che riduce concretamente le barriere economiche all’istruzione.

Domande frequenti sul reddito di studio in Sardegna

Quanto si riceve con il reddito di studio (Rest)?

Il contributo varia da 475 euro al mese per la licenza media fino a 775 euro al mese per l’università o la formazione tecnica superiore. Per il diploma superiore l’importo è di 625 euro mensili.

Chi può fare domanda?

Possono accedere i residenti in Sardegna — italiani e stranieri con permesso di soggiorno regolare — con un ISEE non superiore a 6.500 euro e che abbiano raggiunto l’età minima prevista per il livello di studi scelto (18, 25 o 30 anni).

Il Rest è cumulabile con altre misure?

Non è cumulabile con altre borse di studio, ma è cumulabile con il REIS (Reddito di Inclusione Sociale regionale), ampliando così il sostegno complessivo per le famiglie in difficoltà.

Cosa succede se si interrompono gli studi?

Il patto formativo consente di sospendere il contributo fino a due volte per motivi non imputabili allo studente, senza perdere definitivamente il diritto al beneficio.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.