Finanza Notizie Italia Effetti coronavirus: Mazziero Research taglia stime Pil, vede Italia in recessione tecnica

Effetti coronavirus: Mazziero Research taglia stime Pil, vede Italia in recessione tecnica

L’emergenza coronavirus esplosa in Italia porta Mazziero Research a sforbiciare le stime sul Pil italiano, e a prevedere così una recessione tecnica. Da segnalare che per recessione tecnica si intendono due trimestri consecutivi di crescita negativa.

“Il fermo di parte delle attività nel Nord Italia a seguito delle infezioni da coronavirus e il possibile allargamento alle altre regioni colpisce un quadro economico già fragile con cassa integrazione in aumento – si legge nella nota di Mazziero Research – Abbassiamo quindi le stime PIL al 1° trimestre da +0,1% a -0,1%; la stima del PIL annuale 2020 resta stabile a -0,1%”.

“Considerando il dato negativo del 4° trimestre 2019 a -0,3% (preliminare Istat da confermare), qualora le stime Mazziero Research fossero corrette, l’Italia si troverebbe in recessione tecnica al termine del 1° trimestre di quest’anno”.

L’emergenza coronavirus si innesta di fatto in un quadro già molto debole per l’economia italiana. In occasione del G20 dei ministri delle finanze e dei banchieri centrali che si è tenuto a Riyadh, in Arabia Saudita, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco non ha fatto mistero delle conseguenze negative della diffusione, in Italia, del COVID-19, la malattia provocata dal coronavirus.

Visco ha sottolineato che l’impatto del coronavirus sulla crescita del Pil italiano potrebbe essere superiore allo 0,2%.

Intervistato da Bloomberg, il governatore ha avvertito anche che, se non si vedranno velocemente gli effetti di una ripresa a V dopo i contagi del COVID-19, sarà fondamentale agire in modo coordinato, attingendo anche alla politica fiscale (un appello che è diventato, coronavirus a parte, un mantra):

“Dobbiamo usare le politiche di bilancio perché la politica monetaria è già molto accomodante a livello mondiale”, ha detto. E così quella crescita pari a +0,6% per il 2020 incisa nelle stime del governo appare già un miraggio. Intanto ci si muove per dare aiuti anche a livello europeo.

In una nota diramata stamattina a Bruxelles, la commissaria europea per la Salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides ha annunciato che “una missione congiunta di esperti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dell’Organizzazione mondiale della sanità (World Health Organisation, OMS) partirà per l’Italia questa settimana per sostenere le autorità” del Paese nella lotta al coronavirus Covid-19.

“Alla luce della situazione in rapida evoluzione, siamo pronti ad aumentare la nostra assistenza” all’Italia”. Dopo gli sviluppi in Italia, la Commissione Ue ha anche lanciato un piano di aiuti da 232 milioni di euro per la prevenzione e le misure da prendere per frenare la diffusione del coronavirus a livello globale.

Di questa somma 114 milioni saranno devoluti a favore dell’Organizzazione mondiale della sanità per il piano di risposta a livello globale e altri 100 milioni saranno destinati alla ricerca: in particolare, 90 milioni serviranno per un partenariato pubblico-privato con l’industria farmaceutica per la ricerca di un vaccino e gli altri 10 milioni per progetti riguardanti epidemiologia, diagnostica, terapia e gestione clinica nel contenimento e nella prevenzione. Una somma pari a 15 milioni di euro sarà inviata in Africa, per la precisione nell’Istituto Pasteur di Dakar, in Senegal, per favorire e sostenere la diagnosi rapida e la sorveglianza epidemiologica. I restanti tre milioni di euro confluiranno nel Meccanismo di protezione civile dell’Ue per i voli di rimpatrio di cittadini europei da Wuhan, in Cina, focolaio del coronavirus.