Investimenti, i portafogli virano sulla difensiva: liquidità oltre il 10% e attesa della giusta chance
Liquidità oltre il 10% e attesa della giusta opportunità: i portafogli degli investitori HNWI virano sulla difensiva. Ecco cosa dice la ricerca UBS su inflazione, tassi e settori preferiti come tech e sanità.
Quando i mercati diventano imprevedibili, i grandi patrimoni cercano riparo. È quanto emerge dall’ultima ricerca trimestrale sulla fiducia degli investitori condotta da UBS: i portafogli virano sulla difensiva, con la liquidità che supera il 10% degli asset e una diffusa attesa della giusta opportunità per tornare a investire. Un segnale chiaro di come, in un contesto segnato da inflazione persistente e tassi di interesse in rialzo, anche gli investitori più sofisticati preferiscano la cautela all’azione immediata.
Liquidità oltre il 10%: i portafogli si fanno difensivi
Secondo i dati UBS, due terzi degli investitori ad alto patrimonio netto (HNWI) detengono oggi più del 10% del proprio portafoglio in liquidità. Di questi, quasi la metà dichiara esplicitamente di star aspettando l’opportunità giusta prima di impiegare il capitale. Non si tratta di disinteresse verso i mercati, ma di una strategia consapevole: preservare flessibilità in attesa di condizioni più favorevoli.
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Le ragioni di questa postura difensiva sono chiare:
- Inflazione elevata, che erode il potere d’acquisto e comprime i rendimenti reali;
- Rialzo dei tassi di interesse, che ridisegna le valutazioni di molte asset class, in particolare quelle a lunga duration;
- Incertezza geopolitica e macroeconomica, che rende difficile individuare punti d’ingresso ottimali.
Dove investono quando decidono di farlo: tecnologia e sanità in testa
Quando gli investitori scelgono di passare all’azione, le preferenze sono nette. Sei investitori su dieci indicano come settori di maggiore interesse:
- Tecnologia: 63% degli intervistati la considera molto attrattiva;
- Sanità: 59% degli investitori guarda con interesse a questo comparto.
Due settori diversi, ma con un punto in comune: entrambi beneficiano di trend strutturali di lungo periodo, indipendenti dai cicli economici di breve. La digitalizzazione accelerata e le trasformazioni del sistema sanitario globale rappresentano opportunità che gli investitori più attenti non vogliono perdere, ma vogliono cogliere al momento giusto.
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La voce di UBS: attendere il momento giusto, ma con una strategia
“Si prevede che gli effetti del Covid-19 incideranno sul settore sanitario per diversi anni a venire e il mondo diventerà sempre più digitalizzato; gli investitori cercano dunque ulteriori opportunità in questi settori” ha affermato Iqbal Khan, Presidente di UBS Europa, Medio Oriente e Africa e Co-Presidente di UBS Global Wealth Management. “Tuttavia, considerati i livelli elevati dell’inflazione e l’aumento dei tassi di interesse all’orizzonte, gli investitori attendono il momento giusto per mettere a frutto il loro denaro.”
Paolo Federici, Market Head di UBS Global Wealth Management in Italia, sottolinea la specificità del contesto italiano: “Nonostante i timori relativi all’inflazione in ripresa e ad una pandemia che ancora non ci siamo lasciati alle spalle, l’ottimismo della maggior parte degli investitori italiani sulla tenuta della nostra economia è alto. Oggi più che mai gli investitori sono interessati alla costruzione di un portafoglio sempre più diversificato e solido di fronte ai possibili cambiamenti del mercato. Questa propensione conferma ancora di più che la strada che abbiamo intrapreso in UBS GWM è quella giusta: già da tempo offriamo soluzioni come i Private Markets e gli investimenti sostenibili, che non solo consentono di investire in settori vincenti come quello della transizione energetica, del tech e dell’healthcare, ma che danno vita ad un portafoglio a prova di futuro.”
Portafogli difensivi: una scelta razionale o un’occasione persa?
Tenere liquidità in portafoglio non è di per sé una strategia sbagliata, soprattutto in fasi di mercato incerte. Tuttavia, mantenere quote elevate di cash per periodi prolungati espone a un rischio spesso sottovalutato: quello di perdere i migliori giorni di mercato, che storicamente si concentrano proprio nelle fasi di maggiore volatilità. La chiave, secondo gli esperti, è costruire un portafoglio strutturalmente diversificato — con esposizione a mercati privati, asset reali e temi di lungo periodo — che consenta di essere pronti ad agire senza dover cronometrare il mercato.
FAQ: investimenti difensivi e liquidità in portafoglio
- Perché gli investitori tengono tanta liquidità in portafoglio?
- In un contesto di inflazione elevata e tassi in rialzo, molti preferiscono attendere condizioni di mercato più chiare prima di impiegare il capitale, riducendo il rischio di acquistare asset a valutazioni ancora elevate.
- Cosa si intende per portafoglio difensivo?
- Un portafoglio difensivo privilegia la preservazione del capitale rispetto alla crescita aggressiva. Include tipicamente una quota più alta di liquidità, obbligazioni di qualità elevata e settori considerati più stabili come sanità e beni di consumo primari.
- Tecnologia e sanità sono ancora settori validi su cui investire?
- Secondo la ricerca UBS, sì: sei investitori su dieci li considerano molto interessanti, grazie ai trend strutturali di digitalizzazione e trasformazione del sistema sanitario che li sostengono nel lungo periodo.
- Qual è il rischio di tenere troppa liquidità?
- Il rischio principale è l’erosione del potere d’acquisto causata dall’inflazione e la perdita di rendimento potenziale. Mantenere liquidità in eccesso per troppo tempo può penalizzare la performance complessiva del portafoglio.
- Cosa sono i Private Markets citati da UBS?
- I mercati privati includono investimenti in private equity, private debt, infrastrutture e real estate non quotati. Offrono potenzialmente rendimenti superiori rispetto ai mercati pubblici, ma con minore liquidità e orizzonti temporali più lunghi.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.