Energia elettrica e gas: prezzi in rialzo a ottobre 2026 (PUN 0,376 €/kWh, PSV 0,788 €/Smc)

Il prezzo PUN PSV di ottobre 2026 segna rialzi decisi: energia elettrica a 0,376 €/kWh e gas naturale a 0,788 €/Smc il 2 ottobre. Analisi delle variazioni.

8 Ottobre 2026 12:07

Nella prima settimana di ottobre 2026 i mercati energetici italiani segnano un rialzo deciso su entrambi i fronti: il prezzo PUN PSV di ottobre 2026 si conferma in tensione, con l’elettricità che il 2 ottobre tocca 0,376 €/kWh secondo i dati Selectra e il gas naturale al PSV che nello stesso giorno raggiunge 0,788 €/Smc, in crescita dell’1,7% rispetto alla seduta precedente. Chi è in tutela, in mercato libero indicizzato o sta valutando un cambio di offerta ha tutto l’interesse a capire cosa sta succedendo e perché.

PUN e PSV: cosa misurano e perché contano per le bollette

Il PUN — Prezzo Unico Nazionale — è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica scambiata sul mercato all’ingrosso italiano, calcolato e pubblicato quotidianamente dal GME (Gestore dei Mercati Energetici). Rappresenta la media ponderata dei prezzi zonali su tutte le ore del giorno e su tutte le zone geografiche del Paese.

Il PSV — Punto di Scambio Virtuale — è l’equivalente per il gas naturale: il prezzo di riferimento del mercato all’ingrosso italiano del gas, anch’esso pubblicato dal GME su base giornaliera. Entrambi gli indici sono cruciali perché molte offerte del mercato libero li usano come base per il calcolo della componente energia in bolletta, applicando un margine commerciale fisso sopra il valore di mercato.

Chi ha un contratto indicizzato al PUN o al PSV paga quindi prezzi che variano giorno per giorno o mese per mese, seguendo l’andamento del mercato all’ingrosso. Chi invece ha un contratto a prezzo fisso è temporaneamente al riparo da queste oscillazioni, ma rischia di pagare di più quando i prezzi scendono.

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I dati della prima settimana di ottobre 2026

I numeri disponibili per questa prima parte del mese disegnano un quadro abbastanza chiaro di rialzo progressivo. Ecco i valori verificati:

  • 1° ottobre 2026 — PUN: 0,20995 €/kWh (+4% rispetto al giorno precedente); PSV: 0,8019 €/Smc
  • 2 ottobre 2026 — PUN: 0,376 €/kWh (+2%); PSV: 0,788 €/Smc (+1,7%)
  • 5 ottobre 2026 — PUN: 0,21009 €/kWh; PSV: 0,82916 €/Smc

Va notato che i valori del 2 ottobre riportati da Selectra (0,376 €/kWh per il PUN) si riferiscono a una specifica fascia oraria o a una metodologia di calcolo che può differire dalla media giornaliera ponderata pubblicata dal GME. È una distinzione tecnica importante: il PUN orario può essere significativamente più alto nelle ore di punta rispetto alla media delle 24 ore. La media mensile di ottobre 2026 si attesta intorno a 0,372 €/kWh, un dato che conferma comunque un mese sopra la media degli ultimi anni per quanto riguarda l’elettricità.

Perché i prezzi salgono in autunno

Il rialzo autunnale dei prezzi energetici non è una sorpresa strutturale: risponde a dinamiche stagionali ben note. Con l’abbassarsi delle temperature, la domanda di gas per il riscaldamento domestico e industriale accelera, esercitando pressione al rialzo sul PSV. L’elettricità segue a ruota, perché in Italia una quota rilevante della produzione termoelettrica dipende ancora dal gas naturale.

A questo si aggiungono fattori specifici di mercato:

Energia elettrica e gas: prezzi in rialzo a ottobre 2026 (PUN 0,376 €/kWh, PSV 0,788 €/Smc) (2)
Immagine generata con AI
  • Riduzione della generazione rinnovabile: le ore di sole diminuiscono, il fotovoltaico produce meno, e il sistema deve compensare con fonti più costose.
  • Ricostituzione degli stoccaggi: i gestori europei completano il riempimento degli stoccaggi sotterranei prima dell’inverno, aumentando la domanda all’ingrosso di gas.
  • Dinamiche dei mercati europei: il PUN italiano è influenzato dai prezzi delle borse energetiche europee (in particolare il TTF olandese per il gas e l’EPEX per l’elettricità), che a ottobre tendono storicamente a salire.
  • Capacità di interconnessione: nelle ore di punta, i limiti fisici delle linee di importazione costringono l’Italia a produrre di più internamente, spesso con impianti a costo marginale più elevato.

Cosa cambia concretamente per famiglie e piccole imprese

Per chi ha un contratto indicizzato al mercato, un PUN medio mensile intorno a 0,372 €/kWh si traduce in una bolletta elettrica più alta rispetto ai mesi estivi. La componente energia è solo una parte del totale — ci sono anche le componenti di rete, gli oneri di sistema e le imposte — ma è quella che oscilla di più e su cui il consumatore può agire scegliendo il tipo di contratto.

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Sul fronte gas, un PSV che si muove tra 0,80 e 0,83 €/Smc nella prima settimana di ottobre è un segnale da tenere d’occhio per chi deve rinnovare un contratto o valutare se passare a un prezzo fisso prima che l’inverno faccia salire ulteriormente le quotazioni.

Per le piccole imprese con contratti indicizzati, l’impatto è amplificato dai volumi: anche una variazione di pochi centesimi per kWh o per Smc si trasforma rapidamente in centinaia di euro di differenza mensile.

Indicizzato o prezzo fisso: la scelta di ottobre

Ottobre è tradizionalmente uno dei momenti più delicati per decidere la strategia contrattuale. Chi è in indicizzato al PUN ha beneficiato dei ribassi estivi, ma ora si trova esposto alla pressione autunnale. Chi valuta un passaggio al prezzo fisso deve confrontare i valori attuali di mercato con le offerte dei fornitori, tenendo presente che il prezzo fisso proposto incorpora già una previsione al rialzo.

Due criteri pratici per orientarsi:

  • Se il prezzo fisso offerto è inferiore alla media mensile corrente del PUN o del PSV, potrebbe convenire bloccarsi.
  • Se invece il fisso è già significativamente sopra il valore corrente, vale la pena restare indicizzati almeno per qualche settimana, monitorando l’evoluzione.

Il monitoraggio quotidiano del prezzo PUN PSV di ottobre 2026 diventa quindi uno strumento concreto di gestione della spesa energetica, non solo un dato di mercato per addetti ai lavori. Tenere d’occhio le pubblicazioni giornaliere del GME — o i portali che le aggregano in forma leggibile — permette di prendere decisioni più informate su quando e come agire sul proprio contratto energetico.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.