Docce e blackout Torre Eiffel: Ue si prepara a ridurre consumi di gas quest’inverno

Docce brevi, Torre Eiffel spenta prima e termostati abbassati: scopri come l'UE si prepara a ridurre i consumi di gas questo inverno con le misure adottate da Francia, Germania, Italia e altri Paesi.

Pubblicato 22 Settembre 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:29

Docce più brevi, Torre Eiffel spenta prima, edifici pubblici più freddi: l’Unione Europea si prepara a ridurre i consumi di gas questo inverno con misure concrete che coinvolgono governi, imprese e cittadini. La crisi energetica è ormai strutturale e ogni Stato membro sta adottando un proprio piano d’azione, con l’obiettivo comune fissato da Bruxelles: tagliare il consumo di gas del 15% rispetto alla media stagionale. Un traguardo ambizioso, ma considerato indispensabile per garantire la sicurezza energetica del continente di fronte a forniture ridotte e prezzi ancora elevati.

Perché l’UE punta a ridurre i consumi di gas questo inverno

La dipendenza europea dal gas ha reso il continente vulnerabile alle tensioni geopolitiche e alle interruzioni delle forniture. Secondo le analisi della Commissione Europea, una riduzione del 15% dei consumi di gas rispetto alla media degli ultimi cinque anni consentirebbe all’Europa di superare l’inverno senza razionamenti forzati, anche in uno scenario di forniture minime. Il piano non è solo emergenziale: si inserisce nella più ampia strategia di transizione energetica verso fonti rinnovabili e indipendenza dai combustibili fossili importati.

Le misure adottate dai singoli Paesi variano per intensità e approccio, ma convergono su tre fronti: riduzione dei consumi negli edifici pubblici, limitazioni all’illuminazione notturna e campagne di sensibilizzazione per i cittadini.

Docce e blackout Torre Eiffel: le misure paese per paese

Francia: la Torre Eiffel si spegne prima

La Francia ha scelto un approccio misto, combinando misure simboliche ad alto impatto comunicativo con obblighi concreti. Il presidente Emmanuel Macron ha chiesto una riduzione volontaria del consumo di gas del 10%, avvertendo che in caso di risultati insufficienti si passerà a misure obbligatorie.

Sul fronte pratico, il sindaco di Parigi ha annunciato che la Torre Eiffel si spegnerà un’ora prima del solito, alle 23:45. Le insegne luminose pubblicitarie saranno vietate dalle ore 1:00 alle 6:00. I proprietari di negozi che terranno le porte aperte con l’aria condizionata in funzione rischiano una multa di 750 euro.

👉 Leggi anche: Bolletta luce +37,3% dal 1° ottobre 2026: cosa pagheranno i clienti vulnerabili e quali offerte convengono

Germania: edifici a 19 gradi e vetrine al buio

La Germania è il Paese europeo più esposto ai tagli delle forniture di gas, data la sua storica dipendenza dalle importazioni. Il ministro dell’Economia Robert Habeck ha introdotto un pacchetto di misure con l’obiettivo di ridurre i consumi del 2%:

  • Gli edifici pubblici saranno riscaldati a un massimo di 19 gradi Celsius.
  • È vietata l’illuminazione delle vetrine dei negozi durante la notte.
  • È vietato riscaldare le piscine private.

Austria: docce brevi e limite di velocità

L’Austria, che in passato otteneva oltre l’80% del proprio gas da Mosca, ha lanciato la campagna “Missione 11”, un programma di risparmio energetico che punta sulla responsabilità individuale. Le raccomandazioni includono:

  • Ridurre il tempo della doccia per abbattere i consumi di acqua calda.
  • Guidare più lentamente, con un limite suggerito di 100 km/h per ridurre i consumi di carburante.
  • Sbrinare regolarmente il congelatore per migliorarne l’efficienza energetica.

Spagna: aria condizionata a 27 gradi, riscaldamento a 19

La Spagna dipende dal gas russo in misura minore rispetto ad altri partner UE (circa il 14,5% delle importazioni), ma ha comunque deciso di tagliare l’uso del gas dell’8%. Le misure approvate dal Parlamento spagnolo prevedono:

  • Temperatura minima dell’aria condizionata negli edifici pubblici e commerciali: 27 gradi Celsius in estate.
  • Temperatura massima del riscaldamento: 19 gradi Celsius in inverno.
  • Porte dei negozi con aria condizionata obbligatoriamente chiuse.
  • Divieto di illuminazione notturna degli esterni di negozi e monumenti pubblici.

Italia: termostati giù e radiatori spenti un’ora al giorno

L’Italia ha importato storicamente una quota significativa del proprio gas dalla Russia e punta ora a ridurre il consumo di 5,3 miliardi di metri cubi entro marzo. Le misure in campo includono:

  • Abbassamento di un grado del termostato negli edifici industriali, fino a un massimo di 17 gradi Celsius.
  • Temperatura massima di 19 gradi Celsius negli edifici residenziali.
  • Radiatori spenti per almeno un’ora al giorno.

Basteranno queste misure per affrontare l’inverno?

La risposta dipende in larga misura dalla coesione tra i Paesi membri e dalla risposta dei cittadini. Secondo le proiezioni della Commissione Europea, se l’UE riuscisse a ridurre il consumo di gas del 15% rispetto alla media stagionale, il continente sarebbe in grado di affrontare l’inverno senza ricorrere a razionamenti forzati, anche in uno scenario di forniture minime. Il margine è stretto: ogni punto percentuale di risparmio conta.

👉 Leggi anche: Bollette in autunno 2026: rincari fino al 40%, come bloccare il prezzo fisso

Le misure simboliche — come il blackout anticipato della Torre Eiffel o le docce brevi raccomandate in Austria — hanno un valore duplice: contribuiscono concretamente al risparmio e, soprattutto, segnalano ai cittadini che la crisi è reale e richiede una risposta collettiva.

FAQ: domande frequenti sulla crisi del gas in Europa

Di quanto deve ridursi il consumo di gas in Europa questo inverno?

L’obiettivo fissato dall’Unione Europea è una riduzione del 15% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Questo taglio è considerato sufficiente a garantire la sicurezza energetica del continente anche in caso di forniture ridotte al minimo.

Perché la Torre Eiffel si spegne prima?

Il blackout anticipato della Torre Eiffel — fissato alle 23:45 invece dell’orario consueto — è una delle misure simboliche adottate dalla Francia per ridurre i consumi energetici e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi del gas.

Le misure di risparmio energetico sono obbligatorie o volontarie?

Dipende dal Paese e dalla misura specifica. In Francia e Germania alcune restrizioni (come il divieto di illuminazione notturna) sono obbligatorie e prevedono sanzioni. Altre, come la riduzione del tempo della doccia raccomandata in Austria, hanno carattere volontario. In Italia le misure sui termostati hanno carattere regolamentare.

Quali sono le sanzioni per chi non rispetta le regole sul risparmio energetico?

Le sanzioni variano da Paese a Paese. In Francia, i negozianti che lasciano le porte aperte con l’aria condizionata in funzione rischiano una multa di 750 euro. In altri Paesi le sanzioni sono ancora in fase di definizione o affidate ai controlli locali.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.