News Finanza Indici e quotazioni Wall Street cauta, Exxon Mobil e Pfizer giù, Amgen in rialzo su rimpasto Dow Jones scatenato da Apple

Wall Street cauta, Exxon Mobil e Pfizer giù, Amgen in rialzo su rimpasto Dow Jones scatenato da Apple

25 Agosto 2020 15:52

Wall Street debole, nonostante le prove di disgelo in corso tra Stati Uniti e Cina. Il Dow Jones perde più di 42 punti (-0,15%), a 28.277 punti; il Nasdaq e lo S&P si aggirano nervosamente attorno alla parità.

Reso noto l’indice sui prezzi delle case negli Usa S&P CoreLogic Case-Shiller 20-city price index. Nel mese di giugno, il dato è salito su base annua del 3,5%, rallentando rispetto al +3,6% di maggio. Su base mensile, il rialzo tra maggio e giugno è stato pari a +0,2%.

Focus sui titoli che saranno interessati dal rimpasto del Dow Jones provocato dallo split azionario di Apple.

Nella serata americana di ieri lo S&P Dow Jones Indices, leader globale nella creazione di vari indici azionari benchmark, ha reso noto che, a partire dal prossimo 31 agosto – giorno in cui diventerà effettivo anche il frazionamento azionario di Apple – il colosso petrolifero Exxon Mobil, il gigante farmaceutico Pfizer e il gruppo attivo nel ramo difesa Raytheon Technologies lasceranno l’indice Dow Jones.

I titoli dei tre titani saranno sostituiti rispettivamente da Salesforce.com, Amgen e Honeywell International.

Con il valore del titolo Apple che scenderà dai $500 circa attuali a $120, lo stock split inevitabilmente taglierà l’esposizione del Dow Jones al settore tecnologico, tra l’altro quello che continua a correre. Di qui, la necessità di riequilibrare la composizione dell’indice.

I titoli prossimi a essere ‘cacciati’ perdono terreno: Exxon Mobil fa -1,44%, Pfizer -1,23%, Raytheon Technologies -1,81%. Buy invece su Salesforce.com (+2,82%), Amgen (+3,52%), Honeywell (+4% circa).

Dopo aver inanellato nuovi massimi record oggi Apple ritraccia, perdendo l’1,12% circa.

Si smorza intanto l’entusiasmo per la notizia proveniente dal fronte Usa-Cina, che ha sostenuto la borsa di Tokyo e l’azionario europeo nelle ore precedenti.

Le rispettive autorità cinesi e americane hanno reso noto che il vicepremier cinese Liu He ha sentito telefonicamente il rappresentante del commercio Usa Robert Lighthizer e il segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin, per rendere operativo l’accordo commerciale sulla Fase 1 siglato tra i rispettivi paesi lo scorso 15 gennaio.

Nel comunicato pubblicato congiuntamente dall’Ufficio di rappresentanza del commercio Usa e dal dipartimento del Tesoro Usa si legge che “entrambe le controparti hanno rilevato la presenza di progressi e si impegnano ad adottare

le misure necessarie per garantire il successo dell’accordo commerciale. Le parti hanno discusso un significativo aumento degli acquisti di prodotti americani ma anche gli interventi necessari, in futuro, per rendere esecutivo l’accordo”.

Così il comunicato di Pechino:

“Le due controparti hanno tenuto un dialogo su alcune questioni, come quella relativa al rafforzamento del coordinamento bilaterale delle politiche macroeconomiche e alla realizzazione dell’accordo commerciale ed economico della Fase 1 tra Cina e Usa”, si legge nella versione del comunicato in lingua inglese pubblicata dal Ministero del Commercio cinese.

Quella di ieri è stata un’altra sessione cruciale per Wall Street, grazie ai nuovi record testati dagli indici Nasdaq e S&P 500: quest’ultimo ha chiuso al di sopra della soglia di 3.400 punti per la prima volta nella sua storia.

Per la precisione, ieri lo S&P è avanzato di 34,15 punti (+1,01%), a 3,431.31, dopo essere salito nelle contrattazioni intraday fino a 3.432,09. Il Nasdaq ha chiuso in rialzo di 67,918 punti (+0,60%), a 11.379,72, dopo un massimo intraday a 11.462,05. Il Dow Jones è balzato di 378,13 punti (+1,35%), a 28.308,46 punti, in calo di appena il 4,1% rispetto alla chiusura record testata lo scorso 12 febbraio.