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Saipem impugnerà tempestivamente presso Corte Suprema algerina decisione Corte di Appello Algeri

29 Giugno 2022 08:01

Saipem ha annunciato con una nota che “impugnerà tempestivamente presso la Corte Suprema algerina la decisione della Corte di Appello di Algeri nel procedimento relativo al

progetto GNL3 Arze”, annunciata nella giornata di ieri, martedì 28 giugno.

“La Corte di Appello di Algeri si è oggi (ieri per chi legge) pronunciata nel procedimento penale in corso dal 2019 in Algeria relativamente, tra l’altro, alle modalità di assegnazione nel 2008 del progetto GNL3 Arzew. In tale procedimento le società Saipem SpA, Saipem Contracting Algérie e Snamprogetti SpA Algeria Branch sono state accusate delle fattispecie sanzionate dalla legge algerina in

caso di: ‘maggiorazione dei prezzi in occasione dell’aggiudicazione di contratti conclusi con una società

pubblica a carattere industriale e commerciale beneficiando dell’autorità o influenza di rappresentanti di tale società’ e di ‘false dichiarazioni doganali’ “.

“La Corte di Appello di Algeri – prosegue la nota -relativamente ad entrambi i capi di accusa, ha oggi (ieri per chi legge) confermato la sentenza di primo grado del Tribunale di Algeri del 14 febbraio 2022. Tale sentenza aveva stabilito a carico di Saipem SpA, Saipem Contracting Algérie e Snamprogetti SpA Algeria Branch ammende e risarcimenti danni per importi complessivamente equivalenti, al cambio attuale, a circa 199 milioni di euro (di cui circa 60 milioni

di euro quali ammende e circa 139 milioni di euro quali statuizioni a favore delle parti civili). A seguito della

sentenza di primo grado del Tribunale di Algeri, la società aveva già accantonato nel bilancio al 31 dicembre 2021 un onere di pari importo, il cui versamento era rimasto, peraltro, sospeso a seguito dell’impugnazione dinanzi alla Corte di Appello. Il Tribunale di Algeri aveva, inoltre, condannato due ex dipendenti del Gruppo Saipem (l’allora responsabile del progetto GNL3 Arzew e un ex dipendente algerino) rispettivamente a 5 e 6 anni di reclusione. Un altro dipendente del Gruppo Saipem era stato invece assolto da ogni accusa”.

Saipem continua, sottolineando che “le motivazioni della sentenza non sono ancora state rese disponibili dalla Corte di Appello. Si ricorda che l’autorità giudiziaria italiana, all’esito di un procedimento penale in cui sono state analizzate anche le modalità di assegnazione nel 2008 del progetto GNL3 Arzew, ha pronunciato il 14 dicembre 2020

sentenza di assoluzione in via definitiva. Saipem SpA, Saipem Contracting Algérie e Snamprogetti SpA Algeria Branch impugneranno tempestivamente presso la Corte Suprema algerina la decisione della Corte di Appello di Algeri. Sulla base dell’ordinamento algerino l’impugnazione sospende gli effetti della sentenza di appello quanto alla decisione relativa alle

ammende (pari a circa 60 milioni di euro) mentre le statuizioni a favore delle parti civili (pari a circa 139

milioni di euro) sono esecutive anche in pendenza dell’impugnazione. La sentenza di condanna, il cui importo è già accantonato a valere sul bilancio al 31 dicembre 2021, non pregiudica la validità della manovra finanziaria e la realizzazione degli obiettivi del Piano Strategico 2022-

2025