News Finanza Notizie Italia Fineco: migliorato l’outlook per l’intero 2022 e per i prossimi anni

Fineco: migliorato l’outlook per l’intero 2022 e per i prossimi anni

Alla luce dei conti dei primi 9 mesi del 2022, Fineco ha migliorato l’outlook.

Le attuali aspettative per il 2022 e il 2023, si legge nella nota, sono fortemente migliorate rispetto alle precedenti grazie al modello di business diversificato, poiché l’aumento atteso del Margine finanziario è sensibilmente più alto rispetto al leggero calo nella crescita dei ricavi investing.

Riguardo ai ricavi banking, il Margine finanziario atteso (Margine d’interesse e profitti dalla gestione della Tesoreria) per l’intero 2022 è pari a circa 380 milioni, mentre per il FY23 è prevista un’ulteriore crescita del Margine finanziario di almeno il 70% rispetto al FY22 (considerando il rimborso anticipato del TLTRO a novembre 2022).

Per gli anni successivi il margine finanziario è atteso continuare a beneficiare del nuovo scenario dei tassi di interesse grazie alla sensitivity e all’incremento dei volumi.

Riguardo alle Commissioni Banking, nell’intero 2022 sono previste a oltre 50 milioni, mentre nel FY23 sono attese in ulteriore crescita grazie all’incremento della base clienti.

Le previsioni per ricavi investing sono per l’intero 2022 un incremento dei ricavi intorno al 10% a/a, includendo l’effetto mercato fino al mese di ottobre, con margini sulle commissioni di gestione più elevati a/a; e raccolta netta gestita stimata per circa 3 miliardi (raccolta gestita retail di FAM di circa 2,5 miliardi). Per gli anni successivi è attesa una forte accelerazione per ricavi e margini grazie alla raccolta netta gestita in area 5 miliardi per anno; all’aumento della penetrazione di Fineco Asset Management all’interno delle masse gestite di Fineco, con una raccolta netta retail intorno a 4,5 miliardi ogni anno; ai Margini after tax nelle commissioni di gestione di Fineco confermati fino a circa 55 pb nel 2024 (margini pre-tasse a circa 73 pb).

Per i ricavi brokerage, area di business anticiclica, sono attesi risultati solidi con un base di ricavi decisamente più elevata rispetto al periodo pre-Covid (a parità di volatilità e volumi di mercato).

Le previsioni sui costi operativi indicano per l’intero 2022 una crescita di circa il 5% a/a, esclusi circa 7 milioni di costi addizionali legati alla discontinuità strategica di FAM e costi aggiuntivi di marketing. Nei prossimi mesi la Banca investirà qualche milione in più in marketing per sfruttare il rafforzamento dei trend strutturali.

I contributi sistemici sono attesi in un range compreso tra circa 45 e 47 milioni per il contributo annuo ai Sistemi di Garanzia dei Depositi (DGS) e al Single Resolution Fund, all’interno degli accantonamenti per rischi e oneri, per l’aumento dei depositi vincolati all’interno del sistema bancario.

Riguardo ai coefficienti patrimoniali, il livello minimo del CET1 al 17%, leverage ratio ampiamente sotto controllo e

atteso in un range 3,75/4,0% nel 2022.

Il dividendo per azione è atteso in aumento costante.

Infine, nei prossimi anni è confermata l’attesa di una raccolta robusta, di alta qualità e con un focus

sul mantenimento del mix prevalentemente orientato verso il gestito, grazie alle nuove iniziative intraprese.