News Notiziario Notizie Italia Europa in rialzo nel giorno dell’inflazione Usa, Piazza Affari chiude a +0,7%

Europa in rialzo nel giorno dell’inflazione Usa, Piazza Affari chiude a +0,7%

Seduta positiva per le borse europee e per Piazza Affari, mentre Wall Street viaggia prosegue incerta dopo i dati di dicembre sull’inflazione, che hanno evidenziato un rallentamento in linea con le attese.

Il Ftse Mib termina in progresso dello 0,7% a 25.733 punti, con Iveco (+4,4%) in vetta seguita da Leonardo (+2%) e Pirelli (+1,75%). In coda al listino principale scivolano invece Amplifon (-2%), Campari (-1,9%) e Diasorin (-1,7%). Sull’obbligazionario, spread Btp-Bund poco mosso a 182 punti base, con il rendimento del decennale italiano ancora in calo al 3,98%.

I dati americani sui prezzi al consumo hanno evidenziato una flessione mensile dello 0,1% e una crescita annua del 6,5%, rispetto al +7,1% di novembre. L’indice core, tuttavia, mostra un incremento congiunturale dello 0,3% (+0,2% a novembre) e una variazione tendenziale del +5,7% (+6% nel mese precedente).

I numeri rafforzano l’idea che l’inflazione stia diminuendo e che la Fed possa alzare i tassi di 25 punti base nella riunione del 31 gennaio – 1° febbraio, dopo l’aumento di 50 bp di dicembre. La crescita dei prezzi resta comunque ben al di sopra del target della banca centrale. Inoltre, il mercato del lavoro continua ad evidenziare una certa solidità – come dimostrano i dati di oggi sui sussidi di disoccupazione -, sottolineando il rischio di nuove pressioni inflazionistiche.

In ogni caso, l’attenzione degli investitori resta prevalentemente rivolta al tasso terminale che la banca centrale statunitense raggiungerà e all’arco temporale in cui il costo del denaro rimarrà su livelli restrittivi prima di effettuare nuovi tagli.

I dati hanno portato ad un deprezzamento del dollaro nei confronti delle altre principali valute e ad un calo dei rendimenti dei Treasury, soprattutto sulle scadenze più brevi. L’euro/dollaro supera la soglia di 1,08 mentre il dollaro/yen sfonda al ribasso quota 130, complice un report secondo cui la Bank of Japan esaminerà gli effetti collaterali della sua politica monetaria ultra-espansiva. Fra le materie prime, avanza il petrolio con il Brent a 84,2 dollari mentre il gas naturale in Europa risale leggermente a 67 euro/MWh.

Domani il focus si sposterà sulla nuova stagione di trimestrali americane che prenderà il via con i conti dei colossi bancari Citigroup, JPMorgan e Wells Fargo.