Da Intesa SanPaolo si lavorerà solo 4 giorni a settimana
Da Intesa SanPaolo si lavorerà solo 4 giorni a settimana: come funziona la settimana corta, chi può aderire, smart working fino a 120 giorni e stipendio invariato. Tutti i dettagli.
Da Intesa SanPaolo si lavorerà solo 4 giorni a settimana: è questa una delle novità più significative introdotte dalla prima banca privata italiana per i propri dipendenti. Un cambiamento concreto nell’organizzazione del lavoro, che si affianca a una maggiore flessibilità dello smart working e che riguarda decine di migliaia di lavoratori in tutta Italia.
La settimana corta di 4 giorni in Intesa SanPaolo: come funziona
Il modello adottato da Intesa SanPaolo prevede la possibilità, su base volontaria, di lavorare 4 giorni a settimana invece dei tradizionali cinque, aumentando a 9 ore giornaliere il monte ore quotidiano. La retribuzione rimane invariata: nessun taglio allo stipendio, nessun obbligo di scegliere un giorno fisso di riposo. È il dipendente a organizzarsi, compatibilmente con le esigenze tecniche, organizzative e produttive aziendali.
Si tratta di un modello che sta prendendo piede in tutta Europa e che Intesa SanPaolo ha scelto di adottare in anticipo rispetto alla maggior parte delle grandi aziende italiane, confermando il proprio posizionamento ai vertici degli indici internazionali sul benessere lavorativo.
Smart working fino a 120 giorni all’anno: i dettagli
Accanto alla settimana corta, Intesa SanPaolo ha introdotto un’importante estensione del lavoro flessibile da remoto. Le novità principali:
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- Possibilità di lavorare da casa fino a 120 giorni all’anno, senza limiti mensili rigidi
- Indennità di buono pasto di 3 euro al giorno per le giornate lavorate da casa, a copertura parziale delle spese sostenute
- Accesso individuale alle nuove modalità, senza necessità di accordo collettivo preventivo
- Avvio di un periodo di sperimentazione in circa 200 filiali sul territorio nazionale
Chi può accedere e da quando
Le nuove modalità di lavoro sono state rese disponibili a partire da gennaio, in forma individuale, a tutti i dipendenti del Gruppo Intesa SanPaolo in Italia. L’accesso è subordinato alla compatibilità con le esigenze organizzative della propria unità lavorativa, ma non richiede l’adesione sindacale collettiva.
Intesa SanPaolo è il primo datore di lavoro privato in Italia, con circa 74.000 dipendenti nel Paese e 96.000 nel mondo. Una platea enorme di lavoratori potenzialmente interessati dalla riforma dell’orario.
Il confronto con i sindacati
Il confronto con le Organizzazioni Sindacali si è svolto in maniera proficua e costruttiva, ma — si legge nella nota ufficiale della banca guidata da Carlo Messina — non ha trovato una condivisione piena sul complesso dei contenuti. Nonostante ciò, Intesa SanPaolo ha scelto di procedere autonomamente, nell’ambito del quadro normativo vigente, introducendo le misure in via unilaterale e confermando così la propria attenzione al benessere delle persone del Gruppo.
Perché Intesa SanPaolo punta sulla settimana corta
La mossa si inserisce in un contesto di profonda trasformazione del settore bancario e finanziario. La digitalizzazione, la riduzione degli sportelli fisici e la crescente attenzione alla work-life balance spingono le grandi istituzioni a ripensare l’organizzazione del lavoro. Come dichiarato dalla banca stessa:
«Intesa Sanpaolo vuole far fronte ai cambiamenti in atto del settore bancario e finanziario proponendo soluzioni e strumenti all’avanguardia in materia di organizzazione del lavoro, in linea con il suo impegno costante per il benessere e l’inclusione.»
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FAQ: domande frequenti sulla settimana corta in Intesa SanPaolo
Da Intesa SanPaolo si lavorerà solo 4 giorni a settimana per tutti?
No, l’adesione è su base volontaria. Ogni dipendente può scegliere se aderire al modello della settimana corta, compatibilmente con le esigenze della propria unità organizzativa.
Lo stipendio viene ridotto con la settimana corta?
No. La retribuzione rimane invariata. Le ore settimanali totali non cambiano: si lavora 9 ore al giorno per 4 giorni invece di 8 ore per 5 giorni.
È obbligatorio scegliere un giorno fisso di riposo?
No. Non c’è obbligo di giorno fisso: la distribuzione delle ore può variare in base alle esigenze del lavoratore e dell’azienda.
Quanti giorni di smart working sono previsti?
Fino a 120 giorni all’anno di lavoro da remoto, senza limiti mensili rigidi, con un’indennità giornaliera di 3 euro a copertura delle spese domestiche.
Intesa SanPaolo è la prima banca italiana ad adottare la settimana corta?
È tra le prime grandi realtà del settore privato italiano a formalizzare questa opzione su larga scala, confermando un ruolo di apripista nell’innovazione delle condizioni di lavoro nel comparto bancario.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.