Giovani e lavoro, le professioni sanitarie sono tra le preferite degli under 20 europei
Giovani e lavoro: le professioni sanitarie sono tra le preferite degli under 20 europei. Ecco i dati della ricerca Ipsos su aspirazioni, pro, contro e divario tra aspettative e realtà.
Giovani e lavoro: le professioni sanitarie sono tra le preferite degli under 20 europei. È quanto emerge dalla ricerca commissionata a Ipsos dalla Fondazione Clariane, con il supporto del network sanitario Korian in Italia, che ha esplorato l’attrattività delle carriere in ambito medico-ospedaliero e sociosanitario tra i giovani di sette Paesi europei. Il settore sanitario si colloca al terzo posto tra le preferenze professionali degli under 20 del continente, un segnale forte in un momento in cui l’Europa affronta una crescente carenza di personale qualificato in questo comparto.
Tuttavia, per quanto riguarda le professioni sanitarie – che vanno ben oltre il solo medico e infermiere – c’è un notevole divario tra le aspirazioni dei giovani e la percezione reale di questi mestieri, soprattutto riguardo a fattori chiave come il bilanciamento tra vita e lavoro, la flessibilità degli orari e il compenso economico.
L’indagine di Ipsos, condotta tramite questionario online tra ottobre e novembre, ha coinvolto 2.100 giovani di età compresa tra i 16 e i 20 anni: 300 per ciascuno dei 7 Paesi – Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Gran Bretagna e Spagna – che hanno espresso le proprie preferenze riguardo al mondo del lavoro e, nello specifico, alle professioni sanitarie.
Giovani e lavoro in Europa: quali settori preferiscono gli under 20?
Quando si parla di giovani e lavoro, le professioni sanitarie sono tra le preferite degli under 20 europei, ma non occupano ancora il gradino più alto del podio. Guardando i numeri complessivi, i settori più ambiti sono:
- Lusso (51%) – al primo posto tra le preferenze europee
- Educazione (47%) – seconda scelta più diffusa
- Professioni sanitarie (45%) – terzo posto, con figure come psicologo, fisioterapista, dietista, logopedista e medico
Tra gli under 20 italiani, le preferenze differiscono rispetto alla media europea: il lusso guida la classifica (62%), seguito dal settore delle telecomunicazioni (61%) e dall’arte (49%). Le professioni sanitarie si collocano al di sotto della media europea (42%), un dato che invita a riflettere su come vengono percepite queste carriere nel nostro Paese.
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La ricerca evidenzia inoltre che la maggioranza degli europei interessati a una carriera nel settore dell’assistenza sono donne (57%), provenienti prevalentemente dalla cosiddetta middle class, con genitori mediamente istruiti e occupazioni stabili, rappresentando il 44% dei casi complessivi.
Cosa cercano i giovani in un lavoro? Le priorità degli under 20
Per capire perché giovani e lavoro nelle professioni sanitarie si intrecciano sempre di più, è utile analizzare i criteri con cui gli under 20 europei scelgono la propria carriera. I fattori determinanti sono:
- Bilanciamento tra vita privata e lavoro (60%) – la priorità assoluta per i giovani europei
- Fascino della professione (56%) – l’appeal del mestiere conta quanto la stabilità
- Atmosfera e relazioni sul luogo di lavoro (50%) – l’ambiente lavorativo è decisivo
I giovani italiani confermano che bilanciamento e appeal sono molto importanti (rispettivamente per il 70% e il 69%), ma aggiungono due priorità specifiche:
- Salario (58%) – il compenso economico è un fattore determinante per gli italiani più che per la media europea
- Opportunità di avanzamento di carriera (54%) – i giovani italiani guardano alla crescita professionale nel lungo periodo
I settori preferiti: in testa il lusso, ma salgono le professioni sanitarie
Il fatto che giovani e lavoro nelle professioni sanitarie siano sempre più collegati non significa che questo settore sia privo di concorrenti. Il lusso resta il settore più desiderato in Europa, ma la sanità guadagna terreno grazie a un elemento che gli altri comparti faticano a offrire: il senso di utilità sociale. Una generazione cresciuta attraversando una pandemia globale ha maturato una sensibilità diversa verso le professioni di cura, e i dati lo confermano.
Un lavoro utile ma stancante: pro e contro delle professioni sanitarie per gli under 20
Gli italiani sono attratti dalle professioni infermieristiche e sociosanitarie per diversi motivi concreti. Ecco perché i giovani italiani sceglierebbero un lavoro nel settore sanitario:
- È un lavoro utile, che porta molto agli altri e alla società nel suo insieme (82%).
- È una fonte di orgoglio, suscitando interesse e curiosità negli altri (76%).
- Lavorare come caregiver significa essere parte di una squadra, spesso in un ambiente positivo (72%).
- Gli studi per diventare caregiver/operatore sociosanitario sono accessibili alle persone con il proprio livello di istruzione (72%).
- È un lavoro davvero interessante, con ampie possibilità di crescita personale (65%).
- Offre reali opportunità di carriera e sviluppo professionale (63%).
- È un lavoro che rispecchia i propri valori (55%).
- Coinvolge l’uso di strumenti innovativi, come l’intelligenza artificiale e gli strumenti digitali (54%).
- Offre un buon equilibrio tra lavoro e vita privata, con la possibilità di lavorare vicino a casa (50%).
- Le figure sanitarie sono remunerate in modo soddisfacente (46%).
- Consente di essere autonomi nel proprio lavoro e di prendere decisioni indipendenti (38%).
- Offre una reale flessibilità negli orari di lavoro (34%).
Ma i lavori sanitari non sono esenti da criticità. Per i giovani europei, il problema principale è l’eccessivo carico di lavoro (39%), seguito dall’orario lavorativo (34%) e dalla difficoltà nel bilanciare vita privata e professionale. Inoltre, il 33% dei giovani italiani segnala come ostacolo la durata degli studi necessari per accedere a determinate carriere sanitarie.
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Il divario tra aspirazioni e realtà: cosa frena i giovani
Uno degli aspetti più rilevanti emersi dalla ricerca riguarda proprio il gap tra come i giovani immaginano le professioni sanitarie e come queste si presentano nella realtà. Molti under 20 percepiscono queste carriere come poco flessibili e mal retribuite rispetto all’impegno richiesto, pur riconoscendone il valore sociale. Questo scollamento rappresenta una sfida importante per il sistema sanitario europeo, che nei prossimi anni avrà bisogno di attrarre nuove generazioni di professionisti qualificati.
Colmare questo divario richiede interventi su più fronti: comunicazione più efficace sulle reali opportunità di carriera, miglioramento delle condizioni di lavoro e aggiornamento dei percorsi formativi per renderli più accessibili e in linea con le aspettative degli under 20.
FAQ – Giovani e lavoro nelle professioni sanitarie
Le professioni sanitarie sono davvero tra le preferite dai giovani europei under 20?
Sì. Secondo la ricerca Ipsos per la Fondazione Clariane, le professioni sanitarie si collocano al terzo posto tra i settori più ambiti dagli under 20 europei, con il 45% dei giovani che le considera una scelta professionale desiderabile.
Quali professioni sanitarie attraggono di più i giovani?
Le figure più citate sono psicologo, fisioterapista, dietista, logopedista e medico. Non solo il classico infermiere, ma un ampio spettro di professioni di cura e riabilitazione.
Perché i giovani italiani mostrano meno interesse rispetto alla media europea?
In Italia, le professioni sanitarie raccolgono il 42% delle preferenze, sotto la media europea del 45%. I giovani italiani privilegiano lusso, telecomunicazioni e arte, e mostrano maggiore sensibilità al tema della retribuzione rispetto ai coetanei europei.
Quali sono i principali ostacoli che frenano i giovani dal scegliere una carriera sanitaria?
I principali freni sono: eccessivo carico di lavoro (39%), orari difficili da conciliare con la vita privata (34%) e la lunga durata dei percorsi di studio (33% tra gli italiani).
Il settore sanitario offre opportunità di crescita professionale per i giovani?
Sì, il 63% dei giovani italiani riconosce che le professioni sanitarie offrono reali opportunità di carriera e sviluppo professionale, e il 65% le considera interessanti per la crescita personale.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.