Bonus Giovani: cos’è e come si richiede

Bonus Giovani: cos'è, come funziona e come si richiede. Scopri gli importi (fino a 650 €/mese), i requisiti per imprese e lavoratori under 35 e la procedura INPS passo dopo passo.

Pubblicato 22 Aprile 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:00

Il Bonus Giovani è uno degli strumenti più concreti messi in campo dal governo per combattere la precarietà lavorativa under 35. Ma cos’è esattamente, chi può richiederlo e come funziona nella pratica? Di seguito trovi tutto quello che serve sapere, dai requisiti alle modalità di domanda, passando per gli importi e le regole di cumulabilità.

Bonus Giovani: cos’è e a cosa serve

Il Bonus Giovani è un incentivo all’assunzione introdotto con i decreti attuativi della legge 95/2024. Si tratta di uno sgravio contributivo riconosciuto alle imprese che assumono lavoratori under 35 con contratto a tempo indeterminato. L’obiettivo è duplice: ridurre la precarietà lavorativa giovanile e stimolare le aziende a investire in nuovi talenti con contratti stabili.

La misura si inserisce in un quadro più ampio di politiche attive del lavoro, pensate per colmare il divario tra domanda e offerta occupazionale nella fascia d’età più colpita dall’instabilità contrattuale.

Importi: quanto vale il Bonus Giovani

Il beneficio si traduce in sgravi contributivi fino a 500 euro mensili per un periodo di due anni. Per le assunzioni effettuate nelle regioni del Mezzogiorno, l’importo sale fino a 650 euro mensili, con l’obiettivo di incentivare l’occupazione nelle aree territorialmente più svantaggiate.

  • Centro-Nord: fino a 500 euro/mese per 24 mesi
  • Sud Italia (Mezzogiorno): fino a 650 euro/mese per 24 mesi

Chi può accedere al Bonus Giovani: i requisiti

Per beneficiare dell’incentivo è necessario rispettare condizioni precise, sia dal lato del datore di lavoro sia da quello del lavoratore.

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Requisiti per le imprese

  • Non aver effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti e nei sei mesi successivi all’assunzione agevolata
  • Rispettare i contratti collettivi nazionali di lavoro applicabili
  • Essere in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali

Requisiti per i lavoratori

  • Età inferiore ai 35 anni al momento dell’assunzione
  • Non aver mai avuto un contratto a tempo indeterminato in precedenza
  • Essere assunti con contratto a tempo indeterminato (esclusi apprendistato e contratti domestici)

Come si richiede il Bonus Giovani

La procedura per accedere al Bonus Giovani prevede l’invio della domanda attraverso una piattaforma gestita dall’INPS, in coordinamento con i portali regionali competenti. Ecco i passaggi principali:

  1. Verifica dei requisiti: accertarsi che sia l’azienda sia il lavoratore soddisfino le condizioni previste dalla normativa.
  2. Raccolta della documentazione: preparare i documenti che attestano il rispetto dei requisiti (storico contrattuale del lavoratore, situazione contributiva dell’impresa, ecc.).
  3. Invio della domanda: accedere al portale INPS con le credenziali SPID, CIE o CNS e compilare la richiesta nella sezione dedicata agli incentivi all’assunzione.
  4. Attesa di approvazione: l’INPS verifica la domanda e, in caso di esito positivo, riconosce lo sgravio contributivo a partire dalla data di assunzione.

Le imprese sono invitate a muoversi con tempestività: la misura è soggetta a un limite di spesa complessivo e le risorse disponibili potrebbero esaurirsi prima della scadenza formale.

Bonus Giovani e regioni del Sud Italia: perché il Mezzogiorno è favorito

Particolare attenzione è stata riservata alle regioni del Sud Italia, dove il divario occupazionale rispetto al Nord rimane significativo. I contributi maggiorati fino a 650 euro mensili mirano a stimolare l’occupazione giovanile nelle aree più svantaggiate, incentivando le aziende a investire localmente. Questo intervento rappresenta un passo concreto nella riduzione delle disparità territoriali, offrendo una chance di rilancio economico e sociale per il Mezzogiorno.

Cumulabilità con altri incentivi

Il Bonus Giovani non è cumulabile con altri incentivi all’occupazione. Tuttavia, può essere combinato con la maxi deduzione al 120% prevista dalla legge di Bilancio, rendendo ancora più vantaggioso per le imprese investire in nuovi contratti a tempo indeterminato. È quindi consigliabile valutare attentamente, con il supporto di un consulente del lavoro, quale combinazione di agevolazioni risulti più conveniente caso per caso.

Validità temporale della misura

Il Bonus Giovani si applica alle assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2026. Le imprese interessate devono pianificare le assunzioni per tempo, tenendo conto sia della scadenza formale sia del limite di risorse disponibili.

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FAQ sul Bonus Giovani

Il Bonus Giovani vale anche per i contratti part-time?

Sì, purché si tratti di contratti a tempo indeterminato. Lo sgravio viene applicato in proporzione alla contribuzione dovuta.

Un giovane che ha avuto solo contratti a termine può beneficiare del bonus?

Sì. Il requisito esclude solo chi ha già avuto un contratto a tempo indeterminato. I precedenti contratti a termine, di somministrazione o di collaborazione non precludono l’accesso al beneficio.

L’apprendistato è incluso nel Bonus Giovani?

No. Il bonus è riservato esclusivamente ai contratti a tempo indeterminato ordinari. L’apprendistato e i contratti domestici sono esplicitamente esclusi.

Cosa succede se l’azienda licenzia il lavoratore agevolato prima dei due anni?

In caso di licenziamento del lavoratore assunto con il bonus prima del termine del periodo agevolato, l’impresa è tenuta a restituire gli sgravi contributivi già fruiti, salvo casi di giusta causa.

Come si verifica lo stato della domanda inviata all’INPS?

È possibile monitorare lo stato della pratica direttamente dal portale INPS, nella sezione dedicata agli incentivi, accedendo con SPID, CIE o CNS.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.