Donazione di denaro in Italia: il notaio è sempre obbligatorio?

Donazione di denaro in Italia: il notaio è sempre obbligatorio? Scopri quando serve l'atto notarile, quando basta la consegna, le franchigie fiscali e le aliquote per grado di parentela.

Pubblicato 31 Luglio 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 09:36

Donazione di denaro in Italia: il notaio è sempre obbligatorio? La risposta breve è no, non sempre. Ma la risposta completa dipende dall’importo trasferito, dal rapporto tra le parti e dalle condizioni patrimoniali del donante. Ignorare queste variabili può costare caro: una donazione fatta senza rispettare le forme previste dalla legge è nulla e può essere impugnata anche anni dopo.

Compiere una donazione di denaro tra familiari o amici può sembrare un gesto spontaneo, ma la legge italiana viaggia su binari precisi. Seguire certi passaggi formali, infatti, non è una formalità da poco: è un prezioso salvagente che tutela sia il donante sia il beneficiario.

Iniziare con il piede giusto vuol dire valutare l’entità della somma rispetto alla disponibilità economica di chi offre, evitando così fraintendimenti e possibili grattacapi futuri. In caso di importi ridotti, la burocrazia è più snella, mentre quando parliamo di cifre ben più sostanziose, la situazione si complica. E qui entrano in gioco documenti e responsabilità.

Donazione di denaro: quando il notaio è obbligatorio e quando no

Il Codice Civile italiano (art. 769 e seguenti) stabilisce che la donazione è un contratto che richiede, in linea generale, la forma dell’atto pubblico redatto da un notaio alla presenza di due testimoni. Tuttavia esiste un’eccezione importante: la donazione di modico valore.

La donazione di modico valore: niente notaio

Quando la somma donata è di modico valore rispetto al patrimonio del donante, la donazione si perfeziona con la semplice consegna materiale del denaro (art. 783 c.c.), senza bisogno di alcun atto notarile. Non esiste una soglia fissa stabilita per legge: la modicità si valuta caso per caso, tenendo conto delle condizioni patrimoniali del donante.

In pratica:

  • Un regalo di 500 euro da parte di un professionista benestante al figlio per il compleanno è quasi certamente di modico valore.
  • La stessa cifra trasferita da una persona con reddito minimo potrebbe non esserlo.
  • Somme nell’ordine di decine di migliaia di euro raramente rientrano nel concetto di modicità, indipendentemente dal patrimonio del donante.

Quando il notaio è obbligatorio

Al di fuori della donazione di modico valore, il notaio è sempre obbligatorio. In particolare:

  • Importi rilevanti: qualsiasi donazione di denaro che non possa essere qualificata come modico valore richiede l’atto pubblico notarile con due testimoni.
  • Donazioni indirette: ad esempio, il pagamento diretto di un immobile o di un bene intestato a un’altra persona. In questi casi la forma dipende dal bene oggetto dell’operazione sottostante.
  • Donazioni con oneri o condizioni: se alla donazione si accompagnano obblighi a carico del beneficiario, l’atto notarile è imprescindibile.

Una donazione di denaro rilevante effettuata senza atto notarile è giuridicamente nulla: può essere impugnata da chiunque vi abbia interesse, comprese le parti stesse o i loro eredi, senza limiti di tempo.

Come si fa una donazione di denaro in modo corretto

A seconda dell’importo, il percorso corretto è diverso:

Per somme di modico valore

  1. Consegnare il denaro direttamente (contanti, bonifico, assegno).
  2. Conservare una documentazione minima: una ricevuta firmata o la tracciabilità del bonifico con causale chiara («donazione») è sempre utile per evitare contestazioni future.
  3. Non è richiesta registrazione né dichiarazione fiscale specifica per importi esenti.

Per somme rilevanti

  1. Rivolgersi a un notaio per la redazione dell’atto pubblico di donazione.
  2. Prevedere la presenza di due testimoni al momento della firma.
  3. Procedere alla registrazione dell’atto presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula.
  4. Versare le imposte dovute in base al rapporto di parentela e all’importo trasferito.

La tassazione e il sistema di franchigie

Le imposte sulla donazione in Italia si calcolano in base a soglie e rapporti di parentela. Le aliquote e le franchigie vigenti sono le seguenti:

  • Coniuge e figli: aliquota del 4%, con franchigia di 1.000.000 di euro per beneficiario. L’imposta si applica solo sull’eccedenza.
  • Fratelli e sorelle: aliquota del 6%, con franchigia di 100.000 euro.
  • Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta: aliquota del 6%, senza franchigia.
  • Tutti gli altri soggetti: aliquota dell’8%, senza franchigia.
  • Persone con disabilità grave (legge 104/1992): franchigia di 1.500.000 euro, indipendentemente dal grado di parentela.

Le franchigie si calcolano in modo cumulativo: se si effettuano più donazioni nel tempo allo stesso beneficiario, si sommano ai fini del calcolo della soglia. Sapere dove ci si colloca in questo panorama è essenziale per strutturare una donazione priva di sorprese.

Donazione di denaro tra genitori e figli: cosa sapere

È uno dei casi più frequenti. Un genitore che trasferisce denaro al figlio per l’acquisto di una casa, per avviare un’attività o semplicemente come sostegno economico deve valutare attentamente l’importo:

  • Fino a importi che possono essere qualificati come modico valore: nessun obbligo formale, ma è consigliabile documentare il trasferimento.
  • Oltre tale soglia: atto notarile obbligatorio. La franchigia di 1 milione di euro per genitore-figlio significa che nella maggior parte dei casi non si paga imposta, ma l’atto notarile resta comunque necessario per la validità della donazione.

Attenzione: il pagamento diretto da parte del genitore del prezzo di un immobile intestato al figlio configura una donazione indiretta. In questo caso la giurisprudenza prevalente ritiene che non sia necessaria la forma notarile per la donazione in sé, ma la questione è dibattuta e un parere professionale è sempre consigliabile.

Quando è necessario coinvolgere un professionista

L’intervento di un notaio diventa cruciale in molte circostanze. Il trasferimento di risorse di una certa entità, infatti, può risultare nullo se non si osservano le regole previste dal nostro ordinamento. Serve chiarezza su quanto può rientrare nel concetto di modico valore, poiché non esiste un tetto universale: tutto dipende dalle condizioni patrimoniali del donante.

In presenza di importi rilevanti, occorre un atto notarile corredato da testimoni, se non si vuole correre il rischio di dover restituire la somma. Inoltre, le spese di registrazione e la tassazione collegata vanno ponderate, perché ogni grado di parentela prevede un regime fiscale differenziato.

Consigli per evitare dispute e revoche

Il clima di fiducia tra le parti non basta se non si rispettano i passaggi formali e i relativi obblighi fiscali. In un contesto dove il trasferimento di ricchezza incorre in potenziali impugnative, un documento che ne attesti chiaramente l’origine e il carattere di liberalità è fondamentale.

Ricorda: senza un atto regolarmente certificato, la donazione potrebbe essere annullata anche a distanza di anni, con conseguenze economicamente pesanti. Per questo, consultare un professionista e redigere un atto notarile quando si superano determinati limiti di valore è una scelta di responsabilità, che garantisce la piena legittimità dell’operazione e mette al riparo da reclami successivi.

FAQ: donazione di denaro in Italia

Il notaio è sempre obbligatorio per donare denaro?

No. Per le donazioni di modico valore rispetto al patrimonio del donante, la legge non richiede l’atto notarile: è sufficiente la consegna del denaro. Per importi rilevanti, invece, il notaio è obbligatorio a pena di nullità.

Quanto costa l’atto notarile per una donazione di denaro?

Il costo varia in base all’importo donato e al notaio scelto. In linea generale si può stimare tra i 500 e i 2.000 euro per atti di valore medio, a cui si aggiungono le imposte di registro, ipotecaria e catastale (queste ultime due non si applicano alle donazioni di soli denaro).

Una donazione di denaro va dichiarata al Fisco?

Le donazioni soggette a imposta devono essere registrate presso l’Agenzia delle Entrate. Quelle di modico valore o che rientrano nelle franchigie non generano imposta, ma l’atto notarile — quando presente — va comunque registrato.

Un bonifico bancario può essere considerato una donazione?

Sì, se effettuato con spirito di liberalità. È importante indicare nella causale la natura del trasferimento («donazione») per evitare che venga interpretato come un prestito o un pagamento. Per importi rilevanti, il bonifico da solo non è sufficiente: serve l’atto notarile.

La donazione di denaro può essere revocata?

Sì, in alcuni casi previsti dalla legge: per ingratitudine del donatario o sopravvenienza di figli. La revoca deve essere chiesta in giudizio entro un anno dal momento in cui il donante è venuto a conoscenza del fatto che la giustifica.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.