Bonus Terme da 200 euro senza soglia Isee, è subito polemica. Per Codacons è una misura senza criterio
Il Bonus Terme da 200 euro senza soglia ISEE è subito polemica: il Codacons lo definisce una misura senza criterio. Ecco come funziona, chi può richiederlo e perché le risorse potrebbero non bastare.
Fa subito discutere il Bonus Terme da 200 euro varato dal Mise. Sono stati stanziati 53 milioni di euro con l’obiettivo di agevolare i cittadini nell’acquisto di servizi termali accreditati. La misura, però, è già al centro di polemiche: nessuna soglia ISEE, nessun limite di reddito, e un plafond che basterà per poco più di 265mila beneficiari. Per il Codacons si tratta di una misura senza criterio.
Cos’è il Bonus Terme da 200 euro e come funziona
Il decreto del Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, stabilisce che il bonus è rivolto a tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia, senza limiti di ISEE e senza limiti legati al nucleo familiare.
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Le regole principali sono semplici:
- Ogni cittadino può richiedere un solo bonus.
- Il bonus consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti.
- Il valore massimo del voucher è di 200 euro.
- I servizi devono essere erogati da stabilimenti termali accreditati.
Perché il Bonus Terme è senza soglia ISEE: la scelta del Governo
La decisione di non ancorare il Bonus Terme a una soglia ISEE risponde a una logica di sostegno trasversale al settore termale, duramente colpito negli anni precedenti dalla crisi sanitaria. L’obiettivo dichiarato è stimolare la domanda di servizi termali accreditati, indipendentemente dalla capacità di spesa del richiedente. Una scelta che, però, non ha convinto tutti.
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Codacons contro il Bonus Terme: «Una misura senza criterio e senza logica»
Il Codacons ha reagito con durezza alla pubblicazione del decreto. L’associazione dei consumatori definisce il Bonus Terme da 200 euro senza soglia ISEE «un bonus senza criterio e senza logica, che di certo non aiuterà né i cittadini né il settore degli stabilimenti termali».
Le critiche del Codacons si articolano su due fronti:
- Assenza di selettività reddituale: «Se da un lato poteva avere un senso concedere un incentivo per sostenere le spese relative ai servizi termali, dall’altro non si comprende perché il bonus debba spettare a tutti indipendentemente dal reddito e senza alcun limite legato all’ISEE. Così anche chi non ha alcuna difficoltà economica potrà avvalersi del sussidio per godere di giorni di vacanza alle terme o momenti di relax, a danno della collettività che finanzia il bonus».
- Risorse insufficienti: I 53 milioni di euro stanziati, rapportati a una spesa massima di 200 euro per beneficiario, permetteranno di coprire al massimo 265.000 richiedenti — una platea molto ristretta rispetto alla domanda potenziale, con il rischio concreto che i fondi si esauriscano rapidamente.
Quanti cittadini possono accedere al Bonus Terme?
Il calcolo è immediato: 53 milioni di euro divisi per 200 euro a testa equivalgono a 265.000 voucher disponibili. Considerando che il bonus è aperto a tutti i maggiorenni residenti in Italia senza alcun filtro reddituale, la corsa all’incentivo potrebbe esaurire le risorse in tempi molto brevi. Chi arriva tardi rischia di restare escluso, indipendentemente dal proprio reddito o dalla reale necessità.
FAQ sul Bonus Terme da 200 euro
- Chi può richiedere il Bonus Terme?
- Tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia, senza limiti di reddito o soglia ISEE.
- Qual è il valore del bonus?
- Fino a 200 euro, sotto forma di sconto del 100% sul prezzo dei servizi termali accreditati scelti.
- Quanti bonus si possono ottenere?
- Uno solo per cittadino.
- Perché il Codacons critica il Bonus Terme?
- Perché ritiene che l’assenza di una soglia ISEE renda la misura iniqua e poco efficiente, favorendo anche chi non ha difficoltà economiche e limitando il numero di beneficiari a soli 265.000 a fronte di una platea potenzialmente molto più ampia.
- Le risorse sono sufficienti?
- Secondo il Codacons no: i 53 milioni stanziati coprono al massimo 265.000 voucher, una quota ritenuta insufficiente rispetto alla domanda attesa.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.