Bonus Terme da 200 euro senza soglia Isee, è subito polemica. Per Codacons è una misura senza criterio

Il Bonus Terme da 200 euro senza soglia ISEE è subito polemica: il Codacons lo definisce una misura senza criterio. Ecco come funziona, chi può richiederlo e perché le risorse potrebbero non bastare.

Pubblicato 10 Agosto 2021 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:27

Fa subito discutere il Bonus Terme da 200 euro varato dal Mise. Sono stati stanziati 53 milioni di euro con l’obiettivo di agevolare i cittadini nell’acquisto di servizi termali accreditati. La misura, però, è già al centro di polemiche: nessuna soglia ISEE, nessun limite di reddito, e un plafond che basterà per poco più di 265mila beneficiari. Per il Codacons si tratta di una misura senza criterio.

Cos’è il Bonus Terme da 200 euro e come funziona

Il decreto del Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, stabilisce che il bonus è rivolto a tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia, senza limiti di ISEE e senza limiti legati al nucleo familiare.

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Le regole principali sono semplici:

  • Ogni cittadino può richiedere un solo bonus.
  • Il bonus consiste in uno sconto del 100% sul prezzo d’acquisto dei servizi termali prescelti.
  • Il valore massimo del voucher è di 200 euro.
  • I servizi devono essere erogati da stabilimenti termali accreditati.

Perché il Bonus Terme è senza soglia ISEE: la scelta del Governo

La decisione di non ancorare il Bonus Terme a una soglia ISEE risponde a una logica di sostegno trasversale al settore termale, duramente colpito negli anni precedenti dalla crisi sanitaria. L’obiettivo dichiarato è stimolare la domanda di servizi termali accreditati, indipendentemente dalla capacità di spesa del richiedente. Una scelta che, però, non ha convinto tutti.

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Codacons contro il Bonus Terme: «Una misura senza criterio e senza logica»

Il Codacons ha reagito con durezza alla pubblicazione del decreto. L’associazione dei consumatori definisce il Bonus Terme da 200 euro senza soglia ISEE «un bonus senza criterio e senza logica, che di certo non aiuterà né i cittadini né il settore degli stabilimenti termali».

Le critiche del Codacons si articolano su due fronti:

  1. Assenza di selettività reddituale: «Se da un lato poteva avere un senso concedere un incentivo per sostenere le spese relative ai servizi termali, dall’altro non si comprende perché il bonus debba spettare a tutti indipendentemente dal reddito e senza alcun limite legato all’ISEE. Così anche chi non ha alcuna difficoltà economica potrà avvalersi del sussidio per godere di giorni di vacanza alle terme o momenti di relax, a danno della collettività che finanzia il bonus».
  2. Risorse insufficienti: I 53 milioni di euro stanziati, rapportati a una spesa massima di 200 euro per beneficiario, permetteranno di coprire al massimo 265.000 richiedenti — una platea molto ristretta rispetto alla domanda potenziale, con il rischio concreto che i fondi si esauriscano rapidamente.

Quanti cittadini possono accedere al Bonus Terme?

Il calcolo è immediato: 53 milioni di euro divisi per 200 euro a testa equivalgono a 265.000 voucher disponibili. Considerando che il bonus è aperto a tutti i maggiorenni residenti in Italia senza alcun filtro reddituale, la corsa all’incentivo potrebbe esaurire le risorse in tempi molto brevi. Chi arriva tardi rischia di restare escluso, indipendentemente dal proprio reddito o dalla reale necessità.

FAQ sul Bonus Terme da 200 euro

Chi può richiedere il Bonus Terme?
Tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia, senza limiti di reddito o soglia ISEE.
Qual è il valore del bonus?
Fino a 200 euro, sotto forma di sconto del 100% sul prezzo dei servizi termali accreditati scelti.
Quanti bonus si possono ottenere?
Uno solo per cittadino.
Perché il Codacons critica il Bonus Terme?
Perché ritiene che l’assenza di una soglia ISEE renda la misura iniqua e poco efficiente, favorendo anche chi non ha difficoltà economiche e limitando il numero di beneficiari a soli 265.000 a fronte di una platea potenzialmente molto più ampia.
Le risorse sono sufficienti?
Secondo il Codacons no: i 53 milioni stanziati coprono al massimo 265.000 voucher, una quota ritenuta insufficiente rispetto alla domanda attesa.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.