Viaggiare in Europa: perché l’aereo costa meno del treno?

Perché viaggiare in Europa in aereo costa meno del treno? Esenzioni fiscali, IVA zero e sussidi agli aeroporti: ecco le ragioni dello squilibrio e cosa potrebbe cambiare.

Pubblicato 25 Agosto 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 09:06

Perché viaggiare in Europa in aereo costa meno del treno? È una domanda che si pongono milioni di passeggeri ogni anno, e la risposta è tutt’altro che scontata. Scegliere come spostarsi nel continente è diventato un vero paradosso: i voli risultano spesso più economici dei treni, nonostante il loro ben maggiore impatto ambientale. Un’anomalia che non dipende dalla casualità del mercato, ma da precise scelte fiscali e politiche che avvantaggiano sistematicamente l’aviazione rispetto alla ferrovia.

L’indagine condotta da Greenpeace Europa centro-orientale ha illuminato questa disparità economica, evidenziando come in molti collegamenti internazionali il biglietto aereo sembri la scelta più conveniente per i consumatori, a discapito della sostenibilità del sistema. Il risultato è uno scenario che premia i tempi brevi e ignora le conseguenze a lungo termine sul clima.

Perché l’aereo costa meno del treno in Europa: le ragioni fiscali

La risposta principale alla domanda «perché l’aereo costa meno del treno in Europa» va cercata nel sistema di agevolazioni fiscali di cui gode l’aviazione commerciale. Tre vantaggi strutturali rendono il volo artificialmente economico rispetto alla ferrovia:

  • Esenzione dalle accise sul carburante aeronautico (kerosene): le compagnie aeree non pagano tasse sul carburante, una norma risalente alla Convenzione di Chicago del 1944 e mai aggiornata in chiave ambientale.
  • Nessuna IVA sui biglietti aerei internazionali: i voli internazionali sono esenti dall’imposta sul valore aggiunto, mentre i biglietti ferroviari in molti Paesi la scontano regolarmente.
  • Sussidi pubblici agli aeroporti: molti scali regionali ricevono contributi statali o locali che abbassano indirettamente i costi operativi delle compagnie low-cost.

Le compagnie ferroviarie, al contrario, sostengono costi elevati per la manutenzione dell’infrastruttura, l’energia elettrica e il personale, trasferendo inevitabilmente sul consumatore finale prezzi meno competitivi, pur offrendo un servizio con emissioni di CO₂ nettamente inferiori.

I dati: quanto costa davvero il treno rispetto all’aereo?

Esaminando alcune tratte emblematiche emerge un quadro impietoso per la ferrovia:

  • Lussemburgo–Milano: il biglietto del treno può costare fino a dodici volte quello dell’aereo sulla stessa tratta.
  • Londra–Barcellona: il trasporto su rotaia arriva a essere trenta volte più costoso rispetto al volo.
  • Bruxelles–Berlino: le tariffe ferroviarie risultano dieci volte superiori a quelle offerte dalle compagnie aeree.

Questi numeri rendono evidente perché, nonostante la maggiore sostenibilità ambientale, il treno fatica a competere sul piano commerciale con l’aereo in Europa.

Sostegno politico e squilibri fiscali: chi paga il conto?

In molti Paesi europei le politiche pubbliche tendono a privilegiare l’aereo, favorito da un regime fiscale vantaggioso e dall’assenza di tasse sui carburanti. Tale orientamento non incentiva i passeggeri a cambiare abitudini di spostamento e rischia di alimentare ulteriormente il traffico aereo, con ricadute negative sugli obiettivi climatici dell’Unione Europea.

Nel contempo, le compagnie ferroviarie subiscono costi maggiori per la manutenzione, l’energia e il personale, finendo per trasferire sul consumatore finale prezzi meno competitivi, pur offrendo un servizio che si allinea maggiormente alle logiche di sostenibilità.

Cosa si può fare: prospettive per una mobilità più equa

Invertire questa tendenza è possibile, ma richiede interventi coordinati a livello europeo. Le strade principali sono:

  1. Introdurre una tassa sul kerosene aeronautico a livello UE, eliminando un’esenzione fiscale che distorce la concorrenza tra vettori.
  2. Estendere o uniformare l’IVA sui biglietti aerei internazionali, allineandola al trattamento fiscale dei treni.
  3. Investire nelle infrastrutture ferroviarie ad alta velocità, riducendo i tempi di percorrenza e rendendo il treno competitivo anche sul fattore tempo.
  4. Rivedere le tariffe di accesso ai binari, abbassando i pedaggi che le imprese ferroviarie pagano per utilizzare la rete e che pesano sui prezzi finali.
  5. Incentivare i biglietti ferroviari transfrontalieri con sussidi diretti ai passeggeri, sul modello di quanto già sperimentato in Austria e Germania.

Nonostante la disparità attuale, molti governi iniziano a riconoscere la necessità di una transizione verso forme di spostamento meno inquinanti. Agendo in modo congiunto, l’Unione Europea può favorire meccanismi di incentivi che stimolino la scelta del treno, dimostrando che un’economia moderna e rispettosa del pianeta è possibile anche in un contesto tanto complesso come quello dei trasporti a livello continentale.

FAQ: viaggiare in Europa in aereo o in treno?

Perché l’aereo è più economico del treno in Europa?

Principalmente per ragioni fiscali: l’aviazione beneficia dell’esenzione dalle tasse sul carburante e dall’assenza di IVA sui voli internazionali, vantaggi che il trasporto ferroviario non ha. Questo abbassa artificialmente il prezzo del biglietto aereo rispetto a quello del treno.

Il treno è davvero più ecologico dell’aereo?

Sì. Le emissioni di CO₂ per passeggero-chilometro del treno sono in media tra sei e dieci volte inferiori a quelle di un volo. Scegliere il treno, quando disponibile, è una delle azioni individuali più efficaci per ridurre la propria impronta carbonica nei viaggi.

L’Unione Europea sta facendo qualcosa per riequilibrare i costi?

Sono in corso discussioni per introdurre una tassazione minima sul kerosene aeronautico nell’ambito della revisione della direttiva europea sulla tassazione dell’energia. I tempi di attuazione restano però incerti e dipendono dall’accordo tra gli Stati membri.

Esistono tratte europee dove il treno è già competitivo con l’aereo?

Sì: su tratte come Parigi–Londra, Parigi–Amsterdam o Milano–Roma, l’alta velocità ferroviaria offre tempi di percorrenza simili al volo (considerando check-in e trasferimenti aeroportuali) e prezzi spesso paragonabili, soprattutto prenotando con anticipo.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.