ISEE 2025, cosa cambia: esclusi titoli di Stato e libretti fino a 50.000 euro

ISEE 2026, cosa cambia: titoli di Stato e libretti postali esclusi fino a 50.000 euro. Scopri come scende l'indicatore, quali bonus diventano accessibili e come presentare la DSU con i nuovi parametri.

Pubblicato 29 Agosto 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 08:54

Sulla dichiarazione ISEE 2026 arriva una delle novità più attese degli ultimi anni: i titoli di Stato e i libretti postali fino a 50.000 euro vengono esclusi dal calcolo dell’ISEE. Una modifica concreta che può abbassare l’indicatore di molte famiglie, aprendo la strada a bonus, agevolazioni tariffarie e prestazioni sociali prima fuori portata. Ecco cosa cambia, chi ne beneficia e come funziona il nuovo calcolo.

ISEE 2026, cosa cambia: la norma sull’esclusione dei titoli di Stato

La riforma introduce una soglia di esenzione diretta: titoli di Stato (BOT, BTP, BFP) e libretti postali non concorrono alla formazione del patrimonio mobiliare ISEE fino a un massimo di 50.000 euro per nucleo familiare. Superata tale soglia, solo la parte eccedente viene conteggiata normalmente.

In pratica, una famiglia che detiene 40.000 euro in BTP vedrà quella cifra azzerata ai fini ISEE. Chi ne possiede 70.000 vedrà conteggiati solo i 20.000 euro eccedenti. Il risultato è un ISEE più basso — e quindi più vantaggioso — per chi ha scelto di risparmiare in strumenti garantiti dallo Stato.

Quali strumenti rientrano nell’esclusione

  • BOT (Buoni Ordinari del Tesoro)
  • BTP (Buoni del Tesoro Poliennali), inclusi BTP Italia e BTP Valore
  • BFP (Buoni Fruttiferi Postali)
  • Libretti di risparmio postali (ordinari e dedicati ai minori)
  • Altri titoli emessi dallo Stato italiano o garantiti dallo Stato

Restano invece inclusi nel calcolo ISEE i conti correnti bancari ordinari, i fondi comuni, le azioni, le obbligazioni societarie e gli altri strumenti finanziari privati.

Perché questa riforma cambia il calcolo ISEE in modo significativo

Fino ad oggi, chi aveva messo da parte i risparmi in titoli di Stato si trovava paradossalmente penalizzato: quei soldi entravano per intero nel patrimonio mobiliare, alzando l’ISEE e tagliando fuori la famiglia da molte agevolazioni. La nuova norma corregge questa distorsione, valorizzando il risparmio responsabile e allineando l’indicatore alla reale capacità economica del nucleo.

L’effetto pratico è immediato: migliaia di famiglie con risparmi in titoli di Stato o libretti postali vedranno scendere il proprio ISEE, con ricadute positive sull’accesso a una lunga lista di prestazioni.

Bonus e agevolazioni che diventano più accessibili

Un ISEE più basso non è un dato astratto: si traduce in accesso concreto a misure di sostegno. Ecco le principali:

👉 Leggi anche: Bonus Tari 2026, sconto del 25% per Isee sotto 9.500 euro: come richiederlo a luglio

Assegno unico universale

L’importo dell’assegno unico per i figli a carico è direttamente legato all’ISEE. Con un indicatore più basso, molte famiglie potranno accedere a importi più elevati o rientrare nelle fasce di reddito agevolate che prima erano fuori portata.

Bonus asilo nido

Il bonus asilo nido può arrivare fino a 3.000 euro annui per le famiglie con ISEE più basso. La riduzione dell’indicatore grazie all’esclusione dei titoli di Stato può spostare molti nuclei in una fascia di contributo più alta.

Bonus psicologo

Il contributo per il supporto psicologico, fino a 1.500 euro, è anch’esso condizionato all’ISEE. Con la nuova soglia di esenzione, più famiglie potranno rientrare nei requisiti richiesti.

Tariffe agevolate su utenze e servizi

Bonus sociale luce, gas e acqua, tariffe ridotte per trasporti pubblici, rette scolastiche agevolate: tutte prestazioni il cui accesso dipende dall’ISEE. Una riduzione dell’indicatore può aprire o ampliare questi benefici per chi finora era appena sopra soglia.

Come presentare la DSU con i nuovi parametri

Per beneficiare delle nuove regole è necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), il documento che raccoglie i dati su redditi, patrimoni e composizione del nucleo familiare. La DSU può essere presentata:

  • Tramite il sito INPS (accesso con SPID, CIE o CNS)
  • Presso un CAF (Centro di Assistenza Fiscale)
  • Attraverso un patronato abilitato

Una volta ricevuta la documentazione, l’INPS rilascia l’attestazione ISEE in circa dieci giorni lavorativi. È importante verificare che nella DSU siano correttamente indicati tutti i titoli di Stato e i libretti postali detenuti, in modo che il sistema applichi automaticamente l’esenzione fino a 50.000 euro.

Chi conviene investire in titoli di Stato prima della dichiarazione ISEE

La norma crea un incentivo diretto: spostare i risparmi da strumenti finanziari privati (conti deposito bancari, fondi, obbligazioni societarie) verso titoli di Stato o libretti postali può ridurre l’ISEE senza intaccare il patrimonio reale della famiglia. Non si tratta di elusione, ma di una scelta espressamente incentivata dal legislatore per orientare il risparmio verso strumenti garantiti dallo Stato.

👉 Leggi anche: Superbonus 2026: quali lavori restano agevolati e le nuove regole di tracciabilità

Chi ha risparmi liquidi su un conto corrente bancario e sta per presentare la DSU può valutare, con il supporto di un consulente, se acquistare BTP o aprire un libretto postale prima della dichiarazione, nel rispetto dei termini di legge.

FAQ — Domande frequenti sull’ISEE 2026 e l’esclusione dei titoli di Stato

I titoli di Stato vengono esclusi completamente dall’ISEE?

No, l’esclusione si applica fino a un massimo di 50.000 euro per nucleo familiare. La parte eccedente viene conteggiata normalmente nel patrimonio mobiliare.

I BTP Valore e i BTP Italia rientrano nell’esenzione?

Sì. Tutti i titoli emessi o garantiti dallo Stato italiano — inclusi BTP Valore, BTP Italia, BOT e BFP — rientrano nell’esenzione fino alla soglia di 50.000 euro.

I libretti postali sono equiparati ai titoli di Stato?

Sì. I libretti di risparmio postali (ordinari e dedicati ai minori) sono inclusi nell’esenzione insieme ai titoli di Stato, fino al limite complessivo di 50.000 euro.

Devo fare qualcosa di diverso nella DSU rispetto agli anni precedenti?

No. È sufficiente indicare correttamente nella DSU i titoli di Stato e i libretti postali posseduti: il sistema INPS applica automaticamente l’esenzione. Verificate però che i dati siano completi e aggiornati.

L’esenzione vale per ogni componente del nucleo o per l’intero nucleo?

Il limite di 50.000 euro si applica all’intero nucleo familiare, non per singolo componente. I titoli di Stato intestati a più membri della famiglia vengono sommati, e l’esenzione copre la quota complessiva fino a quella soglia.

Quando entrano in vigore le nuove regole?

Le modifiche si applicano alle dichiarazioni DSU presentate nell’anno in corso. Per le prestazioni legate all’ISEE 2026, è opportuno presentare la nuova DSU il prima possibile per beneficiare subito dei nuovi parametri.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.