Crisi gas: tre mosse per tagliare del 17,5% i consumi in casa il prossimo inverno

Crisi gas: tre mosse concrete per tagliare del 17,5% i consumi in casa il prossimo inverno. Lo studio ENEA spiega come risparmiare 2,7 miliardi di metri cubi e fino a 240 euro l'anno in bolletta.

Pubblicato 12 Luglio 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:39

Con la crisi del gas che continua a pesare sulle famiglie italiane, la domanda è concreta: è possibile tagliare i consumi domestici del 17,5% nel prossimo inverno senza stravolgere le abitudini quotidiane? La risposta è sì, e bastano tre mosse specifiche. Uno studio dell’ENEA ha calcolato con precisione come risparmiare quasi 2,7 miliardi di metri cubi di gas metano nel settore residenziale e ridurre la bolletta delle famiglie di circa 180 euro all’anno. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Crisi gas: perché il 17,5% di risparmio è l’obiettivo chiave

La possibilità di un razionamento del gas è sempre più concreta e il governo si prepara a questa eventualità preannunciando una campagna di sensibilizzazione sull’utilizzo di gas e acqua. In questo contesto, l’ENEA ha presentato uno studio che individua misure pratiche — sia comportamentali che amministrative — per ridurre i consumi nel riscaldamento invernale. Il risultato combinato delle tre azioni principali porta esattamente a quel taglio del 17,5% che le autorità energetiche considerano l’obiettivo realistico per le famiglie italiane nel prossimo inverno.

Le tre mosse per tagliare i consumi del 17,5%

Lo studio ENEA approfondisce due specifiche linee di azione — misure “comportamentali” e misure “amministrative” — con particolare riferimento al riscaldamento invernale. Ecco le tre azioni concrete, con il risparmio stimato per ciascuna:

1. Abbassare il termostato di 1°C (dai 20° ai 19°)

Si tratta della misura più efficace in termini assoluti. Portare la temperatura degli ambienti da 20°C a 19°C genera un risparmio medio nazionale del combustibile per riscaldamento domestico del 10,7%, pari a circa 1,65 miliardi di metri cubi di gas. Un grado in meno che, nella maggior parte dei casi, non si percepisce in modo significativo sul comfort abitativo.

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2. Ridurre di un’ora al giorno l’accensione del riscaldamento

Spegnere il riscaldamento un’ora prima rispetto al solito — o accenderlo un’ora dopo — contribuisce a una diminuzione del 3,6% del consumo di gas, pari a circa 550 milioni di metri cubi. Basta programmare il termostato in modo intelligente, sfruttando i timer già presenti nella maggior parte delle caldaie moderne.

3. Ridurre di 15 giorni il periodo di accensione stagionale

Anticipare lo spegnimento del riscaldamento a fine stagione (o posticiparne l’accensione a inizio inverno) di circa due settimane completa il quadro. Attuando in contemporanea queste tre misure, il risparmio complessivo può arrivare al 17,5%, pari a circa 2,7 miliardi di metri cubi di gas.

Quanto si risparmia in bolletta?

Sul fronte delle bollette, queste tre proposte possono permettere un risparmio complessivo, calcolato ai prezzi di riferimento, di 178 €/anno per famiglia. Un risultato significativo, ottenuto senza interventi strutturali e senza spese aggiuntive.

Comportamenti virtuosi: ulteriori risparmi possibili

A livello comportamentale, lo studio ENEA individua ulteriori margini di risparmio che vanno oltre le tre mosse principali:

  • Utilizzare le pompe di calore elettriche già installate per il condizionamento estivo anche per il riscaldamento invernale;
  • Ridurre l’uso del gas per acqua calda sanitaria e cucina, adottando abitudini più consapevoli;
  • Consumare meno energia elettrica grazie a un uso più efficiente degli elettrodomestici.

Queste azioni comportamentali possono portare a un risparmio aggiuntivo di 3,6 miliardi di metri cubi/anno. Ulteriori 0,4 miliardi possono essere risparmiati con la sostituzione di elettrodomestici e climatizzatori con modelli ad alta efficienza e l’installazione di un’illuminazione a LED.

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“Gli interventi comportamentali, che dipendono da scelte del cittadino, andrebbero supportati con campagne di informazione e comunicazione mirate, sottolineando che, adottando comportamenti più virtuosi, i vantaggi economici possono arrivare fino a 240 euro all’anno per famiglia”, ha spiegato la direttrice del Dipartimento Efficienza energetica dell’ENEA, Ilaria Bertini.

FAQ: crisi gas e risparmio domestico

Quanto gas si risparmia abbassando il termostato di 1°C?

Abbassare il termostato da 20°C a 19°C genera un risparmio del 10,7% sul combustibile per riscaldamento, pari a circa 1,65 miliardi di metri cubi a livello nazionale.

Le tre mosse ENEA sono obbligatorie o volontarie?

Dipende dal quadro normativo in vigore: alcune misure possono diventare obbligatorie tramite provvedimenti amministrativi (come i limiti di temperatura negli edifici), altre restano su base volontaria e vengono promosse attraverso campagne di sensibilizzazione.

Di quanto si riduce la bolletta del gas applicando tutte e tre le misure?

Applicando contemporaneamente le tre misure — abbassamento del termostato, riduzione dell’orario di accensione e accorciamento del periodo stagionale — il risparmio stimato è di circa 178 euro all’anno per famiglia.

Esistono incentivi per chi adotta comportamenti di risparmio energetico?

Sì: oltre ai risparmi diretti in bolletta, chi sostituisce impianti obsoleti con soluzioni ad alta efficienza può accedere alle detrazioni fiscali previste per la riqualificazione energetica degli edifici. È consigliabile verificare le misure aggiornate disponibili per l’anno in corso.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.