Case in affitto introvabili. Ecco le città dove l’offerta è crollata di più

Case in affitto introvabili nelle grandi città italiane: l'offerta è crollata del 43% con punte del -77% a Torino. Ecco le città più colpite e cosa sta succedendo al mercato delle locazioni.

Pubblicato 25 Ottobre 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:19

Case in affitto introvabili nelle grandi città italiane: l’offerta di immobili in locazione ha subito un crollo drammatico, con una flessione che in alcune metropoli supera il 70%. Il mercato degli affitti è sotto pressione da diversi trimestri e la situazione, lungi dal migliorare, continua a penalizzare chi cerca casa. Ecco le città dove l’offerta è crollata di più e cosa sta succedendo davvero.

Case in affitto introvabili: perché l’offerta è crollata

Secondo i dati di idealista, l’offerta di case in affitto in Italia ha registrato una flessione del 43% su base annua, con ben 92 capoluoghi italiani su 107 che presentano una riduzione dello stock disponibile. Un dato che racconta una crisi strutturale del mercato delle locazioni: meno case disponibili, più concorrenza tra gli inquilini, canoni in rialzo.

Le cause sono molteplici: la crescita del turismo a breve termine (con molti proprietari che preferiscono piattaforme come Airbnb), l’aumento dei tassi di interesse che ha frenato le compravendite spingendo più persone verso l’affitto, e una scarsa offerta di nuove costruzioni destinate alla locazione. Il risultato è un mercato sempre più squilibrato, soprattutto nei grandi centri urbani del Centro-Nord.

Le città dove trovare casa in affitto è più difficile

Le riduzioni più drastiche dell’offerta di case in affitto si concentrano nelle grandi città, dove la domanda è strutturalmente più alta. Ecco la classifica delle città con il calo più marcato:

  • Torino: -77% — il calo più severo tra tutti i capoluoghi italiani
  • Padova: -69%
  • Roma: -68%
  • Verona: -67%
  • Venezia: -62%
  • Firenze: -58%
  • Bologna: -58%
  • Genova: -52%
  • Milano: -52%
  • Napoli: -40%

Riduzioni dello stock superiori alla media nazionale del 43% si registrano pressocché in tutti i principali mercati del Centro-Nord. Napoli si ferma poco sotto la media insieme ad altri 65 centri, con cali che vanno dal 42% di Treviso, Gorizia, Livorno e Cosenza, fino all’1% di Trento.

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Dove invece l’offerta di affitti è cresciuta

Nonostante il calo generalizzato, 15 città presentano più case in affitto rispetto a un anno fa. Si tratta prevalentemente di centri di medie dimensioni, meno esposti alla pressione turistica e alla speculazione immobiliare:

  • Pesaro: +70%
  • Piacenza: +58%
  • Potenza: +53%
  • Vercelli: +50%

Altri 11 capoluoghi segnano incrementi dell’offerta compresi tra il 47% di Isernia e il 3% di Agrigento. Si tratta però di mercati con volumi assoluti molto più contenuti rispetto alle grandi città, dove la crisi degli affitti è più acuta.

Il quadro a livello provinciale

A livello provinciale l’offerta è in calo in 88 aree sulle 107 monitorate. Le riduzioni più importanti si concentrano a:

  • Torino: -69%
  • Roma: -63%
  • Padova: -61%
  • Parma: -60%

Contrazioni tra il 50% e il 60% si registrano anche a Verona, Reggio Emilia (-59%), Ferrara (-57%), Bologna (-56%), Firenze (-54%), Pisa (-53%), Modena (-52%) e Milano (-50%). Diminuzioni dell’offerta si riscontrano in altre 73 province, dal 48% di Venezia e Brescia fino all’1% di Vicenza.

Sul fronte opposto, Rimini (+77%) è la provincia dove lo stock è cresciuto maggiormente, seguita da Belluno (+75%), Grosseto e Piacenza (+67%) e Bolzano (+41%). Aumenti si registrano in altre 16 province, compresi tra il 27% di Ravenna e Potenza e l’1% di Imperia. Udine è l’unico capoluogo a presentare un livello di offerta invariato.

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Cosa significa per chi cerca casa in affitto oggi

Per chi è alla ricerca di un’abitazione in locazione nelle grandi città italiane, la situazione è concretamente difficile: meno annunci disponibili, tempi di risposta più brevi e canoni in aumento. In città come Torino, Roma e Milano trovare casa in affitto richiede oggi tempi molto più lunghi rispetto al passato, con una competizione tra potenziali inquilini che spinge i prezzi verso l’alto.

Chi può, valuta soluzioni alternative: affitti in zone periferiche o nei comuni limitrofi, coliving, o contratti transitori. Per chi invece non ha questa flessibilità — studenti, lavoratori fuori sede, famiglie in mobilità — il mercato degli affitti introvabili rappresenta un vero e proprio ostacolo sociale.

FAQ: Case in affitto, le domande più frequenti

Perché è così difficile trovare casa in affitto nelle grandi città?

L’offerta di immobili in locazione si è ridotta drasticamente negli ultimi anni per una combinazione di fattori: la crescita degli affitti brevi turistici, la domanda in aumento da parte di chi non riesce ad acquistare casa, e la scarsa nuova offerta. Il risultato è un mercato con pochi immobili disponibili e molti richiedenti.

Quali sono le città italiane con meno case in affitto disponibili?

Le città con il calo più marcato dell’offerta di affitti sono Torino (-77%), Padova (-69%), Roma (-68%), Verona (-67%) e Venezia (-62%). Anche Milano e Firenze registrano riduzioni superiori al 50%.

Esistono città dove trovare casa in affitto è più facile?

Sì. Alcune città di medie dimensioni come Pesaro, Piacenza, Potenza e Vercelli hanno registrato un aumento dell’offerta. Tuttavia, si tratta di mercati con volumi assoluti inferiori e minore attrattività per chi cerca lavoro nelle grandi aree metropolitane.

La situazione degli affitti migliorerà?

Le previsioni per i prossimi mesi non sono ottimistiche per i grandi centri urbani. Senza interventi strutturali — come incentivi fiscali per i proprietari che affittano a lungo termine o nuove costruzioni destinate alla locazione — il mercato degli affitti nelle città più popolose resterà sotto pressione.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.