Twitter: possibile nuovo accordo a prezzo inferiore ma Musk chiede prova sugli utenti fake
Musk apre a un nuovo accordo con Twitter a prezzo inferiore, ma chiede prima la prova sugli utenti fake. Il CEO Agrawal smentisce le stime di Musk: ecco cosa succede ora.
Nuova puntata della saga Musk-Twitter. Il patron di Tesla e SpaceX, dopo aver annunciato la sospensione dell’accordo di acquisto del social media, ha lasciato intendere che potrebbe cercare di rinegoziare il prezzo della sua acquisizione di Twitter. Un accordo a un prezzo inferiore, ha fatto sapere Musk, non è “fuori questione”. Ma c’è una condizione precisa: prima vuole la prova sugli utenti fake.
Twitter: possibile nuovo accordo a prezzo inferiore, ma Musk chiede la prova sugli utenti fake
Secondo quanto riportato da Bloomberg, Elon Musk sarebbe disposto a riaprire il tavolo delle trattative con Twitter, ma a condizioni diverse rispetto all’offerta originale da 54,20 dollari per azione. Il punto centrale della disputa riguarda la percentuale di account falsi e di spam presenti sulla piattaforma, che Musk ritiene sia stata valutata in modo errato dal management di Twitter.
Le azioni di Twitter hanno cancellato tutti i guadagni realizzati da quando Musk ha reso noto il suo investimento nella società il 4 aprile. Venerdì scorso Musk ha dichiarato che l’acquisizione è stata “sospesa” in attesa di effettuare ricerche sulla percentuale di account falsi e di spam sulla piattaforma.
Quanti sono gli utenti fake su Twitter? Il nodo della contesa
Musk ha stimato che gli utenti falsi costituiscono almeno il 20% del totale degli account attivi, secondo quanto riportato da Bloomberg. Twitter, invece, ha dichiarato che nell’ultimo trimestre gli account fake hanno rappresentato meno del 5% dei suoi utenti attivi giornalieri monetizzabili (mDAU).
Una differenza enorme, che giustifica — secondo Musk — la richiesta di un prezzo di acquisto più basso o addirittura il ritiro dall’accordo. “La mia offerta si basava sull’accuratezza delle dichiarazioni di Twitter”, ha twittato Musk, aggiungendo che “il CEO di Twitter ha rifiutato pubblicamente di mostrare una prova che gli account falsi fossero meno del 5%. Questo accordo non può andare avanti finché non lo farà”.
La smentita di Twitter alle dichiarazioni di Musk
Il CEO di Twitter, Parag Agrawal, ha smentito direttamente Musk sostenendo che il social media controlla manualmente migliaia di account ogni trimestre per determinare quanti debbano essere conteggiati come spam. Agrawal ha aggiunto che il processo non può essere condotto esternamente a causa di problemi legati alla privacy degli utenti, e che Twitter “ha condiviso una panoramica del processo di stima con Elon una settimana fa”.
Musk ha risposto al tweet del CEO chiedendo perché Twitter non si limiti a contattare direttamente gli utenti per verificare la loro identità — una proposta che il management ha ritenuto impraticabile su scala.
Il battibecco pubblico tra le due parti ha pesato sul titolo: le azioni Twitter hanno chiuso in ribasso di oltre l’8% in una sola seduta.
Cosa succede se Musk si ritira dall’accordo?
La storia potrebbe non finire bene per nessuna delle due parti. Gli scenari sul tavolo sono sostanzialmente tre:
- Rinegoziazione al ribasso: Musk ottiene un prezzo inferiore ai 54,20 dollari per azione originariamente offerti, dopo aver ottenuto dati soddisfacenti sugli utenti fake.
- Ritiro con penale: Se Musk abbandona l’accordo senza giustificazione contrattuale sufficiente, è tenuto a pagare una penale da 1 miliardo di dollari.
- Causa legale: Twitter potrebbe citare Musk in giudizio per costringerlo a rispettare i termini originali dell’acquisizione, una strada percorribile secondo diversi esperti legali.
Il braccio di ferro tra Elon Musk e Twitter è dunque tutt’altro che concluso. La questione degli utenti fake rappresenta il vero terreno di scontro: chi ha ragione sui numeri determinerà non solo il destino dell’accordo, ma anche il valore reale della piattaforma agli occhi degli investitori.
FAQ: Musk, Twitter e gli utenti fake
Perché Musk vuole la prova sugli utenti fake prima di procedere?
Musk sostiene che il valore dell’accordo dipende direttamente dal numero reale di utenti attivi. Se gli account falsi superano il 5% dichiarato da Twitter, il prezzo pagato per l’acquisizione sarebbe — a suo avviso — gonfiato artificialmente.
Twitter può essere obbligata a vendere a Musk?
Dipende dai termini contrattuali. Se Musk non ha una giustificazione valida per ritirarsi, Twitter può ricorrere alle vie legali per ottenere il rispetto dell’accordo o il pagamento dei danni.
Quanto vale la penale se Musk abbandona l’accordo?
La penale prevista dal contratto è pari a 1 miliardo di dollari, ma Twitter potrebbe chiedere ulteriori risarcimenti tramite un’azione legale.
Un accordo a prezzo inferiore è davvero possibile?
Secondo Bloomberg, Musk non ha escluso questa opzione. Tuttavia, Twitter dovrebbe accettare di rinegoziare, e al momento il management non ha mostrato apertura in tal senso.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.