Finanza Pos e bancomat, tutte le novità in arrivo con la Legge di Bilancio

Pos e bancomat, tutte le novità in arrivo con la Legge di Bilancio

Cambio di rotta su Pos e bancomat. Il nuovo esecutivo ha deciso di fare completamente marcia indietro sul limite minimo per il pagamento con le carte di credito ed i bancomat. Contemporaneamente, però, si pensa anche ad un potenziamento del bonus Pos, che è già esistente. In alternativa, il Governo starebbe anche pensando ad introdurre delle nuove misure che possano sostenere direttamente i commercianti ad affrontare i costi delle commissioni che gravano sui Pos e sui pagamenti con il bancomat.

Ad anticiparlo è stato direttamente Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia, nel corso della discussione sul futuro della Legge di Bilancio, che si è tenuta lo scorso 18 dicembre in Commissione Bilancio.

Pos e bancomat, le novità previste

L’ipotesi è quella di introdurre una serie di novità che orbitano proprio intorno ai bancomat ed ai Pos. L’iniziativa si andrà ad associare alla norma che prevede che il tetto del contante sia a 5.000 euro: quest’ultima è una delle misure più discusse delle ultime settimane, ma non verrà assolutamente toccata. Al momento gli operatori sono sollevati dall’obbligo di permettere i pagamenti Pos solo e soltanto in caso di impossibilità tecnica. Dal 30 giugno 2022, è bene ricordarlo, nel caso in cui venissero rifiutati i pagamenti con il bancomat o la carta di credito, è prevista una sanzione pari a 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione rifiutata.

A seguito del parere negativo formulato dall’Unione europea sulla misura, il Governo ha deciso di ripensarci. Al momento starebbe cercando una mediazione: al vaglio ci sarebbe un nuovo meccanismo di bonus Pos, che dovrebbe andare a sostegno di professionisti e commercianti.

Giancarlo Giorgetti ha annunciato, infatti, che uno degli emendamenti che l’Esecutivo ha intenzione di presentare prevede proprio una revisione della normativa relativa all’utilizzo del Pos e dei bancomat. Questo emendamento parte proprio dalla base delle posizioni della Commissione Europea e prevede la possibilità di inserire uno strumento di ristoro o di risarcimento per aiutare gli operatori a fronteggiare i maggiori oneri per le commissioni applicate sulle transazioni per i pagamenti effettuati con il bancomat.

Le novità devono ancora prendere forma

Le novità relative al pagamento con il Pos ed il bancomat devono ancora prendere forma. Sono diverse le strade che possono essere percorse, che necessariamente dovranno integrarsi con le misure che sono già in vigore.

Proviamo a vedere quali sono le agevolazioni ancora attive su questo fronte. Attraverso il Decreto Aiuti Quater è già stato messo in campo un bonus 50 euro per i soggetti passivi Iva, che devono memorizzare e trasmettere i dati sui corrispettivi giornalieri. Quanti dovessero, invece, decidere di adeguare nel corso del 2023 i registratori al sistema della lotteria degli scontrini, hanno diritto ad un credito di imposta pari al 100% della spesa sostenuta, con un massimo di 50 euro per ogni apparecchio.

Molto importante, poi, anche l’articolo 22 del Decreto fiscale 2020, che prevede un credito d’imposta per le commissioni addebitate per le transazioni effettuate attraverso la carta di credito o il bancomat: dal 30 giugno scorso, data di entrata in vigore delle sanzioni, in caso di rifiuto da parte di commercianti e professionisti, il suo valore è sceso dal 100 al 30%. A beneficiare dell’agevolazione sono gli operatori con ricavi e compensi sotto i 400.000 euro.