Pernigotti si salva e passa nelle mani di JP Morgan. illimity bank partecipa all’operazione di rilancio
Pernigotti si salva: JP Morgan acquisisce il 100% del marchio tramite la società Lynstone. illimity Bank partecipa con un finanziamento da 10 milioni di euro. Tutti i dettagli sul piano di rilancio e sul futuro della produzione in Italia.
Pernigotti si salva e torna italiana nella produzione. Lo storico marchio di cioccolato, fondato nel 1868 a Novi Ligure, passa dalla famiglia turca Toksoz — che l’aveva rilevata nel 2013 — alla società Lynstone, veicolo finanziario della banca d’affari statunitense J.P. Morgan. Un’operazione che segna la fine di un lungo periodo di incertezza e che vede protagonista anche illimity Bank, con un finanziamento da 10 milioni di euro a supporto del rilancio.
Pernigotti si salva: JP Morgan acquisisce il 100% dal Gruppo Toksöz
Con l’acquisizione del 100% di Pernigotti da parte di Lynstone — veicolo riconducibile a JP Morgan Asset Management — si chiude definitivamente un lungo periodo di incertezza iniziato nel 2018 sul destino di uno dei marchi dolciari più amati d’Italia. L’operazione salva la società e tutela tutti i 50 dipendenti attualmente in forza. Nelle ore successive alla firma dell’accordo è arrivata anche la sottoscrizione della cassa integrazione straordinaria di 12 mesi, in continuità con quella scaduta il 30 giugno.
La nuova proprietà ha presentato un piano di rilancio che prevede il mantenimento dell’intera produzione in Italia, dopo che una parte era stata trasferita in Turchia dal precedente azionista. Il progetto intende fare leva sul know-how manageriale, commerciale e industriale sviluppato dall’attuale management di Walcor.
Il piano di rilancio: produzione in Italia e investimenti strategici
Il passaggio di proprietà non è solo un cambio di azionista: rappresenta una svolta industriale per Pernigotti. I punti chiave del piano industriale definito dalla nuova proprietà sono:
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- Rimpatrio della produzione in Italia, invertendo la rotta seguita dal Gruppo Toksöz;
- Continuità operativa immediata, con gli stagionali già al lavoro per la produzione natalizia;
- Pianificazione a medio termine, con l’avvio imminente della programmazione per la produzione pasquale;
- Valorizzazione del brand come eccellenza del Food Made in Italy sui mercati internazionali.
“Auspichiamo di avere presto un incontro con la nuova proprietà per avere un confronto sulla produzione, gli investimenti e il piano industriale”, ha dichiarato Enzo Medicina, segretario generale della Fai Cisl di Alessandria Asti. “Gli stagionali sono già al lavoro per la produzione natalizia, ma vogliamo sapere i piani per i prossimi mesi, anche perché tra poco occorrerà iniziare a pianificare la produzione pasquale”.
illimity Bank partecipa all’operazione: finanziamento da 10 milioni di euro
Pernigotti passa in mani americane, ma nel rilancio c’è un contributo tutto italiano. illimity Bank ha perfezionato un’operazione di finanziamento dal valore complessivo di 10 milioni di euro a favore di Pernigotti. L’intervento è principalmente finalizzato a supportare le esigenze di liquidità dell’azienda, garantendone la piena operatività in una fase strategica per il rilancio della società.
Umberto Paolo Moretti, Head of Turnaround di illimity, ha commentato: “In quasi quattro anni di attività, illimity è costantemente cresciuta supportando il percorso di rilancio di tante aziende italiane e ponendosi come partner di riferimento per gli investitori finanziari specializzati. Siamo quindi particolarmente felici di poter affiancare JP Morgan Asset Management in questa operazione che consentirà a Pernigotti di esprimere il proprio potenziale e confermarsi come brand importante del Food Made in Italy“.
Perché questa operazione è importante per il Made in Italy
Il salvataggio di Pernigotti non è solo una vicenda finanziaria: è un caso emblematico di come capitali internazionali e istituti italiani possano collaborare per preservare marchi storici nazionali. JP Morgan porta le risorse e la visione globale; illimity Bank garantisce la liquidità operativa nel breve periodo; il management di Walcor assicura la continuità del know-how produttivo.
Il risultato è un modello di rilancio che punta a riportare Pernigotti ai vertici del mercato dolciario italiano e internazionale, con la produzione radicata in Italia e un brand che — dopo anni di difficoltà — torna a guardare al futuro con un piano industriale solido.
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FAQ su Pernigotti, JP Morgan e illimity Bank
Chi ha acquistato Pernigotti?
Pernigotti è stata acquisita dalla società Lynstone, veicolo finanziario riconducibile a JP Morgan Asset Management, che ha rilevato il 100% delle quote dal Gruppo Toksöz.
Quanti dipendenti salva l’operazione?
L’acquisizione tutela tutti i 50 dipendenti di Pernigotti. È stata inoltre firmata la cassa integrazione straordinaria di 12 mesi in continuità con la precedente.
Qual è il ruolo di illimity Bank nel rilancio di Pernigotti?
illimity Bank ha erogato un finanziamento da 10 milioni di euro per supportare le esigenze di liquidità di Pernigotti e garantirne la piena operatività durante la fase di rilancio, affiancando JP Morgan Asset Management nell’operazione.
La produzione di Pernigotti resterà in Italia?
Sì. Il piano industriale della nuova proprietà prevede il mantenimento e il rimpatrio dell’intera produzione in Italia, invertendo la parziale delocalizzazione in Turchia avvenuta sotto la gestione Toksöz.
Quando è stata fondata Pernigotti?
Pernigotti è stata fondata nel 1868 a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, ed è uno dei marchi dolciari storici più riconoscibili del panorama italiano.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.