Finanza Notizie Mondo Sito di Amazon fa crash all’inizio del Prime Day. Proteste sui social, ma sarà record di vendite

Sito di Amazon fa crash all’inizio del Prime Day. Proteste sui social, ma sarà record di vendite

Esordio non certo da ricordare per il Prime Day 2018. Il sito di Amazon.com ha avuto un blackout nel tardo pomeriggio di ieri, interrompendo il flusso delle vendite durante il primo giorno del Prime Day promosso dal gigante dell’e-commerce. 

Gli utenti che sono andati sul sito pochi minuti dopo l’inizio delle offerte hanno ricevuto un messaggio accompagnato da un’immagine di un cane che diceva: “Scusa, qualcosa è andato storto da parte nostra”, invitandogli utenti a provare a tornare alla home page. Ciò ha portato a un altro messaggio simile con un’immagine diversa di un cane. 

Le azioni Amazon sono scese di circa 11 dollari, o dello 0,6%, a $ 1,823, nei 15 minuti successivi al lancio del Prime Day, andando comunque a recuperare in chiusura segnando un progresso finale dello 0,52%.

Parallelamente sono scattate le proteste sui social media da parte degli utenti impossibilitati a procedere agli acquisti.  L’interruzione è particolarmente problematica in questi casi poichè molte delle offerte Prime di Amazon sono promosse per una finestra temporale circoscritta.

Dal quartier generale di Amazon hanno confermato che alcuni clienti hanno avuto difficoltà a fare acquisti ma comunque nella prima ora del Prime Day negli Stati Uniti, i clienti hanno ordinato più articoli rispetto alla prima ora dell’anno scorso.

“Non c’è dubbio che quello che è successo può erodere le vendite e dissuadere alcuni clienti dall’acquisto”, ha rimarcato Neil Saunders, Managing Director di Global Data Retail. Di contro l’evento di quest’anno, spinto molto a livello pubblicitario dal colosso guidato da Jeff Bezos, si giova del fatto di durare più lungo rispetto agli anni precedenti e dovrebbe permettere di raggiungere riscontri record con gli abbonati al servizio Prime che hanno superato i 100 milioni.