Notiziario Notizie Germania Grosse Koalition tedesca, atto terzo. Merkel verso intesa su governo di larghe intese

Grosse Koalition tedesca, atto terzo. Merkel verso intesa su governo di larghe intese

Alla fine Martin Schulz cede all’interesse nazionale e si siederà al tavolo con Angela Merkel per mettere insieme una riedizione della Grosse Koalition (Grande Coalizione) già andata in scena due volte nell’ultimo decennio (il governo Merkel dal 2005 al 2009 e poi quello dal 2013 al 2017) con Cdu/Csu e Spd insieme alla guida del paese.

Il cambio di rotta del Partito Socialdemocratico tedesco (SPD), adesso aperto a valutare l’opzione di allearsi nuovamente con l’Unione Cristiano Democratica (CDU), va a risolvere lo stallo politico che va avanti da due mesi evitando lo scenario di nuove elezioni.
La reazione sui mercati è un deciso apprezzamento dell’euro sui massimi a oltre due mesi (top intraday a 1,1957). 

“Chiedere agli elettori di tornare alle urne sarebbe, credo, totalmente sbagliato”, ha asserito la cancelliera tedesca Angela Merkel che si è mostrata aperta a una soluzione di compromesso con i socialdemocratici mirando a un’intesa in tempi molto rapidi. esattamente una settimana fa la Merkel aveva invece fatto capire di preferire l’ipotesi di nuove elezioni rispetto al un governo di minoranza. L’apertura da parte dell’Sdp a trattare ha nuovamente cambiato le carte in tavola.

La Merkel e il leader della SPD Martin Schulz si incontreranno giovedì sotto il pressing del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier che nell’ultima settimana ha sollecitato i leader politici a trovare ad ogni costo un accordo per evitare nuove elezioni. In precedenza la Merkel aveva condotto per 5 settimane dei negoziati con Liberali e Verdi al fine di trovare un’intesa per il cosiddetto governo “Giamaica”. I negoziati sono però falliti il 19 novembre.

Le elezioni di settembre avevano visto la CDU confermarsi primo partito ma con consensi inferiori alle previsioni, mentre l’SPD aveva ottenuto il peggiori aveva ottenuto il peggior risultato elettorale di sempre, in scia al quale aveva affermato di voler restare all’opposizione.