Finanza Notizie Mondo Domare l’inflazione comporterà tassi alti per un po’, da Powell pillola amara per investitori

Domare l’inflazione comporterà tassi alti per un po’, da Powell pillola amara per investitori

Powell usa il simposio di Jackson Hole per puntellare la ferrea lotta della Fed contro l’inflazione. Il presidente della Federal Reserve ha segnalato che la banca centrale degli Stati Uniti probabilmente continuerà ad alzare i tassi di interesse e li lascerà elevati per un po’ per eliminare l’inflazione, respingendo qualsiasi idea che la Fed avrebbe presto invertito la rotta.

La Fed non si fermerà finché l’inflazione non sarà sotto controllo

Il presidente della Federal Reserve conferma l’impegno della banca centrale Usa a fermare l’inflazione. La Fed continuerà ad aumentare i tassi di interesse in un modo che causerà “un certo dolore” all’economia statunitense. “Sebbene tassi di interesse più elevati, crescita più lenta e condizioni del mercato del lavoro più deboli ridurranno l’inflazione, porteranno anche un po’ di sofferenza alle famiglie e alle imprese”, ha affermato Powell.

Nel discorso a Jackson Hole, insolitamente corto, Powell ha affermato che la Fed userà con forza gli strumenti a disposizione per contrastare l’inflazione.

Powell ha avvertito che l’attenzione della Fed è più ampia di un mese o due di dati e continuerà ad andare avanti fino a quando l’inflazione non si avvicinerà al suo obiettivo a lungo termine del 2%.

Powell: “Senza stabilità dei prezzi, l’economia non funziona per nessuno”

Il numero uno della Fed ha sottolineato che i tassi di interesse più elevati probabilmente persisteranno “per qualche tempo” in quanto l’inflazione ai massimi a oltre 40 anni mette fortemente in guardia contro un allentamento prematuro della politica monetaria. “La stabilità dei prezzi è responsabilità della Federal Reserve e funge da fondamento della nostra economia”, ha affermato il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, nel suo discorso a Jackson Hole. “Senza stabilità dei prezzi, l’economia non funziona per nessuno”, ha aggiunto.

Powell ha aggiunto che l’inflazione ai massimi a 40 anni fa fornisce tre lezioni: che le banche centrali come la Fed sono responsabili della gestione dell’inflazione, che le aspettative sono fondamentali e che “dobbiamo mantenerle fino a quando il lavoro non sarà terminato”.

“Naturalmente, l’inflazione ha quasi l’attenzione di tutti in questo momento, il che evidenzia un rischio particolare oggi: più a lungo continua l’attuale ondata di alta inflazione, maggiore è la possibilità che le aspettative di una maggiore inflazione si rafforzino”, ha aggiunto.

Wall Street storce il naso

Parole perentorie che hanno intimorito gli investitori con Wall Street che ha bruscamente accelerato al ribasso. L’indice S&P 500 segna -1,55%, mentre il Nasdaq sfiora il -2%. Il rendimento del Treasury a 10 anni segna un leggero rialzo al 3,05%.

“Il linguaggio di Powell indica anche che la Fed potrebbe lasciare i tassi alti per un po’ di tempo, una pillola difficile da ingoiare per gli investitori orientati alla crescita. L’aumento dei tassi e la continua battaglia contro l’inflazione potrebbero essere un ambiente eccezionalmente difficile da affrontare per le aziende, soprattutto per quelle più piccole o più speculative”, commenta Callie Cox, US investment analyst di eToro

“E’ significativo che il tono di Powell sia diventato nuovamente aggressivo nonostante i segnali di rallentamento dell’inflazione. L’inflazione può anche rallentare, ma è ancora troppo alta per i gusti della Fed e Powell è disposto a mettere a rischio la crescita e la salute del mercato del lavoro per ridurla”.