Notiziario Notizie Altri paesi Europa Brexit: Milano perde l’Ema al sorteggio, vince Amsterdam. Per Gentiloni è una “beffa”

Brexit: Milano perde l’Ema al sorteggio, vince Amsterdam. Per Gentiloni è una “beffa”

La nuova sede dell’Agenzia europea del farmaco (European Medicines Agency, Ema) non sarà Milano, bensì Amsterdam. Dopo avere superato tre turni di votazioni, il capoluogo lombardo è stato sconfitto al sorteggio. Una sconfitta “pesante” visto che l’Ema vale, secondo alcuni calcoli, circa 1,5 miliardi di indotto l’anno. Adesso l’Agenzia che si occupa di tutela della salute assicurando che tutti i medicinali sul mercato siano sicuri, efficaci e di alta qualità si prepara al dopo Brexit. Avrà sedici mesi di tempo per preparare il trasloco nella capitale olandese, previsto nel marzo 2019.

“Grazie a Milano e grazie a tutti coloro che si sono impegnati per Ema, nelle istituzioni e nel privato. Una candidatura solida sconfitta solo da un sorteggio. Che beffa”. Questo il commento via Twitter del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. “Il sorteggio con la monetina è un po’ il paradigma di questa Europa che non sa decidere, non sa assumersi le responsabilità e lascia decidere ad altri o alla sorte, il modo peggiore per rapportarsi con i Paesi, che genera non solo delusione ma anche tristezza. Un’Unione di Paesi che non sa decidere, nel bene e nel male, genera proprio questo sentimento”. E’ quanto sostiene il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.
E sempre ieri è stata assegnata una seconda importante sede, quella dell’EBA, l’Autorità Bancaria Europea che traslocherà a Parigi. “E’ una decisione importante per l’autorità che garantisce una continuità dell’attività, senza interruzioni”, si legge in una nota dell’EBA.

I commenti
“È assurdo e ingiusto un sorteggio per assegnare l’Ema. Il caso non può decidere il destino di un’agenzia così importante e strategica per l’Europa”, ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio e di Confcommercio Milano. “Detto questo Milano e il Paese ne escono a testa alta – ha proseguito Sangalli -. Istituzioni, politica e mondo delle imprese hanno fatto un grande gioco di squadra che ci ha portato a un passo dalla vittoria. Non siamo riusciti a replicare il successo di Expo, ma rimane un metodo di lavoro che rappresenta una straordinaria carta vincente per il futuro”.

Una voce fuori dal coro resta quella del Codacons che “esprime grande soddisfazione per la scelta dell’Ue di non assegnare a Milano la sede dell’Agenzia Europea del Farmaco”. Secondo l’associazione dei consumatori, “si tratta di una decisione saggia e coerente”. “Nei giorni scorsi – ricorda il Codacons – avevamo scritto alla Commissione Ue spiegando le criticità di una eventuale sede dell’Ema a Milano, e con la scelta di Amsterdam le nostre richieste sembrano essere state totalmente accolte”.
“L’Agenzia europea del Farmaco non avrebbe avuto vita facile a Milano, a causa dei tentacoli della lobby del farmaco che in Italia come in nessun altro paese Ue esercitano pressioni a livello politico, istituzionale e sanitario – spiega ancora il Codacons –. Con la decisione odierna l’Unione Europea garantisce la piena funzionalità dell’Ema mettendola al sicuro da situazioni ambigue e ingerenze che il nostro paese non avrebbe potuto e saputo evitare”.