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Bce: terzo aumento consecutivo dei tassi d’interesse

Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di aumentare di 75 punti base i tre tassi di interesse chiave della BCE. Lo rende noto l’istituto al termine della riunione del 27 ottobre precisando che di conseguenza, il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali e i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale saranno portati rispettivamente al 2,00%, al 2,25% e all’1,50%, con effetto dal 2 novembre 2022.

La decisione della Bce del 27 ottobre 2022

Con questo terzo importante aumento consecutivo dei tassi di interesse, si legge nella nota, il Consiglio direttivo ha compiuto progressi sostanziali nel ritiro dell’accomodamento di politica monetaria. Il Consiglio direttivo ha preso la decisione odierna e prevede di aumentare ulteriormente i tassi di interesse per garantire il tempestivo ritorno dell’inflazione all’obiettivo a medio termine del 2%. Il Consiglio direttivo baserà il futuro percorso dei tassi di interesse sull’evoluzione delle prospettive dell’inflazione e dell’economia, seguendo l’approccio adottato nelle singole riunioni.

L’inflazione rimane troppo elevata e rimarrà al di sopra dell’obiettivo per un periodo prolungato. A settembre l’inflazione nell’area dell’euro ha raggiunto il 9,9%. Negli ultimi mesi, l’impennata dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari, le strozzature dell’offerta e la ripresa della domanda dopo la pandemia hanno portato a un ampliamento delle pressioni sui prezzi e a un aumento dell’inflazione. La politica monetaria del Consiglio direttivo mira così a ridurre il sostegno alla domanda e a prevenire il rischio di un persistente spostamento verso l’alto delle aspettative di inflazione.

Nella riunione di oggi inoltre il Consiglio direttivo ha deciso di modificare i termini e le condizioni della terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a lungo termine (TLTRO III). Durante la fase acuta della pandemia, questo strumento ha svolto un ruolo fondamentale nel contrastare i rischi al ribasso per la stabilità dei prezzi. Oggi, alla luce dell’inatteso e straordinario aumento dell’inflazione, è necessario ricalibrarlo per garantire che sia coerente con il più ampio processo di normalizzazione della politica monetaria e per rafforzare la trasmissione degli aumenti dei tassi di policy alle condizioni di prestito bancario. Il Consiglio direttivo – conclude la nota – ha pertanto deciso di adeguare i tassi di interesse applicabili al TLTRO III a partire dal 23 novembre 2022 e di offrire alle banche ulteriori date di rimborso anticipato volontario.